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Mese: Novembre 2019

IL COACHING, L’EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE

IL COACHING, L’EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE

Il coaching (o affiancamento e guida) è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona (detta coach) supporta un cliente o allievo (detto coachee) nel raggiungere uno specifico obiettivo personale, professionale o sportivo. Un coach fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.

La definizione tecnica la trovo di semplice comprensione ma per renderla ancora più fluida possiamo dire che il coaching è l’affiancamento di una figura ad un’altra allo scopo di far emergere, esplodere, le qualità insite nella persona/cliente. Attenzione, “far esplodere ciò che già c’è”, è importante perché tutti abbiamo delle potenzialità, livelli diversi d’accordo, ma scopo di un leader è tirare fuori il massimo e non equiparare tutti.

Analizziamo ora le attività e la metodologia di questo strumento di management perché ha sfumature diverse a secondo dei casi e applicazioni.

Il coaching nasce come strumento professionale in cui un professionista preparato lavora fianco a fianco con il proprio cliente, ma se ci pensate bene questo metodo è utilizzato in maniera meno scientifica anche in altri ambiti. Pensate ad un genitore con i propri figli, non lo è?

Andiamo per gradi però. Il Coaching è una disciplina relativamente nuova in Italia, che ha radici molto più antiche… Socrate invitava a “Conoscere se stessi”; Pindaro era solito salutare i suoi discepoli dicendo: “Diventa ciò che sei”; Parmenide sosteneva che tutto è possibile: “Basta trovare il coraggio di percorrere la via” ed Eraclito affermava: “L’unica cosa permanente è il cambiamento”.

Le citazioni cerco sempre di aggiungerle perché mi piacciono e poi rafforzano con semplicità un concetto.

Dunque, cosa fa questo Coach?

Avete ragione, affianca come detto la risorsa e ha, a mio avviso, 3 responsabilità/obiettivi su tutti:

  • scoprire, rendere chiari ed allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere, non solo, guidare il cliente in una scoperta personale di tali obiettivi;
  • far in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso;
  • lasciare piena autonomia e responsabilità al cliente.

Quelle del cliente o Coachee?

Una sola, disponibilità e ascolto. Le persone meno intelligenti potranno dire che questo argomento sia superfluo, che tutte queste balle sulla formazione depista dall’operatività, che bisogna pensare a fatturare.

Sì, certo, non punto mai il dito contro nessuno ma quelli che la pensano cosi sono coloro che hanno un immenso bisogno di questo trattamento. Spesso sono imprenditori o manager, non collaboratori.

Per capire cosa ho scritto bisogna immaginare o aver vissuto esperienza con figure di questo tipo ma vi assicuro che il lavoro del Coachee è spesso molto più complesso di quello del Coach. Fare introspezione, criticarsi, cambiare è solo per persone intelligenti, forti e determinate. Fate caso alle parole scritte perché sono belle e ognuno ama ritrovarsi in esse, ma pochi lo sono veramente.

Non sono un Coach professionista, l’ho studiato, beneficiato e applicato in anni passati in cui ricoprivo ruoli legati allo sviluppo delle risorse umane. Questo per dire che quello che trovate scritto è frutto di studio unito alle mie esperienze sul campo e successive deduzioni.

Ritengo dunque che l’affiancamento sia l’evoluzione della formazione. Se fare formazione in aula è importante ed essenziale per lavorare sulla forma mentale, il coaching è l’applicazione pratica della formazione nella realtà.

E’ come quando prendi uno studente universitario, pieno di concetti in testa, fiero di sé e poi lo metti a fare due attività pratiche e si perde o è più semplicemente scolastico.

Le mie convinzioni sono che il meglio è unire le due fasi, aula e campo, e vi assicuro che i risultati sono sfolgoranti.

Ricordo che quando facevo formazione, per una società immobiliare che vantava all’epoca oltre 20 punti vendita sul territorio milanese e contava circa 150 agenti tra le loro fila, piaceva a tutti, tutti uscivano dall’aula con maggiore energia, avevo su di loro un forte  potere informativo ma poi quando tornavano nei loro uffici gradualmente perdevano la verve, un po’ a causa della routine e un po’ per manager inadatti nella loro gestione.

Bene, quando l’azienda mi permise di seguire corsi formativi a mio vantaggio sul coaching, riceverlo come cliente, mi si aprì un mondo. Andavo negli uffici, uno ad uno, e dopo settimane di lavoro riuscivo a prevedere gli eventi, dare indicazioni sulle caratteristiche dei manager all’imprenditore.

Trovo il coaching fantastico!

Non ce ne come lavorare sul campo, nella realtà, perché fin quando si rimane nelle ideologie e fasi d’aula si è pronti a metà.

Dunque quali obiettivi ha il Coaching?

  • Sviluppo di competenze, conoscenze e abilità;
  • Individua obiettivi specifici;
  • Dona supporto strategico ed operativo;
  • Sviluppa consapevolezza;
  • Incrementa performance individuali;
  • Riduzione della complessità aziendale e snellimento fasi decisionali.

 

Ovviamente se questo articolo ha risvegliato in voi la voglia di approfondire l’argomento, Spaziourbano sarà lieta di consigliarvi strutture professionali abilitate a svolgere questa professione con il giusto spirito che a noi piace, col sorriso, semplicità ma tremenda utilità.

 

Davide Bosisio

Qual è il profilo giusto per investire all’estero?

Da qualche settimana, come annunciato nel blog, abbiamo stretto una convenzione con una società che si occupa di investimenti all’estero ad alto rendimento. Si tratta di una società convenzionata con la FIAP, nostra associazione di categoria, che opera già da oltre 10 anni in questo settore investendo anche in prima persona sugli immobili che propone. Sul nostro sito è già presente una selezione di proposte internazionali di cui si può prendere già visione.

Una bella sfida per noi di SPAZIOURBANO, siamo convinti di poter far bene anche in questo segmento e di poter offrire nuove opportunità di business a tutti i nostri clienti.

Iniziando questo nuovo percorso, una delle prime domande che ci siamo posti è qual sia il profilo più idoneo per investire all’estero: deve essere molto facoltoso o è sufficiente che sia semplicemente più “sportivo” o di vedute più ampie? Analizzando bene le opportunità che ci hanno sottoposto posso dire che la risposta è semplice: non è una questione né di soldi, nè di apertura mentale, le regole sono sempre le stesse, bisogna identificare le tre cose essenziali:

  • BUDGET
  • OBIETTIVI
  • TEMPO

E’ sempre da questi 3 fattori che si inquadra un investitore e lo si orienta sulle prospettive per lui più idonee, cucendogli addosso l’investimento più opportuno.

Quando si decide di effettuare un investimento, spesso, ci si trova davanti ad un bivio. Da una parte c’è il desiderio di ottenere un ritorno nel più breve tempo possibile, far fruttare da subito il denaro; dall’altra c’è l’esigenza di difendere il frutto del proprio lavoro e dei propri investimenti precedenti.

L’obiettivo è quello di far convergere le due strade verso la stessa direzione, due corsie della stessa autostrada finanziaria.

Investendo con noi e in nostri partner è possibile difendere il proprio capitale nel tempo, acquistando in zone in forte crescita, che garantiscono una buona rivalutazione nel tempo ed avere allo stesso tempo un ritorno immediato con un’ottima rendita annua.

Noi, insieme ai nostri partner possiamo offrire un’assistenza continua e completa con costanti aggiornamenti sulle novità legislative, sulle oscillazioni dei mercati e sulle opportunità internazionali, con la consueta serietà, trasparenza, professionalità.

Chi è quindi l’investitore tipo?

Dal piccolo investitore privato al grande fondo istituzionale, a chiunque cerchi investimenti immobiliari ad alta redditività.

Ogni giorno i nostri partner analizziamo il mercato immobiliare internazionale alla ricerca di elevati margini di apprezzamento, rendimento e opportunità competitive per offrire investimenti immobiliari ad alta redditività a: 

  • Privati che acquistano con la finalità di costruirsi una rendita integrativa e una rivalutazione nel tempo;
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  • Investitori che desiderano diversificare il proprio portfolio in investimenti dall’asset concreto, in un altro mercato, con una chiara e sicura redditività annuale e ottime opportunità di capital gain;
  • Investitori istituzionali che ricercano un vero e proprio Real Estate Asset Manager per strutturare e gestire soluzioni finanziarie articolate o che funga da advisor per le stesse.

A tutti loro offriamo la nostra professionalità, la nostra competenza e tutta la nostra esperienza per far sì che l’investimento sia fatto su misura per ogni cliente che si affiderà a noi.

 

Qual è il profilo giusto per investire all’estero?

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