fbpx

Tag Archives: affitti brevi milano

Diventa un superhost

Diventa un superhost

Per sfruttare al meglio le potenzialità offerte da AIRBNB essere un semplice HOST non basta. La concorrenza è sempre più spietata anche in questo settore, quindi se vuoi guadagnare bene devi puntare a diventare un SUPERHOST!

Infatti diventando Superhost, vuol dire avere sempre recensioni a 5 stelle e di conseguenza il vostro annuncio viene più visualizzato rispetto agli altri, dando così una concreta opportunità di aumentare il fatturato. In AIRBNB le recensioni degli ospiti sono fondamentali, quindi dovete essere impeccabili e regalare ad ogni vostro ospite un’esperienza unica!

Le regole base per ottenere questo importante titolo sono:

  • Educazione e ospitalità
  • Confort dello spazio
  • Igiene e pulizia

Educazione ed ospitalità.

Sono cose ovvie, ma fondamentali, bisogna essere sempre educati con gli ospiti e veloci nelle risposte. Scaricando l’app sul telefonino, è possibile in ogni momento rispondere celermente, questo fa sicuramente piacere ad un ospite che sta organizzando il suo viaggio. Date sempre risposte chiare, in maniera informale, non siete un grande hotel, e siate sempre disponibili a venir incontro alle esigenze del vostro ospite.

Confort dello spazio.

Chiaro che tutto deve essere in ordine e funzionale, pensate a tutto ciò che voi vorreste trovare quando viaggiate, mettersi nei panni dell’ospite aiuta molto. Fate trovare in casa anche una piantina della città, informazioni su mezzi di trasporto, supermercati, locali… insomma tutto ciò che può essere utile per una vacanza serena.

Igiene e pulizia.

Dovrebbe essere inutile ribadirlo, ma ho alloggiato in posti che mi risulta davvero inspiegabile come si possa affittare in queste condizioni igieniche e mi riferisco anche ad alberghi che dovrebbero essere professionisti nel settore. La casa deve essere perfettamente pulita e profumata.

Sono in questi 3 punti che ti giochi le 5 stelle.

L’ultimo consiglio è quello di prestare molta attenzione all’accoglienza dell’ospite, il check-in. Mai far aspettare il cliente lì fuori, essere subito cordiali e disponibili, fargli vedere tutto dello spazio, è in questa fase che si crea il feeling giusto!

E per quando parte? Bè sì sarebbe più comodo farsi lasciare le chiavi nella casella della posta, ma se possibile andare a salutarlo e ringraziarlo sicuramente non farebbe male!

C’è poco da fare, per ottenere il massimo deve piacere il vostro spazio e dovete piacere voi!

Si comincia!

Dopo aver visto le opportunità di AIRBNB e dopo aver studiato la parte normativa, ora possiamo finalmente iniziare a iscriverci al portale.

L’iscrizione a Airbnb è totalmente gratuita, il sito trattiene in automatico una commissione per ogni prenotazione ricevuta del 3%. Anche chi prenota paga una commissione tra il 6 e il 12%.

Una volta iscritti, si può inserire il proprio annuncio con questi pochi passaggi principali:

  • La prima cosa fondamentale è avere delle ottime fotografie del proprio spazio. Questa è una cosa di massima importanza, di appartamenti ce ne sono tantissimi, il tuo spazio per farsi notare deve essere curato e perfetto in ogni dettaglio. Fotografa tutti gli ambienti, sfrutta la luce solare, fai foto invitanti e nitide.
  • Descrivi bene il tuo spazio, non solo gli ambienti, anche la zona, cosa c’è di carino e/o utile nelle vicinanze: ristoranti, locali, lavanderie 24h, supermercati, ecc… Cosa rende la tua casa un posto unico e accogliente? Cerca di fornire più servizi possibili, in modo da rispondere a tutte le esigenze degli ospiti: wi-fi, lenzuola, asciugamani, lavatrice, utilizzo cucina accessoriata, ferro da stiro, kit di pronto soccorso… Insomma tutto quello che tu vorresti trovare in una casa vacanze! Rendi la tua casa sicura, ad esempio metti un estintore, la sicurezza è apprezzata dagli ospiti.
  • Arriviamo al punto più delicato: stabilire il prezzo! Per stabilire un giusto prezzo è necessario considerare diversi fattori tra cui la zona di ubicazione, la vicinanza alla metropolitana e/o mezzi pubblici, la comodità dal centro e anche quante persone può ospitare. AIRBNB si è sviluppata così tanto anche e soprattutto perché gli ospiti possono risparmiare rispetto ad un hotel, un prezzo troppo elevato non avrebbe grande riscontro. Il portale ti suggerisce un prezzo in base a case simili in quella zona, a dire il vero è un prezzo molto basso, ma si può alzare in qualsiasi momento. Io partirei da un prezzo conveniente, in modo da avere subito ottime recensioni, per poi alzarlo gradualmente. Si può alzare anche in base ad eventi socio-culturali in zona. Più recensioni positive hai più il tuo annuncio viene visualizzato e ricevi prenotazioni, questa è la regola base di AIRBNB. Nel prezzo tieni conto anche le spese di pulizia, bollette e tasse, insomma valuta bene devi pur sempre guadagnarci…
  • Regole della casa, nel portale puoi inserire le tue regole che gli ospiti dovranno rispettare: dalla possibilità o meno di fare feste, se è concesso fumare, portare animali ecc… Qui scriverai come vorresti che venisse utilizzata la tua casa.
  • Pagamenti, i pagamenti avvengono tramite il sito: un ospite al momento della prenotazione paga l’intero importo del soggiorno. A te il pagamento arriva il giorno successivo all’entrata dell’ospite. Il pagamento ti viene addebitato tramite bonifico o paypal, con paypal entra immediatamente.

Ora che avete compilato tutto, siete finalmente pronti per ospitare!

Per iscriverti al sito di AIRBNB clicca qui

 

Si comincia!
Prima di iniziare!

Prima di iniziare!

Come dicevamo nel primo post, Airbnb dà l’opportunità di guadagnare velocemente una discreta rendita, in base allo spazio che hai a disposizione, costante e in maniera tutto sommato non eccessivamente impegnativa. Tutto ciò è indubbiamente molto interessante, ma prima di utilizzarlo occorre conoscere alcuni aspetti.

Innanzitutto gli aspetti normativi.

E’ importante sapere che questa attività la si può svolgere anche in maniera non imprenditoriale, quindi senza una partita iva, se risponde a queste caratteristiche:

  • Massimo due case o tre stanze, è consentito fino a 6 posti letto totali;
  • Farlo senza fornire servizi aggiuntivi, tipo pulizie giornaliere o colazione. E’ possibile fornire lenzuola e asciugamani e far pagare a parte le pulizie finali.
  • Deve essere saltuario, non per tutto l’anno, generalmente deve essere affittata massimo 200 giorni all’anno, poi dipende anche dalle norme comunali al riguardo.

In generale, per contratti di locazione brevi, si intendono tutti i contratti con una durata inferiore ai 30 giorni. Per questi tipi di contratti non è prevista la registrazione all’Agenzia delle Entrate. Avvalendosi di AIRBNB non è necessario neanche fare un contratto, in quanto è fatto in automatico dalla piattaforma.

Adempimenti:

La prima cosa da fare è sicuramente sentire il Comune della propria città, perché non tutti i Comuni hanno le stesse normative per gli affitti turistici. Occorre quindi andare allo

“sportello unico per le attività ricettive” e sentire cosa prevede il Comune dove è sito lo spazio.

In molte Città c’è l’obbligo della tassa di soggiorno, che è a carico dell’ospite, ma onere del proprietario occupartene, seguendo le procedure fornite dal Comune.

Registrare in questura:

E’ necessaria solo per gli ospiti extracomunitari ed è possibile farla on line. Occorre andare in questura e richiedere il codice personale per potersi registrare e accedere al servizio. Una volta abilitato, è sufficiente registrare i dati degli ospiti.

Un’altra cosa fondamentale da sapere prima di imbattersi in questa avventura è come dichiarare i redditi degli affitti brevi…

I redditi degli affitti brevi, così come tutte le altre locazioni, vanno dichiarate con la dichiarazione dei redditi. E’ possibile farlo con la classica tassazione IRPEF oppure avvalendosi della “Cedolare Secca”. Da quest’anno è in approvazione un decreto che prevede per gli affitti brevi gestiti da privati il regime di “Cedolare Secca” e l’istituzione di un apposito registro dell’Agenzia delle Entrate in cui verranno iscritti i privati che offrono questo servizio.

Con la tassazione a “Cedolare Secca”, quindi, il totale dei tuoi redditi netti percepiti durante l’anno precedente la dichiarazione, verranno tassati del 21%, escludendo chiaramente costi di AIRBNB, pulizie e servizi vari.

Nel prossimo post inizieremo veramente, iscrivendoci al portale di AIRBNB!

Guadagna con il tuo immobile sfitto grazie alle locazioni turistiche

Il mattone rappresenta ben il 60% della ricchezza totale delle famiglie italiane; per molti di loro l’immobile è anche una fonte di guadagno extra reddito, che però, negli ultimi anni, con le nuove tassazioni e la crisi del settore immobiliare, ha via via ridotto sempre di più i margini di guadagno.

Ma da tutte le crisi, nascono sempre nuove opportunità e infatti negli ultimi anni, spinti forse anche da EXPO 2015 si sono sviluppate nuove formule che permettono di sfruttare al massimo il proprio immobile.

Tra queste è sicuramente una buona opportunità quella offerta dagli affitti brevi “short rent”, affitti per qualche giorno o settimanali, con una domanda in continua crescita, specialmente nelle grandi città, che si propongono come valida alternativa alle classiche struttura alberghiere.

I vantaggi per i proprietari sono molteplici, tra cui:

  • Possibilità di ricavi anche triplicati, rispetto ai valori tradizionali;
  • L’immobile non è vincolato per lunghi periodi, quindi potrebbe contemporaneamente essere immesso sul mercato come vendita, se uno lo desidera, senza che rimanga vuoto e che non sia quindi solo un costo;
  • Si può variare il canone in qualsiasi momento, in base alla stagione o agli eventi culturali/sociali presenti in città;
  • I contratti non vanno registrati, se inferiori ai 30 giorni;
  • È comunque possibile sfruttare i vantaggi della tassazione a Cedolare Secca, come nelle locazioni tradizionali;

Il tipo di contratto che regola queste formule di locazione è quello definito “locazione turistica”, l’articolo 53 del Codice del Turismo definisce locazioni turistiche tutti “gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche, in qualsiasi luogo ubicati”.

Un aspetto importante da considerare è che la locazione turistica si differenzia dalle case vacanza, bed and breakfast o strutture alberghiere in generale, in quanto in questo caso vi è soltanto la locazione di una stanza o di un appartamento, senza nessun servizio aggiuntivo, ad esempio cambio biancheria, pulizia giornaliera ecc..

Questo permette di poter locare l’immobile in forma non imprenditoriale, quindi senza bisogno di avere una partita iva, i ricavi vanno dichiarati in dichiarazione dei redditi, come nelle normali locazioni, e come dicevamo si può usufruire comunque della tassazione a “cedolare secca”.

Sarà sufficiente quindi redigere un contratto di locazione turistico firmato dalle parti e rilasciare una ricevuta con applicata una marca da bollo da 2 €, per un canone superiore ai 77,47 €.

Negli ultimi anni i siti internet che promuovono queste tipologie di locazione sono molteplici, vi segnalo tra gli altri airbnb.it, booking.it, homeholiday.it, tripadvisor.it, ma se non volete fare tutto da soli, come sempre potete rivolgervi a SPAZIOURBANO, che seguirà per voi tutti gli aspetti, dalla pubblicità, al contratto, alla gestione dei locali, garantendovi una rendita sempre costante.

Guadagna con il tuo immobile sfitto grazie alle locazioni turistiche

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni per i cookie di terze parti leggi l'informativa completa maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi