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Autore: Daniele Modugno

FONDO CASSA CONDOMINIALE, TUTTA LA VERITA’

FONDO CASSA CONDOMINIALE, TUTTA LA VERITA’

Vi siete mai imbattuti, gestendo o vivendo una compravendita, nel fondo cassa che sempre più condomini creano? Certamente a me per professione diverse volte ma, come spesso accade, all’ennesima scopri qualcosa di nuovo. E questo mi piace, imparare intendo, dunque lo condivido.

Il fondo cassa condominiale è un accantonamento di somme con finalità specifiche, si differenzia dall’avanzo di cassa qualificato come il surplus tra i versamenti dei condomini e le spese sostenute in un determinato periodo di gestione.

Di norma è finalizzato a gestire senza disagi opere straordinarie che lo stabile nel tempo richiede.

Il fondo cassa dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • deve essere ripartito in millesimi di proprietà fra tutti i condomini (anche il moroso);
  • deve avere una dimensione annuale. Ogni anno deve essere indicato nello stato patrimoniale e confermato o restituito. Non si può neppure deliberare che i versamenti si protraggano per più gestioni;
  • se inserito nel preventivo, deve essere poi consolidato a consuntivo ed aumentato o diminuito a seconda delle necessità;
  • se un soggetto non paga la quota del fondo cassa, questa morosità risulterà nei suoi debiti di gestione e farà parte del saldo passivo da riportare all’anno successivo;
  • circa le maggioranze, in ragione della peculiarità dell’impegno, è opportuna una delibera assunta ai sensi dell’art. 1136 comma 2° c.c. (almeno 50% dei millesimi e maggioranza degli intervenuti).

Il fondo cassa, al contrario, non deve:

  • essere un espediente per non procedere con le azioni di recupero del credito;
  • essere inteso quale ripartizione del debito dei condomini morosi a carico dei virtuosi. Si tratta, al contrario, di un “polmone” provvisorio che eviti (o quanto meno limiti il rischio) di far crescere all’interno del bilancio condominiale esposizioni debitorie.

Detto ciò, nel corso della mia carriera ho sempre visto gestire questo argomento più con logica che con la giurisprudenza. Cosa voglio dire? Quando si acquista un immobile inserito in condominio che ha un fondo, su indicazione degli amministratori stessi, in sede di atto definitivo con saldo spese aggiornato, vengono indicate le somme di fondo cassa a beneficio dell’unità immobiliare e richiesto all’acquirente di liquidarle al venditore subentrando nella titolarità.

E’ sempre avvenuto così grazie alla razionalità delle persone ma la giurisprudenza dice altro:

Se in sede di preliminare di compravendita non viene esposta la presenza del fondo cassa, con impegno alla sua liquidazione, non sarà atto dovuto da parte dell’acquirente il rimborso a parte venditrice perché considerato compreso nella quota di acquisto. A tal proposito mi permetto di lasciare alcune sentenze:

…premesso che il fondo cassa condominiale è un credito che segue l’immobile, esso viene automaticamente ceduto con la vendita o la donazione dell’appartamento condominiale, anche se ciò non viene menzionato nell’atto di acquisto. Questo perché tali somme sono strumentali al miglior godimento del bene (in quanto finalizzate alla gestione dei servizi condominiali o alla manutenzione delle parti comuni) e sono quindi collegate al bene stesso. Pertanto il venditore non può pretendere la restituzione del fondo dall’amministratore una volta venduta la casa; avendo perso ogni ragione di credito nei confronti del condominio. Dopo il rogito, il credito appartiene quindi al nuovo titolare dell’appartamento.

Ad avvalorare l’indisponibilità delle somme destinate al fondo è un’altra pronuncia della Suprema Corte con sentenza n. 7067\1999 secondo cui i singoli condomini, una volta versate le quote per il fondo, non possono più rivendicarle poiché queste appartengono al condominio.

Cass. sent. n. 17036/2016- Art. 1123 cod. civ. -Art. 1135 cod. civ.- Cass. sent. n. 7067/1999

Il fondo cassa per i futuri lavori è un fondo che “segue” l’immobile, come ribadito dalla Cassazione con la sentenza 17035/2016. Secondo la sentenza, infatti, la creazione di un fondo cassa non pregiudica né l’interesse dei condomini alla corretta gestione del condominio, né il loro diritto patrimoniale all’accredito della proporzionale somma, perché compensata dal corrispondente minor addebito, in anticipo o a conguaglio. Quindi poiché i contributi al fondo corrispondono ad un anticipo delle somme dovute per i futuri lavori, l’amministratore non può restituire queste somme se l’importo non viene riversato da chi subentra nella quota millesimale del venditore. La questione, in sostanza, va regolata tra venditore e acquirente dal momento che l’amministratore, per garantire la corretta gestione contabile, non può in alcun modo creare un ammanco nel fondo cassa. Questo principio era stato peraltro già stabilito dalla Cassazione con la sentenza 7067/1999, nella quale si legge che “il fondo, costituito dai versamenti dei singoli condomini è autonomo per il semplice fatto che è destinato a un fine specifico: la gestione del condominio. Ciò impedisce ai singoli condomini di poter rivendicare le quote versate”. Senza accordo tra venditore e acquirente, quindi, non è dovuto alcun rimborso. (3 luglio 2017).

Nell’ultima parte della sentenza viene citato come l’amministratore non possa assolutamente liquidare, e perché, il venditore direttamente della “sua” quota di fondo, come invece spesso si pensa di fare in deroga ad accordi con acquirenti non propensi ad usare razionalità ed eleganza.

Dunque cosa fare? L’unica formula giusta è racchiusa nell’accordo tra le parti, uno degli elementi essenziali di un contratto. In fase di preliminare, in cui acquirente e venditore decidono di generare la compravendita, tra le varie pattuizioni, servirà esplicitare il fondo cassa e l’accordo al rimborso da parte della promittente acquirente oppure  che la quota sia compresa nel prezzo di acquisto.

E’ importante questo argomento, sapete perché? Nella sua apparente banalità è potenziale argomento di disagio di rapporto tra le parti, irrigidimento, che non fa bene a quello che è considerato un momento importante, la compravendita di una casa. Nulla deve essere sottovalutato ragion per cui ho deciso di promuovere il fondo in questo nuovo articolo e aiutare, nell’informazione, utenti e professionisti che non hanno ben chiaro l’argomento, o meglio, i reali effetti.

Quando giurisprudenza e interpretazione umana si mischiano sono come acqua e olio, mal si sposano. Serve la cultura in principio e un’eccellente capacità di giusta e chiara comunicazione, non solo, serve anche attuarla al momento giusto. A tal proposito il team Spaziourbano è sempre a disposizione per chiarimenti o per mostrare che è certamente il partner giusto per farvi vivere in serenità uno dei momenti più importanti della vita, la compravendita immobiliare!

Davide Bosisio

BAGGIO: GRANDE QUARTIERE DI MILANO RICCO DI STORIA

Allora, da dove parto.

Questa mattina è stata bellissima !

Io ed il mio socio, Daniele Modugno, abbiamo ricevuto il grande privilegio di effettuare una visita guidata con quello che è recentemente stato un nostro cliente, ora considerato da tutti noi un amico. Giorgio Uberti, grande cultore della storia e guida ufficiale nelle meraviglie “baggesi”, ha mantenuto la promessa di permetterci di conoscere meglio il territorio principe in cui operiamo professionalmente spaziando dalla struttura geografica pre assimilamento a Milano sino al post.

Abbiamo scoperto tante cose che non sapevamo e, udite udite, abbiamo visto da vicino l’organo, ci siamo entrati all’interno, lo abbiamo suonato alla vecchia maniera, io giravo la manovella che pompa aria e Daniele ha dato voce ad esso con un paio di note. Bellissima esperienza, vi lascio delle fotografie di supporto.

Baggio, come molti sanno, fu un Comune nelle campagne milanesi e solo dal 1923 divenne parte integrante di Milano città. Avvenne per ragioni politiche, eccessivamente dispendioso mantenere troppi comuni indipendenti, il fascismo voleva creare maestosità e Milano doveva esserne simbolo. Oltre Baggio vennero annessi comuni quali Trenno, Affori, Niguarda, Lambrate e diversi altri che oggi chiudono i confini della nostra Città.

Baggio era zona di villeggiatura di signorotti dell’epoca, fu nevralgica per la gestione dei collegamenti tra la vera e vecchia Milano nella cerchia dei Bastioni e la campagna. Era divisa in tre macroaree, quella degli operai intorno a via Rismondo, quella della nobiltà ricca di ville stupende nella zona dove oggi sorge il Comune in piazza Stovani e limitrofi, e l’attuale Baggio vecchia, dove c’è la chiesa con l’organo per intenderci, che era vissuta dagli agricoltori.

E’ stato magico vedere quello che oggi è il Comune, sapere, immaginare che lì ci fosse una scuola, lo stabile accanto che ospita il SERT una volta era un’asilo, il campanile accanto la chiesa, copia identica di quello alle spalle di San Babila.

Entrare nella vecchia chiesa dell’organo, conoscerne l’evoluzione e ricostruzione, salire per una scaletta a chiocciola ed entrare all’interno dell’organo (ho anche sbattuto anche la testa), è stato come tornare indietro nel tempo, poesia.

Non voglio andare oltre, non voglio rubare il mestiere all’amico Giorgio che con il presente documento ringrazio nuovamente per l’empatia riguardo la nostra professione e disponibilità a far accrescere la nostra cultura, voglio invece sottolineare l’importanza di conoscere le proprie origini, aiuta ad apprezzare cosa si possiede e rispettarlo. Nella nostra professione di agenti immobiliari, inoltre, è un plus importante sapere di più sulle zone in cui si lavora oltre quanto possa un “comune mortale”.

Sapete perché si dice: “ va a Bagg a sonà l’orghen”? (vai Baggio a suonare l’organo)

La risposta considerata più realistica, di storie ce ne sono 4/5, riporta ad una punizione per gli allievi del Conservatorio in Piazza San Babila a chi fosse indisciplinato. All’epoca dire vai dal centro di Milano a Baggio era un viaggio, quasi come fosse una località remota. Suonare l’organo di Baggio era una punizione, oggi è usato questo slogan per togliere di mezzo qualche millantatore o scocciatore e mandarlo a fare qualcosa di impossibile.

Se volete apprezzare questo quartiere, riqualificarne la sua vera natura, contattate il Comitato dell’organo di Baggio, sapranno riportarvi con grande maestria in altre epoche. Noi lo abbiamo fatto, è stato stupefacente !

Scegli di vivere a Baggio, non ci vuole coraggio.

Davide Bosisio

BAGGIO: GRANDE QUARTIERE DI MILANO RICCO DI STORIA
Valuta la tua casa con immobiliare.it

Valuta la tua casa con immobiliare.it

Da qualche tempo impazza sul web, tra i vari servizi offerti da immobiliare.it, anche quello relativo alle valutazioni immobiliari. Il servizio è stato pubblicizzato anche in tv: è possibile in pochi minuti, compilando un form, ottenere una valutazione del proprio immobile, senza che nessuno sia venuto in casa tua a visionarlo! Fantastico, no?

Come sappiamo immobiliare.it è indubbiamente il portale di settore numero uno, inutile negarlo, offre un servizio completo a noi agenzie, ma anche a privati. Grazie ai suoi innumerevoli servizi alla portata di tutti gli operatori, ha di fatto indebolito anche i franchising immobiliari, oggi tutti possono avere tutto.

Parlando con altri agenti immobiliari ho notato come questo nuovo servizio venga visto con terrore da molti, che temono che in qualche modo il loro ruolo venga sminuito o addirittura messo da parte.

Spinto allora dalla curiosità, sono andato a vedere come funziona e a fargli valutare un po’ di case…

Ecco qui come funziona. Entrando nella home di immobiliare.it, oltre a VENDITA, AFFITTO, ASTE E AGENZIE, è comparso anche VALUTA CASA.

Cliccando VALUTA CASA, la prima cosa da inserire è chiaramente l’indirizzo dell’immobile da valutare. Quindi si compila un form in cui si elencano le caratteristiche principali nella prima schermata.

Nella seconda schermata ti viene chiesto l’esposizione e la vista, ma solo scegliendo cose predefinite, quindi non sempre riesci ad inserire veramente cosa si vede dalla tua finestra.

Nella terza schermata, ti si richiedono informazioni personali: oltre ai tuoi dati, anche se sei un privato o una agenzia, per poi, in caso di privato dirottarti su 4 agenzie “esperte di zona”. In realtà sono semplicemente agenzie che hanno comprato quel servizio, non sono nè più brave, nè necessariamente in zona, qualunque agenzia paga e diventa l’”esperto di zona”. Insomma, i gradi da esperto non sono conquistati…

Una volta lasciati i tuoi dati, arriva quindi immediatamente la valutazione.

L’ho provata su diverse case, come dicevo, anche sulla mia… Risultato?

Beh, valutazioni piuttosto basse, certamente immobiliare.it non mente: a quel prezzo si vende subito!

Tutto ciò, quindi, mi fa pensare a queste due considerazioni:

  1. Questo servizio utile al privato, che teoricamente gli fa risparmiare tempo e denaro, senza avvalersi di una agenzia immobiliare, in realtà favorisce molto l’agenzia immobiliare stessa. Sicuramente un agente è in grado di vendere a un prezzo maggiore, quindi ne trarrà vantaggio su un cliente che ha già avuto una valutazione inferiore. D’altronde, per immobiliare.it, il vero cliente siamo noi agenzie, il privato è solo un mezzo per attrarci.
  2. Esistono dei parametri medi di zona, ma ogni casa ha delle caratteristiche uniche che solo analizzandola dal vivo si riesce a cogliere. Credo molto nei servizi online, infatti la nostra agenzia punta molto su questo, propone diversi servizi acquistabili dal web, ma credo fermamente che la valutazione debba essere fatta da un agente esperto, che conosce perfettamente la zona dove opera. Se non altro dal vivo si può far capire il perché di un freddo numero che per un proprietario di casa racchiude in sé sacrifici, amore, ricordi e tutto ciò che rappresenta la propria casa.

Conclusioni.

Il servizio offerto da immobiliare.it può essere utile a un privato per avere un’idea di massima, ma poi per vendere realmente e ottimizzare al massimo il proprio bene, serve l’esperienza e la competenza di un vero agente in carne e ossa. Anche noi in tempo di lockdown abbiamo lanciato una campagna per valutazioni a distanza, ma solo come primo approccio, non si mette nulla in vendita senza un’attenta analisi del bene e della documentazione.

Quindi oggi più che mai, per valutare il tuo investimento più consistente rivolgiti a un professionista, non lasciare nulla al caso.

Rivolgiti a SPAZIOURBANO, dopo 15 anni di presenza su Milano, senza presunzione, penso possa definirsi a ragion veduta “esperto di zona” senza dover comprare questo titolo, ma semplicemente lasciandolo dire ai nostri clienti con le loro recensioni sul web. Chiamaci e mettiamo in vendita il tuo immobile!

 

 

Agenzia virtuale

Oggi più che mai, ma già da prima di questa pandemia, noi di SPAZIOURBANO avevamo predisposto il nostro nuovo sito con tutti i servizi legati all’immobiliare acquistabili online. È stata la grande novità del nuovo sito, nella sezione dedicata abbiamo sezionato tutti i singoli servizi che ci vengono richiesti solitamente, in modo tale che ogni cliente possa autonomamente acquistare solo ciò che gli serve, pagarlo online e ricevere a casa il prodotto acquistato, proprio come un e-commerce. Questo è il nostro vero concetto di agenzia virtuale, che affianca l’agenzia fisica presente sul territorio già da oltre 15 anni, come voi tutti già conoscete. Ciò rappresenta il presente e il futuro, è un modello valido ormai in tutti i settori, perché non dovrebbe essere così anche per l’immobiliare?

Se visiterete il sito, troverete lo spazio dedicato ai servizi diviso in tre comparti:

  • Vendita;
  • Locazione;
  • Post-vendita.

VENDITA

Nella sezione VENDITA sono presenti tutti i servizi necessari per poter vendere un’immobile, dedicati a privati che decidono di non affidarsi ad una struttura immobiliare, ma anche a professionisti freelance non strutturati per tutta la parte burocratica.

Si parte con il primo step quello fondamentale della valutazione dell’immobile che può essere richiesta gratuitamente online con il relativo modulo di contatto. Il cliente inviando la richiesta viene contattato entro 24 ore da un nostro consulente.

Tra i servizi acquistabili sul web, indispensabili nelle compravendite troviamo:

  • APE, Certificato di Prestazione Energetica, è obbligatorio per poter vendere e affittare l’immobile, con i nostri tecnici il costo è di € 150 più iva, si compila il form specifico, pagando con Paypal e si viene contattati entro 24 ore per fissare il sopralluogo con il tecnico. In una settimana si ha il certificato!
  • Scheda catastale rasterizzata è la planimetria del tuo immobile depositata in Catasto che riporta la data di stampa. È richiesta dai periti delle banche a cui si richiede il mutuo e dal Notaio per il rogito. Il costo di questo servizio è di € 18 più iva, la si ha in 48 ore comodamente via mail senza uscire di casa evitando giornate di coda in Catasto.
  • Visura catastale, è il documento in cui sono indicati i dati catastali del bene, con la relativa rendita, utile per il calcolo delle imposte. È richiesta sia dalle banche che dal Notaio.
  • Preliminare di Compravendita. Con questo servizio è possibile per privati che hanno raggiunto un accordo di vendita, ma anche per professionisti freelance redigere un preliminare di Compravendita. Inviandoci tutti i documenti richiesti nel form, al costo di € 150 più iva si riceve via mail una copia stampabile con tutte le caratteristiche necessarie per concludere in maniera serena la compravendita. Il testo è personalizzato e redatto al momento quindi contiene tutte le condizioni richieste dalle Parti. Una volta sottoscritto, pensiamo noi, compreso nel costo del servizio, anche alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.
  • Gestione pratica. Spesso le vendite tra privati finiscono male per poca chiarezza negli accordi, lungaggini eccessive per il reperimento dei documenti, poca competenza della materia. Se avete raggiunto un accordo sulla casa, ma non siete molto esperti nel settore o non avete molto tempo, perché non affidarsi a dei professionisti per seguire al meglio tutti i passaggi? Vi accompagneremo passo a passo fino al rogito, evitandovi stress e problematiche che se non correttamente affrontate possono diventare molto gravi. Costo del servizio € 500 più iva, pagabile al rogito.

Oltre a questi servizi acquistabili è possibile prendere contatto gratuitamente con i nostri consulenti: notaio, tecnico per le pratiche urbanistiche e catastali, broker per consulenze di mutui, oltre ovviamente a noi agenti per le problematiche legate alla compravendita.

 

POST-VENDITA

Una volta acquistata la tua nuova casa, iniziano altri impegni burocratici impellenti, tra cui i subentri delle bollette. Niente paura anche per questo c’è un servizio dedicato in cui possiamo occuparcene noi lasciandoti libero di pensare a cose più gratificanti.

Dal nostro sito è anche possibile scaricare i moduli per la cessazione o il subentro della TARI, la tassa dei rifiuti, molto importante da fare dopo l’atto, perché non è legata al trasferimento dell’immobile, ma alla persona, quindi se non viene chiusa correttamente ci si troverà a pagarla per anni anche senza aver occupato l’immobile.

Se poi la tua nuova casa necessita di una ristrutturazione, ecco che possiamo fornirti i riferimenti giusti per affrontare senza stress anche questo fondamentale passaggio.

LOCAZIONE

In questa sezione, oltre ai servizi analoghi alla vendita: valutazione dell’immobile, Certificato Energetico, scheda catastale, visura catastale, è possibile, compilando il form, e inviandoci i documenti richiesti, ricevere via mail il contratto di locazione già pronto da stampare e firmare. Nel servizio, che ha un costo di € 150 più iva è compresa anche la registrazione presso l’agenzia delle entrate, un gran risparmio di tempo per il cliente oltre che la garanzia che tutto venga fatto a regola d’arte.

Tutti questi servizi sposano appieno la nostra filosofia, ovvero dare la possibilità ad ogni cliente di agire autonomamente e di usufruire e quindi pagare, solo il servizio che effettivamente necessita e non necessariamente tutto il pacchetto. Noi abbiamo tutti i servizi necessari per vendere o affittare gli immobili, ma non intendiamo venderli alla cieca e farti piovere addosso proposte che a te non servono.

Mai come in questo periodo appena trascorso di quarantena, abbiamo sentito il bisogno di sfruttare appieno le potenzialità del web, ma crediamo che sia sempre opportuno utilizzare il web nel giusto modo per ridurre le perdite di tempo, limitare eccessivi spostamenti inutili, anche a tutela dell’ambiente, senza dover rinunciare alla professionalità di un professionista.

Vi invito quindi a consultare il nostro sito nell’apposito spazio dedicato per trovare tutto ciò che vi può servire per realizzare il vostro progetto immobiliare.

Agenzia virtuale
IL MIO LIBRO E IL CONCETTO DI FEDELTA’

IL MIO LIBRO E IL CONCETTO DI FEDELTA’

Eccoci, come promesso vi lascio i link del mio libro, quello cartaceo che prediligo, e quello elettronico:

https://www.amazon.it/dp/B088JK9XG7/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=davide+bosisio&qid=1589353704&sr=8-2

cartaceo

https://www.amazon.it/dp/B088H7B34D/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=davide+bosisio&qid=1589353704&sr=8-1

elettronico.

Iniziamo dunque la promozione, vedete, questo libro rappresenta per me il concetto di fedeltà, fedeltà verso me stesso e i miei principi. A mio avviso può mancare tutto nella vita, tutto è sanabile, tranne la mancanza di fedeltà. L’immagine qui sotto è emblematica, dunque se non la si può ottenere dagli altri è imperativo verso se stessi !

Nel mio libro ho cercato di riportare, per l’appunto, fedelmente le mie esperienze e conoscenze affinché anche solo un elemento possa portare un vantaggio competitivo al mio lettore. E’ sempre stata la mia gioia vedere il sorriso sul volto altrui grazie al mio supporto, o lavoro, e la stessa empatia vorrei nascesse in questa nuova esperienza.

Il libro è suddiviso in 15 capitoli, sono partito dalle basi e cioè dal modello di business scelto per poi entrare nella fase di ricerca e selezione fino alla gestione della risorsa, ma non solo, mi sono spinto un po’ più in là, credo che imparare a conoscere se stessi sia la chiave di volta nel poter assicurare il giusto sostegno agli altri.

Dunque il libro è articolato in tre fasi essenziali:

  • Fase di scouting e selezione;
  • Fase d’inserimento e crescita;
  • Fase di riconoscimento di se stessi.

Importante riflessione, non vi è nulla nel documento che voglia puntare il dito contro qualcosa o qualcuno, solo esperienze e conoscenze, dunque se dovessero esistere altre realtà o situazioni che possano entrare in contraddittorio sarò felicissimo di apprenderle e, perché no, implementarle nella mia creatura.

Grazie in anticipo a chi sceglierà d’investire un paio d’ore sul mio lavoro, un grande onore.

DAVIDE BOSISIO

HO SCRITTO UN LIBRO !!!

Un caro saluto a tutti, volevo condividere una cosa che ho fatto perché di essa ne sono orgoglioso.

Ho scritto un libro !

Direte voi: “che novità, molti lo fanno”, è vero, ma molti di più no e ad ogni modo per me è un grande successo, un elemento distintivo, la gestione attiva di un momento difficile.

L’ho appena caricato, sarà disponibile tra qualche giorno su amazon ( darò poi i riferimenti ), in formato elettronico, mentre sto ancora ultimando la versione cartacea.

E’ un libro che parla delle mie esperienze e conoscenze in ambito HR plasmato nell’immobiliare, la mia realtà lavorativa, ma sono certo  sia assimilabile anche altrove. Non l’ho creato con l’idea che divenga un best seller ma bensì una prova a me stesso di quanto possa fare oltre il mio immaginario, tutto qui.

L’iniziativa è partita da una riflessione fatta con il mio amico e socio @danielemodugno, nel corso di questi 2 anni insieme ha visto come mi piacesse scrivere e divulgare argomentazioni di vario genere e mi ha spronato affinché le riproducessi in un contenuto unico. Vedete, si dice che trovare un amico è come trovare un tesoro, devo ammetterlo, è vero ma non sceglierei mai nessun tesoro in cambio di Lui.

Questo libro, come dicevo sopra, mi sono affrettato a fare in modo che oggi vedesse la luce perché volevo dedicarlo alla mia Mamma, oggi ha dovuto operarsi, un intervento delicato del quale aveva molta paura e che per fortuna è andato bene. Ho appena saputo. Quando non puoi fare nulla per chi ami l’unica cosa che si deve fare è stare vicino con il pensiero ed il mio, oggi, è tutto per Lei.

Spero che chiunque decida di leggerlo possa attingere qualcosa di utile, che riceva critiche costruttive per un miglioramento futuro.

Tutto qui!

 

Davide Bosisio

HO SCRITTO UN LIBRO !!!
Fase due, sintesi del DPCM

Fase due, sintesi del DPCM

FASE DUE:

SE AMI L’ITALIA MANTIENI LE DISTANZE

DAL 4 MAGGIO

  1. Distanziamento obbligatorio
  2. Prezzo mascherine calmierato € 0,50 esente iva
  3. Basterà un clic per rinnovare il bonus € 600
  4. Fino al 18 maggio spostamenti con autocertificazione
  5. Visite mirate ai familiari ma con obbligo mascherine
  6. Apertura parchi e giardini ma con ingressi contingentati e senza assembramenti
  7. Consentire cerimonie funebri con Massimo 15 persone
  8. Consentite attività di ristorazione da asporto ma senza assembramenti
  9. Ok agli allenamenti degli atleti Coni ma a porte chiuse. Consenta attività motoria ma con distanziamento.
  10. Ripartono manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso funzionale

DAL 18 MAGGIO

  1. Apertura commercio al dettaglio
  2. Musei, mostre e biblioteche
  3. Allenamenti di squadra

DAL PRIMO GIUGNO

  1. Apertura bar, ristorazioni, parrucchieri e centri estetici

 

Gli spostamenti.

A insistere per mantenere l’obbligo dell’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del Comune o della Regione sono stati in particolare i ministri Speranza e Boccia. Cambierà il modulo perché alle già note motivazioni per uscire di casa si aggiunge quella della visita ai parenti, secondo precise modalità per tutelare salute e sicurezza. Ci si potrà muovere all’interno del proprio Comune e della propria Regione, non ancora invece in altre regioni se non per ragioni di lavoro o salute. Anche se cadrà il divieto, che era stato introdotto con il lockdown, di spostarsi dal luogo in cui ci si trovava verso quello di domicilio o di residenza. Sarà dunque possibile per gli studenti o i lavoratori o chiunque altro rimasto bloccato in un’altra città dal lockdown fare ritorno a casa.

Gli incontri.

Una prima apertura al ritorno ad incontrarsi arriva con l’autorizzazione a vedere familiari stretti, genitori, sorelle, fratelli, nonni. Il che non vuol dire consentire riunioni di famiglia: resta valido il divieto di assembramenti, anche in casa. Soprattutto per proteggere i più anziani è prescritto l’uso della mascherina.

Attività motorie

Come annunciato, dunque, sarà consentita la ripresa dell’attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, che avranno con ingressi contingentati. Sì anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l’attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.

Bar ristoranti in take away.

In attesa della riapertura di bar e ristoranti, ma anche di centri estetici e parrucchieri, annunciati dal premier Conte per l’1 giugno, viene confermata, a partire dal 4 maggio (nelle Marche da domani), la possibilità di fare ristorazione con le modalità di vendita da asporto oltre che di domicilio. Il consumo non deve avvenire all’interno del locale, né al suo esterno devono formarsi assembramenti in cui non si rispetta la distanza fra le persone. “Si dovrà entrare uno alla volta – ha spiegato Conte -, rispettando la fila, le distanze, con i dispositivi di protezione”.

Negozi.

Per gli esercizi commerciali al dettaglio la riapertura è fissata per il 18 maggio e non per l’11 come ipotizzato in un primo momento. Su richiesta del Comitato tecnico scientifico si è ritenuto di programmare step di riapertura di 14 giorni per verificare gli effetti di ogni riapertura. Parrucchieri, barbieri, centri estetica, come detto, riapriranno l’1 giugno assieme a bar e ristoranti.

Messe e funerali.

Accolte solo in parte le richieste della Cei per la ripresa delle funzioni religiose. Dal 4 maggio potranno essere nuovamente celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado), non più di 15 persone, se possibile all’aperto e a distanza l’uno dall’altro. E tutti dotati di mascherina. No invece alle messe, nonostante la proposta articolate di misure di distanziamento da parte della Cei. Durante l’incontro è stato posto con fermezza anche il tema della riapertura dei cimiteri, sia pure in sicurezza. A farlo in particolare l’Anci, per bocca del suo vicepresidente Roberto Pella. Il governo, però, ha preso tempo e non ha ancora ufficialmente aperto a questa possibilità.

Attività produttive.

Confermato anche il calendario delle ripartenze delle attività produttive. Si comincia già domani con le aziende ritenute strategiche, dai cantieri dell’edilizia pubblica al manufatturiero per l’export con richieste di autorizzazione in deroga ai prefetti. Dal 4 tutte gli altri e il commercio all’ingrosso funzionale a queste filiere.

Musei mostre.

Come anticipato musei, mostre e luoghi culturali all’aperto riapriranno il 18 maggio.

 

 

BUONA PASQUA

BUONA PASQUA

In Oriente, per la precisione in Giappone, quando un oggetto in ceramica si rompe lo si ripara con l’oro, perché un vaso rotto può divenire ancora più bello di quanto già non lo fosse in origine. Evidenzia  le fratture, ma al contempo, le impreziosisce aggiungendo valore a ciò che si ripara. Il risultato è sorprendente: il manufatto rimane striato da linee d’oro che lo rendono diverso, pregevole e prezioso. La ceramica prende nuova vita attraverso le linee delle sue “cicatrici” impreziosite!

Nell’immagine abbiamo sostituito il vaso con un’opera dolciaria di Ernest Knam per comunicare che questa pandemia ha rotto gli equilibri che tutti noi avevamo consolidato ma, come tutte le crisi, ricerchiamo in essa le opportunità, il cambiamento. Non vi pare che già così ci sia maggior solidarietà l’un con l’altro?  E’ qualcosa su cui costruirci sopra una nuova storia, nuove abitudini, maggior rispetto senza dimenticare cosa sta succedendo, ne ora e ne mai !

 

Buona Pasqua a tutti da Spaziourbano

Italia, riparti!

Sono trascorsi già 15 giorni dal nostro blog in cui comunicavamo l’imminente chiusura a causa dell’emergenza per il Coronavirus, anticipando quello che sarebbe stato poi il decreto del Governo che imponeva la chiusura a tutte le attività non essenziali.

15 giorni passati chiusi forzatamente a casa, non ero abituato a starci così tanto, come immagino nessuno di voi. Giorni passati tra dubbi, incertezze e paure per il futuro. Un leader deve essere sempre un punto di riferimento, deve essere lui a condurre verso le soluzioni.

In questi 22 anni di carriera immobiliare mi sono confrontato con diversi mercati, dall’ Hinterland milanese, alla città, fino al difficile mercato ligure. Ho superato crisi economica, cambi di organico, a volte anche a trovarmi solo in agenzia, pensavo di averne viste tante, anche nei momenti più duri ho sempre pensato: finchè sono in salute e posso lavorare nulla è impossibile. Ho fatto fatica, sacrifici, ma non ho mai mollato e alla fine ho sempre ottenuto risultati, ma oggi…

Questa è una situazione nuova, l’ufficio è chiuso, la gente non può uscire di casa, lo so certo, anche stavolta devo essere un leader, per la mia azienda e per la mia famiglia, tutti si aspettano soluzioni da me.

Nessuno di noi era preparato a questo, non ci sono casistiche, non ci sono esperti, su internet si susseguono previsioni sul mercato immobiliare post-pandemia. Per qualcuno i prezzi scenderanno, per alcuni il mercato subirà una flessione, per altri non sarà così, chi ha ragione? La verità è che nessuno può saperlo, sono solo previsioni…

Se scenderanno i prezzi, ci saranno più investitori sul mercato; se diventerà più difficile vendere si ricercherà più la competenza di un agente immobiliare preparato: come sempre da un problema può nascere un’opportunità.

La situazione in cui mi trovo io è la stessa in cui siamo tutti, siamo tutti leader per le nostre famiglie, per i nostri figli, tutti temiamo per il nostro posto di lavoro. Ciò che troveremo alla riapertura sarà tutto nuovo, una pagina bianca tutta da scrivere. Quindi cosa fa un leader?

Un leader reagisce, si adatta!

Io non ho la soluzione, ma sono certo che posso vincere questa battaglia e condurre la mia “gente” fuori dalla crisi con queste armi:

  • Ottimismo, positività, propositivismo;
  • Analizzando e pianificando nuove strategie;
  • Migliorando le competenze

So che ogni cosa la devo fare in fretta, non ho tempo di piangermi addosso, “nella giungla so che devo correre”, il tempo è fondamentale per non perdere terreno, bisogna adattarsi in fretta alla nuova situazione.

In questi giorni chiuso in casa, mi sono alzato alla stessa ora di quando vado in ufficio, ho acceso il pc e letto la posta rispondendo alle poche richieste ricevute. Sto cercando di sfruttare questo tempo per pensare, ma anche per agire, per migliorare, continuando a gestire ovviamente anche le pratiche che avevo in corso, perché chi si ferma è perduto.

Sto seguendo dei corsi di formazione tramite webinar con la FIAIP,  nostra associazione di categoria, perché migliorare le competenze è il modo migliore per arrivare preparati alla riapertura.

Ho fatto un restyling del mio libro “investimenti immobiliare low-cost” aggiungendo dei capitoli e aggiornandone altri, l’ho messo in promozione: per 5 giorni è scaricabile da Amazon gratuitamente, clicca qui se sei interessato, visto che chiusi in casa c’è più tempo per leggere…

Ho lanciato una campagna marketing per permettere ai nostri clienti di ricevere una valutazione gratuita del proprio immobile senza muoversi da casa. Vivendo la casa come non mai, sicuramente si notano tutte le criticità e magari nasce la voglia di un futuro cambiamento, perché non farsi un’idea di massima ora?

In casa mi dicono che sto lavorando di più di quando sono in ufficio, può darsi, perché nelle difficoltà il modo migliore che conosco è reagire, l’immobilismo non porta a nulla. In questi giorni continuerò a lavorare per pianificare nuove procedure, studiare nuove strategie, cercare nuove strade, so che farò anche degli errori, non tutto porterà a dei risultati concreti, ma io voglio essere padrone del mio destino, non voglio limitarmi ad aspettare le 18.00 per ascoltare la conferenza stampa che ci aggiorna sul numero dei decessi. Non sono solo, tutto l’ufficio SPAZIOURBANO sta lavorando, anche se in maniera diversa, per farsi trovare pronto al cambiamento, siamo in continuo contatto: “lontani ma vicini”, questa è la strada…

Alzati, Italia! Ci puoi scommettere che ce la faremo!

Italia, riparti!