Mese: Gennaio 2019

EMOTIONAL ARTICLE: NUOVA AVVENTURA, MARZO 2018 – FEBBRAIO 2019, BILANCIO.

Emotional article, e sì, un articolo un po’ diverso dallo stile di argomentazioni cui vi ho abituato. Perché dopo un anno di lavoro nella mia nuova veste professionale ho ritenuto consono dare sfogo alle emozioni, esperienze, risultati e difficoltà che mi hanno accompagnato.

Partiamo dalle emozioni iniziali che erano in me. Paura, eccitazione, sogni. Questo era il mix provato. Paura di non essere abbastanza per affrontare il percorso, eccitato dalla nuova esperienza  prettamente imprenditoriale condita dal sogno di poter vivere libero di decidere del mio destino e dunque non lavorare per assecondare quello di altri. Il mondo immobiliare è più complesso di quello che sembra, un’agenzia competente è sicuramente un elemento importante nella società moderna,  che permette la realizzazione di esigenze di tante persone ovattando le difficoltà del percorso, enfatizzando le emozioni giuste che portano all’acquisto della casa. Ecco, la mia paura più grande era quella di non adempiere al vero ruolo del mediatore, riuscire ad essere empatico con tutte le figure più disparate e generare questo risultato finale. Ma dai, è andata bene, c’è da migliorare, per cui lavorerò duramente al fine di smussare gli angoli del mio carattere che fanno a pugni con specifiche caratteristiche diverse di altre persone.

E’ bello vedere che ogni affare è stato portato a termine senza l’esigenza di professionisti trasversali, è stato bello vedere i volti soddisfatti di clienti, venditori ed acquirenti, felici e convinti di aver colmato la propria esigenza.

Ci sono stati errori, non posso ometterlo o farlo passare in second’ordine, è da qui che nasce il miglioramento, per cui cosa ho sbagliato? In primis a credere nella buona fede di taluni clienti che, come giusto che sia, nel fare i loro interessi, perdono di vista la cura dei rapporti e spesso ho girato a vuoto. Essere meno accomodante e più “aggressivo” è un punto su cui dovrò impegnarmi. Sogni e denari sono come acqua e olio, serve dunque trattarli in due modalità e non solo in una.

E’ stato ad ogni modo un anno fantastico, colorato di emozioni. I colori sono stati determinanti nel renderlo tale. Abbiamo creato un brand Spaziourbano prestige, sul viola, per lavorare sulla nicchia del lusso ancora da strutturare ed affinare, abbiamo generato  la mascotte Blu, il nostro micio stilizzato di riconoscimento, il nome parla da solo. Il più importante è stato il colore giallo perché nel suo essere meraviglioso ed energico ha supportato ogni mia fase, sempre. Il giallo del sole, del mio book di archiviazione contratti e tanto altro, ma non mi dilungo di più, diciamo semplicemente che lo amo .

Concludo questo “emotional article” con un ringraziamento al mio team. Daniele e Stefano, sono due tra i più cari amici di sempre. Ora ho il privilegio di viverli anche nella veste professionale, ma la cosa importante è come sono stato accolto ed assimilato. Hanno usato un termine improprio per definirmi, Top player, ma non lo sono. Sono un onesto e affidabile professionista, il Top player è altro. Ma se mi vedono così dovrò adoperarmi  ancor più duramente. Vedete, lavorare in proprio, fare un mestiere che piace, viverlo e condividerlo con le persone che vorresti, questa è la felicità come in tutte le cose nella vita.

Un saggio diceva “ chi ama ciò che fa non lavora mai “. Condivido a pieno, aggiungo solo che se fatto con persone speciali la vita assume un gusto unico.

Per i nostri clienti, presenti e futuri, è garanzia di solvibilità e cura perché devono sapere che siamo un team affiatato e amiamo ciò che facciamo.

 

Grazie Daniele, Grazie Stefano

 

Davide Bosisio

L’Enneagramma dei tipi psicologici, conoscersi per rispettare gli altri.

L’Enneagramma, non vedevo l’ora di parlare di questo argomento. L’ho studiato per mesi, per mesi ho fatto molta attività d’introspezione. Sì perché questo non è solo un argomento da apprendere ed applicare ma è un’ analisi di chi siamo, molto difficile, per conoscersi  e sapersi assimilare agli altri comprendendo che il modo diverso d’essere non è sbagliato, perché diverso dal nostro, ma perché solo diverso.

L’Enneagramma dei tipi psicologici è una “mappa” che descrive nove tipi di personalità, al di là di tutte le possibili differenze individuali e i rapporti tra loro,  che consente di individuare le tendenze principali di carattere, visioni del mondo e attitudini, nonché le più probabili ipotesi evolutive, permettendo di accrescere le proprie possibilità di auto-comprensione e di trasformazione interiore, con i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento. Ogni personalità rappresenta la cristallizzazione e l’irrigidimento delle difese infantili nel processo di adattamento precoce con l’ambiente e si struttura attorno a un nucleo emozionale (“passione” dominante), un nucleo cognitivo (“fissazione” dominante) e un nucleo che riguarda la sfera degli istinti che regolano l’attività umana (istinto di conservazione, sociale e sessuale). Più che una mera classificazione, l’enneagramma è un modello dinamico in cui ogni enneatipo racchiude le potenzialità di tutti gli altri, anche se per ogni persona è riscontrabile un’identificazione più forte con un certo tipo. È importante sottolineare che non esiste un enneatipo migliore di un altro, o più fortunato in termini di risorse personali. Nella dinamica dell’enneagramma sono tutti ricchi di potenzialità e, a seconda della propria evoluzione o involuzione, tendono verso un certo tipo di positività o di negatività caratteristiche.

Vi faccio un esempio: Martin Luther King e Adolf Hitler avevano lo stesso profilo, il N.3, ma la differenza tra loro stava nel posizionamento dell’asticella. Mi spiego meglio, pensate ad un rettangolo verticale numerato da 0 a 10 e idealizziamo che il 5 sia la media degli esseri umani, questi due personaggi rispetto all’uomo comune avevano l’asticella spostata, per MLK verso il 10, mentre per AH verso lo 0, questa la differenza che spiega e profila l’enneatipo 3 esploso nella sua massima efficacia (MLK) e quando meno AH). Interessante vero?

Le nove personalità individuate dalla mappa sono correlate secondo uno schema  che viene raffigurato con una stella a nove punte e che esprime il rapporto fra le due leggi fondamentali del 3 e del 7. Applicato alla condizione umana, il triangolo interno che collega i punti 3-6-9 rappresenta le tre “preoccupazioni” mentali principali: l’immagine (3), la paura (6), e l’autoesclusione (9), cui corrispondono altrettante emozioni. Mentre gli altri sei punti della stella (1-4-2-8-5-7), collegati fra loro da linee interne, corrispondono ad altre “fissazioni” ed emozioni.

I nove enneatipi sono raggruppati sulla base di tre centri, dell’Istinto, dell’Emozione e della Razionalità. Al di là delle differenze legate alle singole passioni e fissazioni, c’è una tendenza di fondo nella visione del mondo e nel percepire la realtà che distingue i tre gruppi: il Centro dell’Istinto funziona sulla base di impulsi naturali e a esso appartengono gli enneatipi 8, 9 e 1. Gli appartenenti a questo centro tendono a seguire l’istinto e l’abitudine e agiscono impulsivamente, spesso in reazione a uno stimolo esterno; tendono a essere più rivolti all’azione e la loro intuizione è basata sul corpo. Il Centro dell’emozione funziona sulla base dei sentimenti e dei rapporti con le altre persone, e vi appartengono gli enneatipi 2, 3 e 4, che tendono a essere più in contatto con i propri sentimenti e la cui intuizione è basata sull’emozione. Le personalità di questo centro dipendono molto dal riconoscimento degli altri e danno molta importanza all’immagine e alla relazione. Infine, il centro della razionalità, a sinistra della circonferenza, funziona sulla base del pensiero, dello studio e della riflessione, e ne fanno parte gli enneatipi 5, 6 e 7, che tendono a privilegiare la ragione e la cui intuizione è basata sulla mente.  La paura fa da sfondo a tutti e tre i tipi razionali, la tristezza e il bisogno di riconoscimento ai tre emotivi, la rabbia ai tre istintivi.

Le ali sono gli enneatipi posti sulla circonferenza a lato di ogni enneatipo (per esempio il 9 e il 2 rispetto all’1). Possono influenzare le caratteristiche del tipo base. Le frecce costituiscono le direzioni delle linee che collegano i vati enneatipi fra loro (Vedi immagine principale). Significa che ogni enneatipo tende ad avere influenze forti verso un enneatipo vicino, solo uno.

Schema sintetico:

Uno: indicato anche come Riformatore, Critico, Perfezionista, caratterizzato dalla passione all’ ira e dalla fissazione al perfezionismo, tende a evitare la collera, non si arrabbia e tende a essere perfetto in ogni cosa.

Sotto stress tende al 4, in sicurezza tende al 7;

 

Due: indicato anche come Aiutante, Generoso, Nutrice, caratterizzato dalla passione alla superbia e dalla fissazione alla falsa generosità, tende a evitare di avere bisogno, si vanta di aiutare gli altri ma non chiede aiuto.

Sotto stress tende al 8, in sicurezza tende al 4;

 

Tre: indicato anche come Manager, Organizzatore, Esecutore, caratterizzato dalla passione alla vanità e dalla fissazione all’ inganno, tende a evitare l’insuccesso, si identifica con i successi e i risultati che ottiene.

Sotto stress tende al 9, in sicurezza tende al 6;

 

Quattro: indicato anche come Romantico, Individualista, Artista, caratterizzato dalla passione invidia e dalla fissazione all’autofrustrazione, tende a evitare l’ordinarietà, si ritiene speciale ed è molto sensibile.

Sotto stress tende al 2, in sicurezza tende al 1;

 

Cinque: indicato anche come Osservatore, Pensatore, Investigatore, caratterizzato dalla passione all’ avarizia e dalla fissazione al distacco, tende a evitare il vuoto e cerca di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze.

Sotto stress tende al 7, in sicurezza tende al 8;

 

Sei: indicato anche come Avvocato del Diavolo, Difensore, Leale, caratterizzato dalla passione alla paura e dalla fissazione all’ accusa, tende a evitare la devianza e vede la vita come ordinata da leggi, regole e norme.

Sotto stress tende al 3, in sicurezza tende al 9;

 

Sette: indicato anche come Entusiasta, Avventuriero, Epicureo, caratterizzato dalla passione alla gola e dalla fissazione fraudolenza, tende a evitare il dolore, ama il divertimento e non nota il dolore altrui.

Sotto stress tende al 1, in sicurezza tende al 5;

 

Otto: indicato anche come Leader, Protettore, Capo, caratterizzato dalla passione alla lussuria e dalla fissazione vendicatività, tende a evitare la debolezza, si vanta di essere forte e ama litigare.

Sotto stress tende al 5, in sicurezza tende al 2;

 

Nove: indicato anche come Mediatore, Pacificatore, Conservatore’, caratterizzato dalla passione accidia e dalla fissazione dimenticanza di sé, tende a evitare il conflitto e cerca pace e armonia tra le persone.

Sotto stress tende al 6, in sicurezza tende al 3;

 

Non è semplice questo argomento, né da capire ma tantomeno da scrivere, ho cercato di esporlo nella maniera più semplice, spero di esservi riuscito. Ma l’intento era farvelo “assaggiare” per indurvi a studiarlo, non immaginate quanto sia importante conoscere bene se stessi prima di giudicare gli altri.

Gesù disse “non guardare il fuscello nell’occhio altrui quando non vedi la trave che c’è nel tuo” e se lo ha detto lui….

Quando si dice il Mondo è bello perché vario, bisogna anche pensarlo non solo dirlo.

Quale il mio Enneatipo? Non c’è problema rispondo, mi sono identificato nel N. 6, dopo tanto tempo d’analisi. A qualunque numero corrisponda il Tuo, lavora perché l’asticella volga verso l’alto, verso il 10 !!!

Grazie per la lettura.

 

Un caro saluto

 

Davide Bosisio

Saldi&Stralci, come ragionano le Banche?

Come ragionano le banche davanti ai Saldi&Stralci?

Ho voluto fortemente scrivere questo articolo, dando questo taglio,  perché sull’argomento si è spesso parlato e scritto dal punto di vista dei debitori mentre ritengo sia utile ed innovativo guardare la cosa anche da altre prospettive. In passato ho fatto articoli ad essa attinenti senza entrare nel merito della posizione e responsabilità che queste realtà rappresentano. Seguendo il titolo, l’analisi è legata a doppio filo al mondo del credito deteriorato e agli approcci di analisi.

Ci siamo già detti in passato che gli NPL sono una grave piaga nelle banche perché rappresentano crediti su immobili per cui esiste un’esposizione di quasi improbabile rimpatrio delle somme, se non parziale. Ricordiamo un attimo la storia recente:

prima dell’avvento dell’Euro l’economia era destinata con ogni probabilità ad una crisi nei primi anni del 2000 la quale non ha avuto  decorso a causa del cambio di conio che ne ha smorzato l’avvento e ribaltato lo scenario, generando falsa ricchezza. Ricordate? Tra il 2002 ed il 2008 sembrava che tutto fosse bello, c’era lavoro, almeno il traffico sulle strade di quell’epoca, che non riscontro oggi, rafforzava questo pensiero, desiderio d’investimento, nessuna paura ma tutto sin da subito mi era parso come un qualcosa di effimero. Infatti, la crisi, che non ha potuto sfogarsi, quando era naturale lo facesse, ha raddoppiato i suoi effetti creando un buco temporale depressivo mai visto.

Le banche? Giusto,  loro, che tra il 2000 ed il 2010 hanno finanziato, con bassi controlli a mio avviso, quasi chiunque, bastava avere uno “straccio” di reddito, per fare una battuta. Questo stile di condotta ha portato a far lievitare i prezzi degli immobili su valori pazzeschi, case che in Lire costavano  cento milioni le abbiamo magicamente viste diventare Euro duecento mila. Ed è colpa delle banche? Bè, no, ma il mercato immobiliare funziona se girano i denari, in assenza si blocca. Se le banche immettono molti soldi innescano tanti potenziali compratori e dunque chi vende cerca di far fruttare la situazione che gli si pone dinnanzi, il che andrebbe bene signori  se i prestiti fossero “meritati” ma non fu cosi, lo è invece oggi. Dunque se non è colpa loro possiamo però dire che l’hanno fomentata. A loro svantaggio oggi hanno in pancia mostruosi pacchetti di NPL  e devono gestirli e giustificarli, però poi guardo i telegiornali e capisco che non è proprio cosi, allora mi son detto: “ diciamo ai cittadini ciò che vediamo “ “armiamoli”.

In passato vi ho parlato dei saldi&stralci, ci torniamo su guardandoli dalla prospettiva della banca, ma ricordo che ritengo sia l’unico vero strumento che possa aiutare chi in difficoltà, evitando inutili sforzi per cause velleitarie o per anatocismo, perché non risolvo nulla per quella che è la mia esperienza.

Se avete seguito questa noiosa, ma utile, analisi di storia recente comprenderete con semplicità che se una banca ha erogato un mutuo di 10, in epoche folli, ed oggi il bene in garanzia vale 5 siamo già dinnanzi ad una transazione di 5 senza aver fatto nulla. Il problema è capire come approccia la banca ad una offerta di 5 su 10.

Analizziamolo insieme, per quelle che sono state le mie esperienze sul campo:

Innazitutto una banca accetta quasi sempre una transazione del proprio credito se l’offerta non è più bassa dell’80% del dovuto.  Sotto questa soglia entrano in gioco mille variabili. Considerate che andare da una banca a dire “la casa oggi vale 5 e non 8 o 10” è totalmente inutile ed approcciare ad un saldo&stralcio in questo modo  è non professionale ed irrispettoso verso chi vanta dei crediti, punto primo, in secondo luogo la banca valuta il momento in cui le è pervenuta l’offerta, il proprio bilancio e i riflessi positivi del rimpatrio di somme parziali. Se gli “astri” coincidono,  ho visto definire stralci al 40% ma devono sussistere delle condizioni, diversamente la banca, che deve spiegazioni alle autorità di controllo, preferisce seguire i canali giudiziari per poi tentare di rivalersi sul delta rimanente su altri beni o redditi. Sì perché transare vuol dire ” prendo meno del dovuto e non potrò mai più chiedere nulla”, andare in Tribunale significa prendere una parte e avere diritto di rivalersi sulla rimanente. E’ questo un particolare che spesso si tralascia. Di solito, le banche come una semplice società di capitali, a fine anno bramano il raggiungimento di budget, dunque essere pronti in quel momento particolare è più vantaggioso che in altri. Serve anche capire se il credito elargito portasse in dote dei garanti, perché se sussistono e questi possedessero  case e lavoro,  posso dire che una transazione non potrà mai essere aggressiva. Talvolta neanche auspicabile.

Le banche non amano i saldi&stralci ma li usano quando servono al bilancio o si trovino in situazioni in cui l’assenza di garanzie ulteriori vengono a mancare. Paradossalmente chi è messo peggio ha più chance di altri, inoltre le banche usano sempre più spesso veicoli finanziari definiti  REOCO (real estate owned company) per tutelare il proprio credito nel caso di timore di forte depauperamento del proprio credito.

Insomma, fare una transazione è ovvio non possa nascere da un “butto un’offerta e vediamo che succede” perché, come in tutte le cose, serve una fase di “due diligence” atta a comprendere fin dove andare, se andare e come. Per fare ciò serve preparazione e serve prima capire le leggi che regolamentano le Banche, la loro vision per poi entrare nella nostra strategia.

Tutto ciò ritengo sia utile divulgarlo perché se conosco come ragiona, o deve ragionare, il mio “nemico” posso meglio costruire un’offensiva.

Ricordate gente, se siete in difficoltà dovete alzare la mano, se non sapete come gestire un problema dovete riconoscere innazitutto di possederlo e affidatevi a chi può offrirvi una consulenza adeguata all’importanza dell’argomento che in questo particolare ambito, non sempre è un avvocato, anzi.

Spero che questo blog sia stato utile a donare delle indicazioni o spunti di riflessione e sono, siamo, a totale disposizione per approfondimenti.

Un caro saluto

Davide Bosisio

Si riparte!

Le festività sono ormai alle spalle, siamo entrati nel nuovo anno e nell’augurare a tutti un felice 2019, è tempo di archiviare l’anno appena trascorso e di tracciarne un bilancio.

Il mercato immobiliare ha avuto indubbiamente segnali di ripresa, una ripresa graduale ma continua; lo dicono i dati dell’Agenzia delle Entrate, ma lo vediamo anche noi tutti i giorni sul campo. I prezzi restano abbastanza stabili, ma il numero delle compravendite è in continuo aumento.

Parliamo di noi, per SPAZIOURBANO, è stato sicuramente un anno di crescita importante. Direi il più importante da quando è nato il nostro marchio.

Nel 2018 soltanto il nostro sito internet ha avuto quasi 20.000 visualizzazioni, lo considero un grosso risultato, se penso che soltanto nel 2014, quando abbiamo lanciato il marchio, il sito nascente si era fermato a quasi 8.000 visite. E’ la dimostrazione che si può correre anche da soli, il Brand cresce di anno in anno. I nostri clienti ci seguono in tutte le attività social e nelle campagne di marketing.

Siamo tornati a fare tanti appuntamenti di vendita, come si faceva prima della crisi, di conseguenza è aumentato il fatturato, che ovviamente è un aspetto fondamentale.

E’ stato un anno importante anche perché è nata la nostra Mascotte, il Gatto BLU, piace molto ai bambini che si soffermano davanti alla nostra vetrina ad ammirarlo, cercando a volte pure di accarezzarlo, ma soprattutto famigliarizza il nostro Marchio e lo rende unico e riconoscibile.

Indubbiamente la grande novità dell’anno, il vero salto di qualità è stato aver inserito il TOP Player! Davide Bosisio a marzo è entrato nel nostro team, portando ulteriore competenza, esperienza e serietà. Da subito è stato molto apprezzato dai nostri clienti, diventando un ulteriore credibile punto di riferimento per tutti, cosa di cui sinceramente non avevo dubbi. Con lui abbiamo aggiunto in ufficio un ottimo professionista e possiamo soddisfare un numero maggiore di clienti.

Per il 2019 abbiamo molti progetti ed idee, siamo carichi ed entusiasti, pronti per le nuove sfide, quindi BUON ANNO a tutti, che sia un anno ricco di soddisfazioni e di pace per tutti.

Legge di Bilancio 2019, ecco le novità

È stata finalmente pubblicata, dopo un faticoso percorso, la LEGGE DI BILANCIO 2019 (Legge 30.12.2018, n. 145), sul S.O. n. 62/L alla G.U. 31.12.2018, n. 302, che contiene come tutti gli anni una serie di rilevanti novità di natura fiscale, in vigore dall’1.1.2019, tutte contenute nell’articolo 1 che si compone di 1143 commi.

Di seguito una sintesi delle disposizioni di maggiore interesse.

ESTENSIONE REGIME FORFETARIO LAVORATORI AUTONOMI E DITTE INDIVIDUALI – Commi da 9 a 11

Come anticipato, al regime forfettario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 sono confermate le seguenti modifiche.

Requisiti di accesso

Dal 2019 è previsto un unico requisito di accesso costituito dal limite dei ricavi / compensi pari ad € 65.000 ragguagliati ad anno per tutti i contribuenti (non risultano invece per il 2019 variati i coefficienti di redditività), da verificare con riferimento all’anno precedente.

È inoltre possibile aderire al regime forfettario (contrariamente al passato) anche per i soggetti che:

  • hanno redditi di lavoro dipendente / assimilato oltre i 30.000 euro;
  • hanno sostenuto spese per l’impiego di lavoratori superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro, dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione con apporto di lavoro, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR;
  • hanno sostenuto costo complessivo dei beni strumentali al 31.12, al lordo degli ammortamenti, superiori a € 20.000.

Cause di esclusione

Il regime in esame non può invece essere adottato dai soggetti che:

  • contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone / associazioni professionali / imprese familiari ovvero controllano direttamente o indirettamente srl o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore / lavoratore autonomo;
  • esercitano l’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti nei 2 anni precedenti, ovvero nei confronti di soggetti direttamente / indirettamente riconducibili ai predetti datori di lavoro.

DEDUCIBILITÀ IMU IMMOBILI STRUMENTALI – Comma 12

In sede di approvazione è stato previsto l’aumento dal 20% al 40% della deducibilità dal reddito d’impresa dell’IMU relativa agli immobili strumentali.

REGIME FISCALE COMPENSI LEZIONI PRIVATE E RIPETIZIONI – Comma da 13 a 16

Al fine di regolarizzarne l’attività, è prevista, a decorrere dal 2019, l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, pari al 15% al compenso derivante dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado. È fatta salva l’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari.

I dipendenti pubblici devono comunicare alla propria Amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica ai fini della verifica di eventuali incompatibilità.

Le modalità per l’esercizio dell’opzione nonché del versamento dell’acconto / saldo imposta sostitutiva sono demandate a futuro provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

 FLAT TAX – Commi da 17 a 22

È confermata la possibilità, MA a decorrere dal 2020, di applicare al reddito d’impresa / lavoro

autonomo determinato nei modi ordinari un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, e dell’IRAP pari al 20%, da parte delle persone fisiche imprenditori / lavoratori autonomi che nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi / percepito compensi, compresi tra € 65.001 e € 100.000 ragguagliati ad anno.

Nel caso i ricavi / compensi non saranno soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto da parte del sostituto d’imposta. Il contribuente rilascia apposita dichiarazione attestante che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.

I contribuenti (persone fisiche) che applicano l’imposta sostitutiva inoltre:

  • non sono tenuti ad operare a loro volta le ritenute alle fonte. Tuttavia nella dichiarazione dei redditi va indicato il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi;
  • sono esonerati dall’applicazione dell’IVA e dai relativi adempimenti, fermo restando l’obbligo di fatturazione elettronica.

Non potranno applicare il nuovo regime in esame i seguenti soggetti:

  • persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari per la determinazione del reddito;
  • soggetti che in via esclusiva / prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’art. 10, comma 1, n. 8), DPR n. 633/72 o di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 53, comma 1, DL n. 331/93;
  • esercenti attività d’impresa / lavoratori autonomi che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, associazioni o imprese familiari di cui all’art. 5, TUIR, ovvero che controllano direttamente / indirettamente srl / associazioni in partecipazione esercenti attività direttamente / indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore / lavoratore autonomo.

In sede di approvazione è stata prevista l’esclusione dall’applicazione del nuovo regime per le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro / erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 anni precedenti, ovvero nei confronti di soggetti direttamente / indirettamente riconducibili ai citati datori di lavoro.

 NUOVO REGIME PERDITE D’IMPRESA – Commi da 23 a 26

L’attuale disciplina in materia di perdite d’impresa contenuta nell’art. 8, TUIR prevede per le perdite derivanti:

  • da imprese in contabilità ordinaria e da partecipazione in società di persone in contabilità ordinaria la compensazione con redditi della stessa natura e per l’eccedenza il riporto ai successivi periodi;
  • da società di capitali e da partecipazione in società di capitali trasparenti la compensazione con redditi della stessa natura e per l’eccedenza il riporto illimitato ai periodi successivi in misura non superiore all’80% del reddito conseguito;
  • da imprese in contabilità semplificata e da partecipazione in società di persone in contabilità semplificata e per quelle conseguite da lavoratori autonomi, la compensazione con altri redditi (di qualsiasi natura) e l’impossibilità del riporto ai periodi successivi.

A seguito della modifica dei commi 1 e 3 del citato art. 8 è previsto che “a regime:

  • per le imprese in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria;
  • per i soci di società di persone in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria;

si applicano le stesse regole previste per le società di capitali, quindi con compensazione SOLO per l’80% del reddito e riporto illimitato a nuovo del residuo.

 In via transitoria, limitatamente alle perdite delle imprese in contabilità semplificata e a quelle derivanti da partecipazioni in società in contabilità semplificata:

  • le perdite maturate nel 2018 sono compensabili nel 2019 in misura non superiore al 40% del reddito e nel 2020 in misura non superiore al 60% del reddito;
  • le perdite maturate nel 2019 sono compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60%.

È prevista altresì una disposizione transitoria per le perdite maturate nel 2017, che risolve la questione delle perdite formatesi nel 2017 in capo ai soggetti in contabilità semplificata con rimanenze di magazzino rilevanti a causa del passaggio obbligatorio al regime di cassa, in base alla quale le perdite, per la parte che non ha trovato capienza secondo le attuali regole (compensazione con redditi di altra natura):

  • sono compensabili nel 2018 e nel 2019 in misura non superiore al 40% del reddito;
  • sono compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60% del reddito.

 TASSAZIONE AGEVOLATA UTILI REINVESTITI – Commi da 28 a 34

È confermata l’introduzione, a decorrere dal 2019, della tassazione agevolata degli utili reinvestiti, ossia la possibilità di assoggettare il reddito complessivo netto delle società di capitali all’aliquota IRES del 15% per la parte corrispondente all’utile 2018, accantonato a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla seguente somma: tra investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi e costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato / indeterminato.

A tal fine va considerato che:

  • si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ex art. 2433, C.c. in quanto derivanti da processi di valutazione.

Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, al netto delle riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti;

  • per investimento si intende la realizzazione in Italia di nuovi impianti, il completamento di opere sospese, l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti e l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di leasing, destinati a strutture situate in Italia. Sono esclusi gli investimenti in immobili e in veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti.

Per ciascun periodo d’imposta l’ammontare degli investimenti è determinato in base all’importo degli ammortamenti dei beni strumentali materiali acquisiti dall’1.1.2019 ex art. 102, TUIR, nei limiti dell’incremento del costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali ad eccezione di quelli esclusi, assunto al lordo delle quote di ammortamento dei beni strumentali materiali nuovi dedotte nell’esercizio, rispetto al costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali, ad eccezione di quelli esclusi, assunto al netto delle relative quote di ammortamento dedotte, del 2018;

  • il costo del personale dipendente rileva in ciascun periodo d’imposta, a condizione che sia destinato per la maggior parte del periodo a strutture produttive localizzate in Italia e si verifichi l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30.9.2018, nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale classificabile nell’art. 2425, comma 1, lett. b), n. 9) e 14), C. c. rispetto a quello del 2018.

L’incremento va considerato, limitatamente al personale impiegato per la maggior parte del periodo d’imposta nelle strutture produttive localizzate in Italia, al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate / collegate ai sensi dell’art. 2359, C.c. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Per le società trasparenti ex art. 115, TUIR l’importo su cui spetta l’aliquota ridotta determinato dalla società è attribuito a ciascun socio in misura proporzionale alla quota di partecipazione agli utili.

 Le nuove disposizioni sono applicabili anche da parte degli imprenditori individuali e delle snc / sas in contabilità ordinaria; per i soggetti in contabilità semplificata le disposizioni si applicano se sono integrate le scritture contabili previste dall’art. 2217, comma 2, C.c. con apposito prospetto da cui dovranno risultare la destinazione a riserva dell’utile d’esercizio e le vicende della riserva.

L’IRPEF è determinata applicando alla quota parte del reddito complessivo attribuibile al reddito d’impresa le aliquote ridotte di 9 punti percentuali a partire da quella più elevata.

Le agevolazioni sopra esaminate sono cumulabili con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito.

FATTURA ELETTRONICA OPERATORI SANITARI – Comma 53

In sede di approvazione sono state modificate le semplificazioni in materia di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari, recentemente introdotte dal DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”.

Ai sensi del nuovo art. 10-bis del citato Decreto, per il 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al STS ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata non possono emettere (in precedenza esonerati dall’obbligo di emettere) fatture elettroniche con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare (in precedenza inviati) al STS.

Inoltre è previsto che i dati trasmessi al STS possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. È demandata al MEF, nel rispetto dei principi in materia di Privacy, l’emanazione delle disposizioni attuative della nuova disposizione.

 INVIO TELEMATICO CORRISPETTIVI SOGGETTI TENUTI ALL’INVIO AL STS (farmacie) – Comma 54

Ai sensi del comma 6-quater dell’art. 17, DL n. 119/2018, i soggetti tenuti all’invio dei dati al STS al fine della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata possono adempiere all’obbligo in esame mediante la memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei dati al STS relativamente a tutti i corrispettivi giornalieri.

Ora è previsto che i dati trasmessi al STS possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. È demandata al MEF, nel rispetto dei principi in materia di Privacy, l’emanazione delle disposizioni attuative della nuova disposizione.

CONTRIBUTO ACQUISTO / ADATTAMENTO REGISTRATORE DI CASSA PER

MEMORIZZAZIONE / TRASMISSIONE DEI CORRISPETTIVI – Comma 55

Il contributo, previsto per il 2019-2020, per l’acquisto / adattamento degli strumenti al fine della memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di € 250 in caso di acquisto / € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento, ora è concesso sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel mod. F24 (in precedenza sotto forma di sconto praticato dal fornitore).

L’utilizzo del credito in esame è consentito a decorrere dalla prima liquidazione IVA periodica successiva al mese in cui è stata annotata la fattura d’acquisto / adattamento ed è stato pagato, con modalità tracciate, il relativo corrispettivo.

CEDOLARE SECCA IMMOBILI COMMERCIALI – Comma 59

È confermata l’applicazione della cedolare secca del 21% ai contratti stipulati nel 2019 relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente.

La cedolare secca non è però applicabile ai contratti stipulati nel 2019 se al 15.10.2018 risulta in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

La disposizione vale quindi SOLO per i contratti NUOVI.

 PROROGA IPER AMMORTAMENTO – Commi da 60 a 65

È confermata la proroga dell’iper ammortamento, ossia della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive situate in Italia, a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale secondo il modello “Industria 4.0”, ricompresi nella Tabella A, Finanziaria 2017:

  • entro il 31.12.2019;

ovvero

  • entro il 31.12.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

La maggiorazione ora spettante risulta “scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di

acquisizione degli investimenti:

Fino a € 2,5 milioni 170%

Da € 2,5 milioni a € 10 milioni 100%

Da € 10 milioni a € 20 milioni 50%

Oltre € 20 milioni ZERO

La Finanziaria 2019 non invece prevede la proroga del maxi ammortamento “ordinario” ossia della maggiorazione, a favore delle imprese / lavoratori autonomi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, che pertanto risulta applicabile SOLO agli investimenti effettuati fino al 31.12.2018, ovvero 30.6.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).

PROROGA DETRAZIONE RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA – Comma 67, lett. a)

Si evidenzia che è prorogata al 31.12.2019 la detrazione per la “generalità” degli interventi di riqualificazione energetica nella misura del 65%

PROROGA DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO EDILIZIO – Comma 67, lett. b)

È stata prorogata anche, per le spese sostenute fino al 31.12.2019 (anziché 31.12.2018), della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, TUIR:

  • nella misura del 50%;
  • su un importo massimo di € 96.000.

PROROGA DETRAZIONE BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI – Comma 67, lett. b), n. 2

È confermata la proroga fino al 31.12.2019 anche della detrazione IRPEF del 50% prevista a favore dei soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili / grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il quale si fruisce della relativa detrazione.

Per poter fruire della detrazione relativamente alle spese sostenute nel 2019 è necessario che i lavori di recupero edilizio siano iniziati a decorrere dall’1.1.2018.

Come in passato la detrazione è fruibile in 10 quote annuali e l’ammontare della spesa detraibile (massimo € 10.000) è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.

 PROROGA DETRAZIONE “BONUS VERDE” – Comma 68

È confermata la proroga anche per il 2019 della detrazione IRPEF del 36%, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, fruibile dal proprietario / detentore dell’immobile sul quale sono effettuati interventi di:

  • “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o

recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
  • spetta anche per gli interventi effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali, (importo massimo di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo) e per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati;
  • è fruibile a condizione che i pagamenti siano effettuati tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni;
  • va ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento.

RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA – Commi da 940 a 948

In sede di approvazione è riproposta la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.

La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2018 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2017 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta.

È possibile affrancare, anche parzialmente, tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva IRES / IRAP pari al 10%.

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2021) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:

  • 16% per i beni ammortizzabili;
  • 12% per i beni non ammortizzabili.

In caso di cessione / assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione (in generale, 1.1.2022), la plus / minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene ante rivalutazione.

PROROGA RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI – Commi 1053 e 1054

È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la nuova possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di:

  • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
  • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto; alla data dell’1.1.2019, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

È fissato al 30.6.2019 il termine entro il quale provvedere:

  • alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;
  • al versamento dell’imposta sostitutiva.

Da rilevare che è stata aumentata l’imposta sostitutiva dovuta che risulta ora fissata nelle seguenti misure:

  • 11% (in precedenza 8%) per le partecipazioni qualificate;
  • 10% (in precedenza 8%) per le partecipazioni non qualificate;
  • 10% (in precedenza 8%) per i terreni.

CREDITO RICERCA E SVILUPPO – Commi da 70 a 72

È confermata la modifica della disciplina relativa al credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute dal 2015 al 2020 relative agli investimenti incrementali per ricerca e sviluppo nell’ambito dell’attività d’impresa.

Il credito spetta a condizione che:

  • le spese per attività di R&S del periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione siano complessivamente almeno pari a € 30.000;
  • si realizzi un incremento delle spese in esame rispetto al triennio precedente.

In particolare va evidenziato che per effetto del citato intervento, dal 2019:

  • è ridotto da € 20 milioni a € 10 milioni l’importo massimo annuo del credito spettante a favore

di ciascun beneficiario;

  • sono modificate / integrate le tipologie di spesa. In particolare:

− è introdotta la differenziazione tra le spese per il personale dipendente titolare di rapporto subordinato e quelle per il personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo;

− sono agevolabili anche le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi utilizzati nell’attività di ricerca e sviluppo;

  • il credito è riconosciuto in misura differenziata (25% ovvero 50%) a seconda della tipologia di spese sostenute.

 SALDO / STRALCIO SOMME ISCRITTE A RUOLO SOGGETTI IN GRAVE DIFFICOLTÀ ECONOMICA – Commi da 184 a 199

In sede di approvazione, a favore SOLO delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica che sussiste nel caso in cui l’ISEE del nucleo familiare è non superiore a € 20.000, è prevista la possibilità di estinguere i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, derivanti:

  • dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72;
  • dall’omesso versamento dei contributi dovuti alle Casse previdenziali professionali / Gestione separata INPS, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento.

La definizione in esame riguarda i debiti diversi da quelli di cui all’art. 4, DL n. 119/2018, ossia dei debiti di importo residuo, al 24.10.2018, fino a € 1.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2010, per i quali è previsto l’annullamento automatico al 31.12.2018.

Modalità di adesione

Il soggetto interessato deve presentare entro il 30.4.2019 all’Agente della riscossione un’apposita dichiarazione nella quale dovrà essere attestata la situazione di grave e comprovata situazione di difficoltà economica, i debiti che il soggetto intende definire nonché il numero di rate scelto.

Entro il 31.10.2019 l’Agente comunica al soggetto interessato:

  • l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione;
  • l’importo delle singole rate, nonché il giorno ed il mese di scadenza di ciascuna rata.

Alternativamente entro la predetta data l’Agente comunica l’impossibilità di estinguere il debito qualora:

  • non sussistano i requisiti previsti;

ovvero

  • la definizione abbia ad oggetto a debiti diversi da quelli ammessi.

In tal caso, se i debiti rientrano tra quelli definibili tramite la rottamazione-ter” di cui all’art. 3, DL n. 119/2018, l’Agente avvisa il debitore che gli stessi sono automaticamente inclusi in tale definizione, indicando l’ammontare complessivo delle somme dovute, ripartito in 17 rate, e la relativa scadenza.

 Versamento di quanto dovuto

Ai fini dell’estinzione dei suddetti debiti il soggetto interessato deve versare:

il 35% di quanto dovuto SOLO a titolo di capitale e interessi, escluse totalmente le sanzioni con ISEE superiore a 12.500

il 20% con ISEE compreso tra 12.500 e 8.500

il 16% con ISEE inferiore a 8.500

Il versamento può essere effettuato in unica soluzione entro il 30.11.2019 ovvero in forma rateale.

In quest’ultimo caso:

  • il pagamento delle rate, sulle quali sono dovuti, a decorrere dall’1.12.2019, gli interessi nella

misura del 2% annuo, va così effettuato.

Prima rata pari al 35% Entro il 30.11.2019

Seconda rata pari al 20% Entro il 31.3.2020

Terza rata pari al 15% Entro il 31.7.2020

Quarta rata pari al 15% Entro il 31.3.2021

Quinta rata pari al 15% Entro il 31.7.2021

I debiti relativi ai carichi in esame possono essere estinti anche se già ricompresi nelle istanze di

adesione alle varie rottamazioni se precedentemente presentate.

 Al fine di evitare abusi della disposizione sono previsti specifici controlli qualora sussistano fondati dubbi sulla veridicità dei dati dichiarati ai fini della sussistenza della grave e comprovata situazione di difficoltà economica, l’Agente della riscossione procede al relativo controllo.

INVESTIMENTI IN START-UP INNOVATIVE – Comma 218

In sede di approvazione è stato disposto l’aumento, per il 2019, dal 30% al 40% della detrazione /

deduzione degli investimenti effettuati in start-up innovative previste dall’art. 29, DL n. 179/2012,

ossia della:

  • detrazione IRPEF degli investimenti effettuati, per un importo non superiore a € 1.000.000, per

ciascun periodo d’imposta;

  • deduzione dal reddito imponibile degli investimenti effettuati per un importo non superiore a €

1.800.000, per ciascun periodo d’imposta.

Il medesimo aumento dal 30% al 40% è applicabile anche agli investimenti in start-up innovative

a vocazione sociale / del settore energetico.

È inoltre previsto che in caso di acquisizione dell’intero capitale sociale di start-up innovative da parte di soggetti passivi IRES, la percentuale è aumentata, per il 2019, dal 30% al 50% a condizione che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni.

IMPOSTA BOLLO ASSOCIAZIONI / SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE – Comma 646

In sede di approvazione l’esenzione dall’imposta di bollo di cui all’art. 27-bis, Tabella B, DPR n. 642/72 per gli atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da ONLUS, federazioni sportive / enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI è stata estesa anche alle associazioni / società sportive dilettantistiche senza fine di lucro, riconosciute dal CONI.

INTERESSI PASSIVI IMPRESE IMMOBILIARI – Commi 7 e 8

In sede di approvazione è previsto che, nelle more della mancata adozione della revisione della fiscalità diretta / indiretta delle imprese immobiliari, sono applicabili le disposizioni ex art. 1, comma 36, Finanziaria 2008 ovvero la non rilevanza ai fini dell’applicazione dell’art. 96, TUIR degli interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione per le società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare.

 

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