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ENNEATIPO 2, IL DONATORE ORGOGLIOSO

ENNEATIPO 2, IL DONATORE ORGOGLIOSO

Proseguiamo il percorso di maggiore conoscenza dei singoli ennatipi, oggi analizziamo il N 2. Profilo interessante, interessante perché a mio avviso subdolo, a due volti proprio come il numero sul cerchio dell’enneagramma. Adesso, esplodendone le caratteristiche, capirete cosa intendo. Stiamo parlando di un profilo altruista, di supporto, spesso eccessivamente perché il suo motto è: “io amo sempre, anche se la gente non mi ama quanto la amo io” dunque spesso fuoriesce dalla nobiltà del sentimento e se lo rende un obbligo, una forzatura.

La motivazione chiave, la leva motivazionale è una, chiara ed evidente: vogliono essere amati e vogliono essere necessari per gli altri, per far sì che gli altri lo facciano per loro.

E’ una caratteristica fantastica, quando l’asticella psicologica è alta sono di assoluto sostegno, caldi, di eccellente supporto ma, come sempre, è meglio guardare maggiormente gli aspetti da migliorare perché lì è visibile l’inclinazione, la tipologia, dove lavorare per essere migliori e soprattutto, se ci riconosciamo o lo identifichiamo, potremo essere diversi e più attenti alle relazioni.

Caratteristiche dell’enneatipo 2:

  • Credo: mi vedono solo se sono meravigliosa/o;
  • Hanno una forma di superiorità al di sopra del bene e del male;
  • Sono liberi, spontanei, sensuali;
  • Non c’è bisogno di competere, si sentono già i migliori;
  • Lodano e sono generosi ma per confermare che sono divini;
  • Possono essere molto capricciosi ed esploratori dell’altro;
  • Manipolatori;
  • Se non ne hanno uno, fanno in modo di trovare un motivo per sentirsi necessari;
  • Hanno bisogno di sentirsi necessari e desiderati;
  • Trascura i propri bisogni per non conoscere il suo vero sé o essenza;
  • Credono che sia un privilegio che gli altri si relazionino con loro;
  • Per loro è molto importante la libertà;
  • Sono menti molto caotiche;
  • Non vedono i difetti;
  • Si prendono molta confidenza;
  • Sono molto critici e vedono dove i punti deboli per fare del male;
  • Credono di aver avuto un’infanzia felice e non è andata così;
  • Confondono la soddisfazione del desiderio con l’amore (se mi soddisfi, mi ami);
  • Confusione di desiderio con necessità;
  • A terapia vanno come sviluppo personale;
  • Di solito hanno un padre seducente e una madre iperprotettiva;
  • Si innamorano e tagliano relazioni con rapidità quando qualcosa non quadra;
  • Sono al di sopra delle regole e del bene e del male;
  • Chiedono molto e non danno tanto;
  • Sono molto teatrali, molto manipolatori dell’isteria;
  • Propendono all’azione più che al pensare;
  • Sono sicuri di piacere;
  • Fissazione: la vita è stupenda (falsa abbondanza);
  • Sopravvalutano l’amore, l’emozione;
  • Hanno l’idea che tutto sia amorevole, sempre giustificato dall’amore;
  • “Ti lodo perché tu mi lodi”;

Promettono più di quello che danno, pensano di dare di più di quello che danno e questo è il loro problema.

E’ a mio avviso, senza prova scientifica, il profilo più a rischio “narcisismo” di qualunque altro. Nel volerti supportare ti assorbono. E’ importante questa riflessione, capirete il perché nelle prossime “puntate”, quando parleremo ad esempio del profilo N. 4, di fondo caratterialmente il più sensibile, che potrebbe essere vittima  sacrificale rispetto ad altri enneatipi per cui l’atteggiamento 2 potrebbe risultare solo una leggera brezza.

Ora, non desidero far passare l’enneatipo 2 come l’orco della torta, tutt’altro, ma disquisendo dei lati oscuri la tendenza a pensarlo può nascere e dunque la spengo sul nascere. Come tutti i profili, nella sua veste lucente, è un profilo eccezionale, guardate un po’:

Virtù dell’enneatipo 2: UMILTA’

L’umiltà è riconoscere la propria verità e condividerla con gli altri senza cadere nell’ingrandire la propria immagine, cioè riconoscere gli errori e la propria ignoranza, accettare le critiche. L’umiltà è semplicità, liberare la grandiosità e capire di essere uno tra tanti. Lasciare andare la dipendenza dall’amore e dal piacere, accettare che esista il dolore, che non sempre le cose vanno come si vuole. Riconoscere le carenze, ciò che manca, imparare a chiedere invece di esigere.

Non è bellissimo?

A me piacerebbe avere spiccata maggiormente questa caratteristica, quando incontro enneatipi 2 ne rimango affascinato. E’ una caratteristica d’intelligenza acuta, superiore, che porta calore, rispetto, condivisione.

Per cui, detto ciò, torniamo nell’oscurità e vediamo il punto debole del profilo 2.

Vanagloria, orgoglio, superbia, queste sono le caratteristiche più marcate, ve ne sono altre ma possiamo definirle sfumature delle principali. Gli individui dell’enneatipo 2, temendo di non essere desiderati né amati, fanno sentire gli altri indegni di dare amore, generosità o attenzione.

Spunti di miglioramento per l’enneatipo 2:

Deve essere più consapevole dello sforzo che fa continuamente per piacere agli altri e non deve dare tanto valore a come questi lo percepiscono.

Deve ricordare che è impossibile piacere a tutti. Inoltre, non è detto che gi altri esprimano un eventuale gradimento nel modo in cui noi ce lo aspettiamo, possono farlo in modo più sottile o semplicemente in un modo diverso. È importante ricordare che se non ti senti amato non significa che gli altri non ti amano. Sii onesto con le persone. Non fare complimenti sistematicamente e non assumere altri comportamenti manipolativi per conquistare la gente. Non metterti completamente a disposizione degli altri. Puoi aiutarli, ma in una certa misura, che non sia un “tutto o niente”. Ricorda che la prima persona che devi aiutare e di cui prenderti cura sei tu. Non dare troppo neanche in modo altruistico, forse poi mancherà a te. Prendi consapevolezza di quali sono i veri motivi che ti spingono ad aiutare o dare agli altri. Impara a prendere coscienza sul processo del “dare per ricevere” e/o se c’è una ricerca di volersi sentire bene come motivo delle azioni benefiche verso gli altri. Devi essere molto sincero/a con te stesso/a riguardo le tue intenzioni.

Sii consapevole che il tuo orgoglio compensa una sensazione inconscia di non essere desiderato. Una maggiore dose di orgoglio e prepotenza significa che la persona soffre di più quel sentimento di non essere voluto. Non è necessario essere il migliore per essere amato. Il tuo atteggiamento deve essere più realistico e quindi più umile, ma senza cadere nella falsa umiltà, che è anche una forma di superbia.

Ci sarebbe tanto da aggiungere ed approfondire ma l’obiettivo è farvi assaggiare i vari profili meglio di quanto fatto in passato per indurvi ad approfondirli, studiarli, studiarvi con lo scopo di riconoscersi e capire gli altri. Ad ogni buon conto ho in mente di fare un articolo conclusivo, post enneatipo 9, per vedere come profili vicini abbiano similitudini o meglio, ali in un profilo vicino che determinano differenze tra stessi enneatipi. Sino ad oggi abbiamo analizzato l’1 ed il 2, qualcuno potrebbe già studiare come ad esempio sia 1 con ala in 2 o viceversa.

Spero che l’iniziativa piaccia e siamo a disposizione per chiarimenti e dubbi.

Cosa hanno a che fare queste argomentazioni con l’immobiliare? Tutto! Prima di essere professionisti immobiliare, Spaziourbano, siamo persone che si relazionano con persone, non vedere questo è come non vedere il cielo, per essere romantici.

Davide Bosisio

Le relazioni umane

Argomento semplice? Non direi. Le relazioni umane penso siano da considerarsi un’arte.

In passato avevo pubblicato un blog in cui ho scritto in merito alla comunicazione, brevemente mi ripeto. La comunicazione è molto più non verbale che verbale, si comunica di più con il corpo in silenzio che parlando. Se non lo sapevate fate una prova, comunicate con qualcuno facendo caso a quando detto, vedrete che resterete sbalorditi da quanto sia vero. Vi faccio un esempio, se chiedete ad una persona come sta e la risposta è un bene, detto a voce, ma con tono dimesso e a testa bassa magari vestito di nero, gli credereste? Secondo me la successiva domanda sarebbe “non sembra cosa ti è successo?” Va da sé che comunicazioni in cui non sussiste la fisicità siano molto più complesse come telefono, mail, social, per fare dei nomi, perché non vediamo cosa e come reagisce il nostro interlocutore.

Ho sintetizzato spero bene quanto scritto sul tema in passato più diffusamente e da qui mi riallaccio con il primo blog post vacanze per parlare delle relazioni umane.

Come espresso nella prima riga, ritengo sia un’arte pura. Riuscire a sviluppare relazioni durature, vere, forti servono tanti ingredienti. Per prima cosa serve molta empatia, cercare di capire il prossimo e non guardare la relazione solo dalla propria prospettiva perché è una, di molte altre, non la verità. Già il primo ingrediente penso rappresenti un buon 50% del totale per una costruzione di rapporto vincente poi, il rimanente 50%, credo sia da attribuirsi a intelligenza, difficoltà ed emotività del momento, cultura, estrazione, abitudini, condizione. Spero di non dimenticare nulla, vedete com’è complessa? Spesso si sottovaluta questo argomento o lo si usa con leggerezza.

Sarebbe sbagliato ricondurlo solo al lavoro, certo nel lavoro al giorno d’oggi le relazione umane sono basilari e fondamentali ma perché con gli affetti, nel tempo libero o altro no?

Gli esseri umani sono nati per comunicare, pensate di vivere soli, battute a parte, come migliorarsi? come supportare o farsi supportare? come capire i propri errori? Potrei andare avanti ma preferisco raccontare una storia che mi ha direttamente coinvolto in cui, io che scrivo di queste cose, ho sbagliato a relazionarmi. Nel sottovalutare cosa avrebbe recepito il mio interlocutore, ho innescato in esso chiusura perché non sono stato bravo far arrivare quello che volevo, anzi, l’opposto. Incredibile no? Non credo, è semplicissimo farlo quando non si ponderano bene parole, postura, immagini. Poco importa all’interlocutore, ignaro giustamente dello stato emotivo di chi gli parla, non lo conosce, dunque giudica quello che personalmente assorbe o meglio decodifica.

Ovviamente ne sono rammaricato perchè ho perso una relazione fondamentale per aver sottovalutato ciò che andavo a dire, perché per me aveva un significato diverso ma non sono stato attento a farlo arrivare col taglio giusto al mio interlocutore. Questo è dedicato a coloro che a volte mi criticano perchè  pensano che sia perfetto per ciò di cui scrivo e conosco. Non è cosi, sbaglio anche io come chiunque sebbene conosca la materia.

Torniamo a noi, è utile un’altro collegamento con vecchio blog del passato . Avevo descritto l’enneagramma, lo avevo studiato ed è molto complesso perché cerca di farti capire chi sei e come riconoscere gli altri enneatipi e, posizionandoti nel mezzo della torta, essere efficace nelle relazioni con persone diverse da noi, diverse, non migliori o peggiori.

La vita dell’uomo è disseminata di varie montagne da scalare e da raggiungere nella loro vetta per potersi definire, a buon diritto, ESSERI UMANI COMPLETI.

La salita non sempre è facile ed agevole, a volte si scivola, ci si sbuccia il ginocchio, si è stanchi, delusi, amareggiati: è proprio in quei momenti che il sorriso di un compagno di avventura fa svaporare le nubi del dolore, della fatica, della stanchezza e della delusione.

A questo servono le relazioni umane: ad essere d’aiuto e ad avere un aiuto, nel momento di difficoltà, per continuare a salire la montagna, al canto del proprio cuore e non della disperazione, dettata dalla paura e a non rinunciare mai, finché non si è arrivati in vetta, dove…. forse….il giorno in cui si arriverà….splenderà il sole.

 

Davide Bosisio

Le relazioni umane
FAI UN CORSO E IMPARI TU

FAI UN CORSO E IMPARI TU

Ma è possibile che s’impari qualcosa quando sei la figura che deve insegnare?

Posso certificare che sì. Stamane ho tenuto un piccolo e semplice corso per i bimbi di 5 anni della scuola dell’infanzia  Gianni Rodari di Sedriano –Mi-,  tantissimi fanciulli, 4 classi Pulcini, Grilli, Cerbiatti e Orsetti, che mi ascoltavano e condividevano con me un video preparato ad hoc per spiegare loro cosa sono, a cosa servono, che tipi esistono e di cosa son fatte le case. Cosa ho imparato?  Quando accoglievo in aula tutti quei bambini mi son detto “ sarà dura parlare, chissà che confusione ci sarà” invece, con un solo cenno e battito di mani le maestre ottenevano silenzio tombale. A me non riesce neanche con gli adulti….

I bambini sono gli esseri più magnifici di questa terra: sinceri, sorridenti, privi di pensieri, modellabili, dolci.

Per i mal pensanti, no, non sono stato retribuito, ho fatto inizialmente una cortesia, ma probabilmente l’hanno fatta loro a me.

Ebbene, sono felice di condividere questa esperienza, è stata istruttiva, nuova e fresca come la brezza di montagna.

Chiudo con un paragrafo di un brano a me caro per far percepire l’empatia generata:

“Vorrei, vorrei esaudire tutti i sogni tuoi, vorrei, vorrei cancellare ciò che tu non vuoi però, lo sai che io vivo attraverso gli occhi tuoi”

Emotional Spaziourbano

Davide Bosisio

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