Con questo blog si conclude il percorso di conoscenza specifica donata ad ogni profilo della torta chiamata enneagramma. Ricordo che la prossima settimana verrà redatto il documento conclusivo e riassuntivo che, unito a tutti gli articoli pregressi, spero aiuti a migliorare la comprensione dell’altro, di sè stessi. Oggi soprattutto ritengo sia essenziale.

Veniamo a noi, enneatipo 9: il mediatore. Tra tutte le personalità questa è quella più serena, quella che tende ad assecondare, non cerca mai il conflitto, stempera, disinnesca, crede che per essere amata e benvoluta serva essere comprensiva e che, assecondare, porti a lei benefici. Di conseguenza i Tipi Nove cercano l’armonia, sono calmi e radicati, stabili ed affabili, ma possono anche perdere di vista i propri bisogni, fuggire dai conflitti, essere testardi ed aver difficoltà a dire no. Ecco, il nodo distintivo sta qui: l’incapacità di dire la parola NO. Dire no significa prendere posizione, significa esprimersi e generare conflitti. I conflitti non sono le guerre, sono semplici distacchi empatici dall’altro perché non assecondano il suo pensiero. Queste persone non sono da etichettare come stupide, senza midollo, tutt’altro, sono persone buone, intelligenti, ritengono che vi sia qualcosa di più importante oltre l’orgoglio personale.

In questa società essere puliti, buoni, gentili e affabili porta a tradurre cotanta grandezza in debolezza. Parlo a te, enneatipo 9, lascia correre. Pensa ad altro, debole è chi vede in te debolezza, pensa a migliorare i tuoi lati oscuri.

Analizziamoli insieme:

La passione dominante del 9 è l’accidia intesa come mancanza di motivazione all’azione, indolenza, una sorta di perdita di interiorità, un rifiuto di vedere e una resistenza al cambiamento che, coniugati con un atteggiamento rassegnato e altruista, si traduce spesso in una sindrome da bontà d’animo, di comodo “realismo”, a volte così eccessivo da diventare grettezza. Spesso la sua acquiescenza al male e all’errore viene scambiata per tolleranza. Anche il 9 non ha imparato ad amarsi perché gli è mancato l’amore ma, a differenza di altri tipi, ha anche dimenticato la frustrazione subita, creandosi una specie di “callo psicologico”, cosa che fa di lui il meno sensibile e il più stoico di tutti i caratteri. Infatti nell’enneagramma è collocato di fronte agli ipersensibili 4 e 5.

I tipi 9 sono esattamente come descritti sopra, brava gente. Va da sè che possiedano un serbatoio di pazienza quasi infinito, quasi perché nulla e nessuno è infinito, è corretto asserire che la loro asticella della sopportazione è assai elevata ma, quando raggiunta, “si salvi chi può”. Avete presente i vulcani? La metafora figurata rende assai bene il concetto, accumuli che vengono rigettati con veemenza e tale forza che un tipo 8 sembrerebbe un coniglietto dinnanzi ad un grande lupo. I Nove devono portare consapevolezza, allo scopo di migliorare se stessi, lavorando sulla loro: cocciutaggine, ambivalenza, l’essere dimentichi dei propri bisogni, indecisione, evitamento del conflitto e la difficoltà a stabilire le priorità.

Il consiglio spassionato ai tipi 9 è: SFOGATEVI !!!

La boxe può aiutare, buttate fuori alla fine di ogni giornata gli accumuli nocivi, ciò che non riuscite caratterialmente a fare, evitate di arrivare al limite, provate a dire NO a qualcosa, qualcuno, uscite dalla vostra introversione che vi logora all’interno ed esponete il vostro dissenso, non tenetelo sempre dentro di voi. Altri con voi non useranno la stessa eleganza.

 

DAVIDE BOSISIO

Written by Daniele Modugno