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Tag Archives: agenzia immobiliare

Agenti Immobiliari, cambiano le regole…

Agenti Immobiliari, cambiano le regole…

Svolta epocale nel mondo delle agenzie immobiliari, la Camera dei Deputati il 12/03/2019 ha approvato l’art.2 del Ddl Europea che annulla i divieti per gli agenti immobiliari di svolgere altre attività imprenditoriali.

Cosa significa ciò? Fino ad oggi la professione dell’agente immobiliare era incompatibile con altre professioni, ovvero, non gli era permesso di svolgere altre attività imprenditoriali o lavori da dipendente in altri settori, questo per garantire imparzialità e assenza di conflitti d’interesse.

Con questa riforma invece cambia tutto: gli agenti potranno svolgere altre attività professionali e imprenditoriali e questo porterà quindi alla nascita di agenzie immobiliari multiservice.

Un’agenzia immobiliare potrà finalmente offrire tutti i servizi legati all’acquisto, alla vendita e alla locazione degli immobili in modo che il cliente potrà, se vorrà, avere un solo interlocutore di riferimento pronto a soddisfare tutte le sue esigenze.

 

Troveremo probabilmente agenzie ben strutturate pronte a cogliere queste opportunità e a fornire tutti i servizi necessari in ambito immobiliare, offendo al cliente finale un servizio completo ed affidabile, ma il rovescio della medaglia potrebbe essere che si immettano sul mercato molti agenti immobiliari provenienti da altri settori che eserciteranno la professione magari non al 100% ma come “secondo lavoro” senza la giusta attenzione e professionalità.

Come sempre ogni cambiamento rimescola un po’ le carte, porta vantaggi e svantaggi, starà al cliente, come è giusto che sia, scegliere il partner appropriato alle proprie esigenze a cui affidarsi per realizzare il proprio sogno immobiliare. Personalmente lo vedo come un cambiamento molto importante e positivo a cui tutti gli agenti immobiliari sarà bene si adeguino.

Per quanto riguarda SPAZIOURBANO posso dire che noi siamo sempre stati orientati ad offrire ai nostri clienti un servizio completo e personalizzato, attraverso selezionati professionisti che ci supportano in tutte le necessità; anche il nuovo sito, a cui stiamo lavorando e che presto sarà online, è orientato in questa direzione: dare un servizio completo e mirato al cliente di oggi.

Posso anticiparvi che conterrà una sezione specifica dedicata a tutti i servizi immobiliari trasversali. Provate a pensare di rivolgervi ad un unico professionista che oltre a vendervi la casa dei vostri sogni, riesca a seguirvi in ogni aspetto: dalle pratiche burocratiche post-vendita, dalla ristrutturazione, alle pratiche edilizie e tutto ciò che concerne la compravendita di un immobile, presto tutto questo sarà realtà.

Restate in contatto con noi, noi siamo già pronti al cambiamento.

Saldi&Stralci, come ragionano le Banche?

Come ragionano le banche davanti ai Saldi&Stralci?

Ho voluto fortemente scrivere questo articolo, dando questo taglio,  perché sull’argomento si è spesso parlato e scritto dal punto di vista dei debitori mentre ritengo sia utile ed innovativo guardare la cosa anche da altre prospettive. In passato ho fatto articoli ad essa attinenti senza entrare nel merito della posizione e responsabilità che queste realtà rappresentano. Seguendo il titolo, l’analisi è legata a doppio filo al mondo del credito deteriorato e agli approcci di analisi.

Ci siamo già detti in passato che gli NPL sono una grave piaga nelle banche perché rappresentano crediti su immobili per cui esiste un’esposizione di quasi improbabile rimpatrio delle somme, se non parziale. Ricordiamo un attimo la storia recente:

prima dell’avvento dell’Euro l’economia era destinata con ogni probabilità ad una crisi nei primi anni del 2000 la quale non ha avuto  decorso a causa del cambio di conio che ne ha smorzato l’avvento e ribaltato lo scenario, generando falsa ricchezza. Ricordate? Tra il 2002 ed il 2008 sembrava che tutto fosse bello, c’era lavoro, almeno il traffico sulle strade di quell’epoca, che non riscontro oggi, rafforzava questo pensiero, desiderio d’investimento, nessuna paura ma tutto sin da subito mi era parso come un qualcosa di effimero. Infatti, la crisi, che non ha potuto sfogarsi, quando era naturale lo facesse, ha raddoppiato i suoi effetti creando un buco temporale depressivo mai visto.

Le banche? Giusto,  loro, che tra il 2000 ed il 2010 hanno finanziato, con bassi controlli a mio avviso, quasi chiunque, bastava avere uno “straccio” di reddito, per fare una battuta. Questo stile di condotta ha portato a far lievitare i prezzi degli immobili su valori pazzeschi, case che in Lire costavano  cento milioni le abbiamo magicamente viste diventare Euro duecento mila. Ed è colpa delle banche? Bè, no, ma il mercato immobiliare funziona se girano i denari, in assenza si blocca. Se le banche immettono molti soldi innescano tanti potenziali compratori e dunque chi vende cerca di far fruttare la situazione che gli si pone dinnanzi, il che andrebbe bene signori  se i prestiti fossero “meritati” ma non fu cosi, lo è invece oggi. Dunque se non è colpa loro possiamo però dire che l’hanno fomentata. A loro svantaggio oggi hanno in pancia mostruosi pacchetti di NPL  e devono gestirli e giustificarli, però poi guardo i telegiornali e capisco che non è proprio cosi, allora mi son detto: “ diciamo ai cittadini ciò che vediamo “ “armiamoli”.

In passato vi ho parlato dei saldi&stralci, ci torniamo su guardandoli dalla prospettiva della banca, ma ricordo che ritengo sia l’unico vero strumento che possa aiutare chi in difficoltà, evitando inutili sforzi per cause velleitarie o per anatocismo, perché non risolvo nulla per quella che è la mia esperienza.

Se avete seguito questa noiosa, ma utile, analisi di storia recente comprenderete con semplicità che se una banca ha erogato un mutuo di 10, in epoche folli, ed oggi il bene in garanzia vale 5 siamo già dinnanzi ad una transazione di 5 senza aver fatto nulla. Il problema è capire come approccia la banca ad una offerta di 5 su 10.

Analizziamolo insieme, per quelle che sono state le mie esperienze sul campo:

Innazitutto una banca accetta quasi sempre una transazione del proprio credito se l’offerta non è più bassa dell’80% del dovuto.  Sotto questa soglia entrano in gioco mille variabili. Considerate che andare da una banca a dire “la casa oggi vale 5 e non 8 o 10” è totalmente inutile ed approcciare ad un saldo&stralcio in questo modo  è non professionale ed irrispettoso verso chi vanta dei crediti, punto primo, in secondo luogo la banca valuta il momento in cui le è pervenuta l’offerta, il proprio bilancio e i riflessi positivi del rimpatrio di somme parziali. Se gli “astri” coincidono,  ho visto definire stralci al 40% ma devono sussistere delle condizioni, diversamente la banca, che deve spiegazioni alle autorità di controllo, preferisce seguire i canali giudiziari per poi tentare di rivalersi sul delta rimanente su altri beni o redditi. Sì perché transare vuol dire ” prendo meno del dovuto e non potrò mai più chiedere nulla”, andare in Tribunale significa prendere una parte e avere diritto di rivalersi sulla rimanente. E’ questo un particolare che spesso si tralascia. Di solito, le banche come una semplice società di capitali, a fine anno bramano il raggiungimento di budget, dunque essere pronti in quel momento particolare è più vantaggioso che in altri. Serve anche capire se il credito elargito portasse in dote dei garanti, perché se sussistono e questi possedessero  case e lavoro,  posso dire che una transazione non potrà mai essere aggressiva. Talvolta neanche auspicabile.

Le banche non amano i saldi&stralci ma li usano quando servono al bilancio o si trovino in situazioni in cui l’assenza di garanzie ulteriori vengono a mancare. Paradossalmente chi è messo peggio ha più chance di altri, inoltre le banche usano sempre più spesso veicoli finanziari definiti  REOCO (real estate owned company) per tutelare il proprio credito nel caso di timore di forte depauperamento del proprio credito.

Insomma, fare una transazione è ovvio non possa nascere da un “butto un’offerta e vediamo che succede” perché, come in tutte le cose, serve una fase di “due diligence” atta a comprendere fin dove andare, se andare e come. Per fare ciò serve preparazione e serve prima capire le leggi che regolamentano le Banche, la loro vision per poi entrare nella nostra strategia.

Tutto ciò ritengo sia utile divulgarlo perché se conosco come ragiona, o deve ragionare, il mio “nemico” posso meglio costruire un’offensiva.

Ricordate gente, se siete in difficoltà dovete alzare la mano, se non sapete come gestire un problema dovete riconoscere innazitutto di possederlo e affidatevi a chi può offrirvi una consulenza adeguata all’importanza dell’argomento che in questo particolare ambito, non sempre è un avvocato, anzi.

Spero che questo blog sia stato utile a donare delle indicazioni o spunti di riflessione e sono, siamo, a totale disposizione per approfondimenti.

Un caro saluto

Davide Bosisio

Saldi&Stralci, come ragionano le Banche?
Franchising VS Agenzia Storica

Franchising VS Agenzia Storica

Decidi di vendere casa, a chi ti affidi? Franchising famoso o Agenzia storica sul territorio?

L’argomento è sempre in auge nelle famiglie quando si decide di mettere in vendita la propria casa, perché si tratta di una scelta molto importante! E’ evidente che incidano diversi fattori: dal passaparola, alla conoscenza diretta dell’agente, simpatie ed antipatie, ma in questo post vorrei soffermarmi ad analizzare le differenze tra i due tipi di agenzie presenti in ogni mercato immobiliare: i franchising e le agenzie storiche.

Il Franchising

L’indubbio vantaggio dei franchising è certamente che il marchio famoso, conosciuto e riconoscibile, viene spesso scelto perché per molti è sinonimo di sicurezza; viene visto come l’unica soluzione possibile, associano quel marchio a quel determinato servizio.

Volete fare anche voi così o preferite valutarne anche i possibili svantaggi o finti vantaggi? Sfatiamo qualche luogo comune!

Spesso quando ci si affida a un marchio storico così importante e sviluppato ci si aspetta di trovarsi di fronte professionisti di spessore, ben preparati, veri esperti di mercato. Non dubito che alle spalle di questi gruppi ci siano grandi imprenditori, ma chi venderà la tua casa? Il grande imprenditore che ha aperto più di 20 agenzie in 2 anni o il ragazzino che ha iniziato la settimana scorsa?

Il voler svilupparsi troppo in fretta, tipico dei franchising porta inevitabilmente ad aprire tanti punti vendita con personale non pronto e privo di esperienza, tantissimo riciclo, poca professionalità, tanta improvvisazione.

Non credo che neanche la presenza capillare sul territorio sia un gran vantaggio e che potendo contare su più agenzie dello stesso gruppo sia di grande aiuto, spesso, parlo per esperienza, è più facile collaborare con un’agenzia esterna che con una affiliata. Con l’agenzia “cugina” non di rado subentrano antipatie, gelosie ecc.. ecc..

Per chi cerca casa il primo passo ormai è sempre internet, la presenza in zona ci vuole, ma la vera presenza massiccia è necessaria sul web.

Parliamo di pubblicità, essendo in tanti possono permettersi sicuramente di avere più spazi pubblicitari, di investire di più. Questo è vero, ma molta pubblicità è finalizzata allo sviluppo del Brand, tutti insieme sono molto presenti, ma la singola agenzia alla fine fa più o meno quello che fanno tutti. A volte, spinti dalla sede per ovvi interessi a uniformare la pubblicità a livello regionale, si rischia di non essere molto performanti a livello locale. Non sempre l’unione fa la forza, soprattutto se gli interessi sono diversi.

L’agenzia storica

Allora perché non rivolgersi all’agenzia storica? E’ presente da oltre 10/20/30 anni sul territorio, conosce tutti, ha esperienza e competenza, ha superato crisi di mercato e cavalcato i momenti belli. E’ un professionista completo e finito, chi meglio di lui?

Questo è indubbiamente il grande vantaggio di rivolgersi a questo professionista: conosce perfettamente il territorio, le persone, è competente, ha dimostrato sul campo che le case le sa vendere!

Partita chiusa? Mah… anche questa figura potrebbe avere delle falle…

Ha seguito i cambiamenti del mercato immobiliare? Si è adeguato ai nuovi strumenti tecnologici? Sembra impossibile, ma conosco agenti, titolari di agenzia che vanno in crisi a mandare una mail…

La nostra professione negli ultimi 20 anni è cambiata profondamente, come ogni professione a dire il vero, io valuterei se è un agente al passo con i tempi o se è rimasto agli anni ’90. Oggi abbiamo a disposizione strumenti inimmaginabili 20 anni fa, i clienti sono molto più preparati e sempre connessi. Un’azienda se non cerca sempre di cambiare, di migliorarsi muore giorno dopo giorno.

L’agente storico deve aver ancora voglia di mettersi in gioco, avere grinta e determinazione, se ormai lo fa per hobby o perché non saprebbe che altro fare, forse non è più l’agente giusto.

L’obbiettivo importante è quello che devi raggiungere oggi, non quello che hai raggiunto ieri.

Tutto considerato, possiamo sintetizzare così: una buona agenzia può essere sotto ogni nome, sono sempre le persone a fare la differenza. A volte un Brand può rivelarsi una calda coperta che attira clienti che valutano solo la superficie, ma andando in profondità si possono scoprire tante realtà differenti e assolutamente all’altezza.

Quindi qual è la soluzione giusta? Scontato dire SPAZIOURBANO, un’agenzia al passo con i tempi, che cerca sempre di migliorarsi, che investe molto in pubblicità e marketing, che ha 20 anni di esperienza sempre presente nel punto vendita. Certo, sono di parte, quindi mi limiterò a consigliarvi solamente di valutare bene questi fattori:

  • Chi trovi in agenzia: ha esperienza e competenza? Ha i requisiti morali e umani che cerchi?
  • La reale presenza pubblicitaria: può garantire il giusto mix pubblicitario al tuo immobile?
  • La cura dei particolari: cura ogni aspetto del suo lavoro? Sono sempre i dettagli che fanno la differenza!
  • Come opera: lavora solo per far numeri o ci mette passione?

Buona fortuna! Mi raccomando, scegliete con attenzione!

Daniele Modugno

Leadership & Management

Cari lettori, con questo blog volevo esaminare ed esporre l’importanza della gestione delle risorse umane e consolidamento dei team di lavoro. Spesso si tende a sottovalutare aspetti e regole che il management dona, si usano male i poteri di leadership, si ascolta poco il proprio interlocutore nell’analisi dei bisogni.

Il team SPAZIOURBANO in tal senso cerca, grazie a corsi di formazione costanti, di sbagliare il meno possibile perché ritiene che obiettivi ambiziosi possano essere raggiunti solo grazie all’azione condivisa e coordinata di tutti i membri. Ora, non vogliamo spenderci come esecutori scientifici, ma sicuramente attenti a questi aspetti e soprattutto vigili nel migliorare ed apprendere nuove nozioni.

Questi temi sono molto belli e gradevoli da trattare, ma per chi ha esperienza di campo, concorderà estremamente difficili da rispettare ed applicare, cerchiamo dunque di capirne insieme l’ABC.

Il management ha come scopo primario il raggiungimento di obiettivi, essi rivestono un ruolo essenziale per cui convogliare sforzi, tattiche e strategie.  La leadership è invece il potenziale d’influenza che un soggetto o gruppo ha su un altro e grazie a ciò indirizza e plasma i comportamenti altrui. Se ci pensate bene sono cose completamente diverse ma sinergiche, non può esistere organizzazione, piccola o grande, che manchi di questi ingredienti. Detto ciò parliamo delle risorse umane, risorse non numeri, chi discriminerebbe una risorsa? Beh, ne ho conosciuti tanti… Una risorsa umana ha generalmente 4 step di crescita, di maturità, che nel tempo modificano la responsabilità ed atteggiamento per cui in ogni fase il leader deve saper gestire i bisogni del proprio collaboratore/trice ed applicare i corretti poteri a sua disposizione. Non possiamo trattare ciascuno allo stesso modo, si scrive risorsa e si legge emozioni, virtù, passioni, difetti, convinzioni. Come fare? Applicando gli strumenti di management. Quali? Partiamo da ciò che amo maggiormente, gli incontri individuali, sono a mio avviso lo strumento d’inizio e gestione di un rapporto, servono a capire e carpire con ascolto profondo cosa voglia comunicarci il prossimo e da lì costruire un piano di crescita. Poi serve mostrare come si fa, facile? Assicuro che è più facile fare i professori che far vedere come di fa un lavoro, ma rammentate che è uno strumento fortissimo. Se ti dico cosa fare, ok, ma se non te lo mostro.. Nei lavori manuali è quasi sempre applicato ma in quelli intellettuali? Fate vedere la strada al successo e vi seguiranno. Finito? Neanche per sogno, serve analizzare le performance con grafici e numeri e discuterli con la risorsa, discuterli non demonizzarla (se non buone le statistiche). Numeri validi? Vanno anch’essi analizzati per capire le azioni di successo da standardizzare, è da qui che si crea Know-How.

Dai adesso basta possiamo rilassarci, e no… serve fare PDCA, e che cos’è? Plan-Do-Check-Act, tecnicismi a parte, è un continuo processo di analisi, tattica, strategia, attuazione, verifica e modifica/standardizzazione. Questo è più facile a farsi che a dirsi ma comprendete come fare il Gestore sia materia assolutamente complessa e di responsabilità elevata, ne va del futuro di un’impresa o semplicemente di una risorsa.

Esorto anche i Mediatori e gli staff delle agenzie immobiliari a non ritersi esonerati da tali attenzioni perché la corretta gestione di un team e la sua crescita splende agli occhi dei consumatori/clienti e trasmette non verbalmente la caratura di un’organizzazione.

Un caro saluto

Davide Bosisio

Leadership & Management
Aspettando il 2016

Aspettando il 2016

Anche per quest’anno siamo arrivati al momento dei bilanci, il momento per guardare cosa si è fatto e programmare il nuovo anno.

Per il mercato immobiliare è stato un anno che fa sperare in una ripresa, le banche hanno incominciato a riaprire un pò i rubinetti, se pur con cautela e i prezzi più bassi hanno sicuramente facilitato le compravendite.

Per noi è stato il primo anno con il nuovo marchio, quindi è stato un anno di passaggio. Siamo aperti da 10 anni su Baggio, molti ci conoscevano con il vecchio marchio, e qualcuno è rimasto spiazzato nel vedere un‘insegna nuova. Spesso ci hanno chiesto se fossimo nuovi… E’ chiaro che qualcosa abbiamo perso, cambiando immagine ad un agenzia che era ben conosciuta e apprezzata, ma era in preventivo. Cercare di cambiare, di migliorarsi sempre, di accettare nuove sfide è l’unico modo per un’azienda di rimanere viva.

I nostri clienti affezionati hanno apprezzato il cambiamento, chi non ci conosceva è rimasto attratto dalla maggiore visibilità della nuova vetrina illuminata e chi ha pensato che una tra le agenzie più storiche di Baggio fosse chiusa, be ha sbagliato, si è solo rinnovata!

Siamo soddisfatti di vedere che la nostra visibilità sul web aumenta sempre di più: il nostro sito, ha raggiunto un buon numero di visitatori, così come questo blog. E’ bello leggere i commenti lasciati dai nostri clienti che hanno avuto modo di lavorare con noi nella sezione “dicono di noi”.

Le nostre pagine di Youtube, Google+ e Facebook sono sempre molto visitate e ci permettono di mantenere i contatti con tutti voi. Da lì ci chiedete consigli, ci mandate richieste o semplicemente un saluto e un LIKE di approvazione.

Per il nuovo anno vogliamo migliorare costantemente i nostri servizi, ottimizzandoli ancor di più alle esigenze dei nostri clienti, in modo da fornire sempre un servizio su misura.

Per poter fare questo al meglio stiamo cercando nuovi Agenti Immobiliari da inserire nel nostro organico, quindi, se tra chi legge, ci fosse qualcuno interessato a provare il nostro modello di Agenzia Immobiliare, può mandare il suo curriculum via mail a:

d.modugno@spaziourbanoimmobiliare.it

I requisiti sono: automunito, età tra 25 e 45 (trattabili), voglia di lavorare e soprattutto che condivida con noi gli ideali di onestà, trasparenza, lealtà. Preferibilmente con patentino di agente immobiliare già conseguito. L’offerta di lavoro è rivolta a entrambi i sessi.

E’ il momento degli auguri! Buon anno a tutti, per un sereno e felice 2016, vi ricordo che il nostro ufficio rimarrà chiuso dal 01/01/2016 al 06/01/2016.

A presto!

Vuoi mettere in vendita la tua casa senza agenzia? Provaci, ma occhio a non commettere questi errori!

Si sa che oggigiorno il “FAI DA TE” spopola, un po’ per risparmiare, un po’ per il piacere di farlo… Quindi, perché no, anche quando si vuole vendere la propria casa, spesso, si decide di fare tutto da soli. Scelta rispettabile, ma, se decidi di farlo, almeno ascolta i 7 consigli di SPAZIOURBANO per non commettere gli errori più comuni:

  1. CONTROLLA LA DOCUMENTAZIONE: prima di mettere in vendita la tua casa, controlla di avere tutta la documentazione in ordine: titoli di proprietà, scheda catastale aggiornata, certificato energetico e quant’altro necessario. Non aspettare che sia il possibile Acquirente a chiedertela prima di buttarti nella disperata ricerca. Avere tutto pronto e in ordine trasmette sicurezza e trasparenza al tuo acquirente, si evitano brutte figure, perdita di tempo e non corri il rischio di farlo sentire poco sicuro e quindi farlo scappare. Potresti perderci pure dei soldi, se poi i documenti non coincidono con quello che hai promesso in base ai tuoi ricordi, quindi massima attenzione!
  1. SISTEMA UN Po’ LA CASA: non dico che devi ristrutturarla, ma se almeno fosse pulita, ordinata e profumata, avrebbe già un altro impatto. Le piccole manutenzioni che non ti costano nulla e che rimandi da anni, forse è il momento giusto per farle, darebbero un’impressione di maggior cura.
  1. FAI BELLE FOTO: una volta che la casa è tirata a lucido, fai le foto, fanne tante, che si vedano bene tutti gli spazi, interni ed esterni. Sfrutta una bella giornata di sole e immortala tutto.
  1. SCEGLI IL GIUSTO PREZZO: la scelta del giusto prezzo è determinante, non serve sparare alto, non è vero che partire molto alti è un bene, perché tanto poi trattano. Partire troppo alti fa perdere solo tempo e ti brucia un sacco di acquirenti. Il cliente offre un prezzo in base alle proprie possibilità e a quanto secondo lui può valere, confrontando ciò che ha visto. Confronta anche tu in maniera obbiettiva i prezzi delle case simili in vendita sui vari portali. Ricorda, non tutto ciò che è presente sul mercato viene venduto e soprattutto non al prezzo che viene proposto. Ti può essere utile, anche, consultare su internet le quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate, li trovi il prezzo di vendita medio al metroquadro del realmente venduto in zona.
  1. VALORIZZA I PUNTI DI FORZA: metti in risalto i punti di forza della tua casa, tutte le case hanno punti forti, valorizzali! Magari è ciò che ha colpito anche te quando l’hai acquistata, ma tieni presente che non siamo tutti uguali: quello che è piaciuto a te non necessariamente piacerà a tutti. Altra cosa, non nascondere nulla, l’onestà e la trasparenza paga sempre.
  1. PUBBLICIZZA BENE: pubblicizza bene il tuo immobile, in maniera diversificata: sul web, sui social, cartelli, passaparola… Non affidarti ad un unico mezzo, i possibili acquirenti sono ovunque!
  1. CONCLUDI L’AFFARE: una volta che hai il tuo acquirente, concludi l’affare con accordi chiari, per iscritto e che non lascino adito a dubbi o interpretazioni. Dovete fare un Preliminare di Compravendita e registrarlo all’Agenzia delle Entrate. E’ fondamentale per evitare problemi, litigi e perdita di soldi, farlo bene; ci si può rivolgere anche a un notaio per la stesura, anche noi offriamo questo servizio a prezzi molto contenuti, ma in ogni caso è essenziale farlo bene.Consiglio finale: se questi 7 punti ti sembrano complicati, se il tempo che hai a disposizione non è abbastanza o se non ti senti sicuro di fare tutto per il meglio, allora non rischiare, facciamolo insieme! SPAZIOURBANO può fare al caso tuo!
Vuoi mettere in vendita la tua casa senza agenzia? Provaci, ma occhio a non commettere questi errori!

Buone vacanze!

La stagione lavorativa è arrivata alla fine, oggi si chiude! E’ stata sicuramente molto lunga, intensa e ricca di soddisfazioni, ora è il momento di riposarci e di ricaricarci.

Con questo breve post vogliamo augurare a tutti i nostri clienti di passare delle splendide vacanze con le proprie famiglie e vi ricordiamo che l’ufficio rimarrà chiuso dal 01/08 al 26/08, si ricomincia il 27 agosto!

Grazie a tutti i clienti che ci hanno scelto fino ad ora e a chi vorrà sceglierci in futuro…

Buone vacanze!

Non hai ancora pagato la TASI o L’IMU? Rimettiti in regola così

Il 16 giugno è scaduto il termine ultimo per il versamento della prima rata dell’Imu e della Tasi. Ma, per pagare c’è sempre tempo, seppur con qualche sanzione…

Infatti, esiste sempre la possibilità di aggiustare entro un anno la propria posizione fiscale ricorrendo allo strumento del ravvedimento operoso. Questo strumento prevede il pagamento della somma dovuta con l’aggiunta di sanzioni e interessi, che dipenderanno dal ritardo con cui verranno versati gli importi.

Se ancora non avete pagato, queste sono le quattro possibilità di regolarizzare la vostra posizione prese dall’agenzia delle entrate:

Ravvedimento sprint: per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi (dal 1º gennaio 2015 il tasso di interesse annuo è stato fissato allo 0,5%).

Ravvedimento breve: per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo).

Ravvedimento medio: si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Ravvedimento lungo: ritardo dal 31º giorno fino a un anno. La sanzione è del 3,75% più gli interessi, da calcolarsi al saggio legale annuo dello 0,5%.

Vi ricordiamo infine, che i versamenti andranno effettuati come di consueto con il modello F24 in banca o alla posta per importi inferiori o pari ai 1.000 euro. Per importi superiori, bisogna effettuare il versamento con F24 per via telematica. Nel modello F24 bisogna barrare la casella rav (ravvedimento), l’importo dovuto per sanzioni e interessi andrà sommato al tributo principale (3918 per l’Imu e 3958 e 3961 per la Tasi).

 

Non hai ancora pagato la TASI o L’IMU? Rimettiti in regola così

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