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VACANZE FINITE, VOLTARE PAGINA!!!

VACANZE FINITE, VOLTARE PAGINA!!!

Primo blog post vacanze estive, come state? Io benone, sono tornato con tanta voglia di fare bene e continuare a lavorare per realizzare i miei sogni.

Ho passato una decina di giorni in montagna quest’anno, erano anni che non lo facevo nel periodo estivo, devo dire che è stato un toccasana, per l’aria che ho respirato e le attività sportive svolte per riempire le giornate divertendomi a fare cose che non mi è concesso nella vita di tutti i giorni nella mia Milano.

Ma il bello sta proprio lì, attirano sempre le cose che non conosci o che non puoi fare quando ti garba e allora escursioni, rafting, arrampicate, relax in piscina, cibo alpino, case diverse, cultura diversa, prati verdissimi, tanti fiori. Bellissimo.

Sono dell’idea che viaggiare aiuta a crescere, o meglio, a vedere il mondo in maniera più attenta, matura. Apre la mente, ti porta via dalle preoccupazioni, ansie, routine e ti riqualifica per affrontare qualsiasi cosa con uno spirito nuovo. Ovviamente l’aver scelto la montagna non è stato casuale, volevo vedere la metafora della vita applicata alla realtà. Tanta fatica a tratti, come l’insegnate più valida e cattiva che esista: l’esperienza.

E sì, perché prima senti fatica, non capisci perché delle cose, spesso la mente viene offuscata da essa ma poi, quando arrivi in cima….. Quando arrivi in cima dici “ bello “ ma tendi ad apprezzare quello che hai fatto prima, la fatica, perché è grazie ad essa che si apprezza la vista.

Ecco, come nel lavoro, si fa fatica, si sbaglia, si fa bene, tante cose ed emozioni differenti e poi, a risultato raggiunto, la gratificazione non sta lì ma nel guardarsi indietro, ciò che si è fatto per arrivare lì.

Complicato?

Non credo, basta immedesimarsi, chiudere gli occhi e provare a rivivere un’esperienza, la mente va alle difficoltà e non alla soddisfazione del fatto in sé.

Ho vissuto nel recente passato un qualcosa di incomprensibile per una persona razionale come me, pragmatica di direi, una montagna incredibile che ho tanto sognato di raggiungerne la vetta da non essermi curato del percorso, di munirmi delle giuste attrezzature, solo cuore, poca testa. Risultato? Mi sono ritrovato a valle. E’ male? Non credo, se qualcosa non avviene è perché cosi doveva essere, e non guardo alle responsabilità ma a come rifare quella cosa meglio. Ho incontrato ostacoli come la paura, bestie cattive come la diffidenza, letame come metafora di quanto mi è arrivato, il mio lato oscuro, sentieri incantevoli e ho capito che per arrivare lassù non serve cercare scorciatoie, si perde la bellezza del cammino, la crescita, e la vista della cima. Puoi fare un sacco di kmetri dando tutto ma se poi sbagli non c’è perdono, anzi. E’ giusto cosi, chi sbaglia paga, se no come capisci l’errore?

Allora mi sono detto, andiamoci veramente in questo diavolo di montagna e vediamo come si fa per fare meglio poi. Fatto! Ora sono felice e auspico che chiunque leggerà provi a intervallare la vacanza al mare alla montagna anche perché, detto tra noi, l’unica cosa che quest’ultima non possiede è la noia.

Rinnovo dunque l’augurio di uno sfolgorante inizio delle attività lavorative a tutti e, se dovesse servirvi della valida e appassionata consulenza immobiliare, non esitate a rivolgervi a Spaziourbano.

 

Davide Bosisio

HO SCRITTO UN LIBRO !!!

Un caro saluto a tutti, volevo condividere una cosa che ho fatto perché di essa ne sono orgoglioso.

Ho scritto un libro !

Direte voi: “che novità, molti lo fanno”, è vero, ma molti di più no e ad ogni modo per me è un grande successo, un elemento distintivo, la gestione attiva di un momento difficile.

L’ho appena caricato, sarà disponibile tra qualche giorno su amazon ( darò poi i riferimenti ), in formato elettronico, mentre sto ancora ultimando la versione cartacea.

E’ un libro che parla delle mie esperienze e conoscenze in ambito HR plasmato nell’immobiliare, la mia realtà lavorativa, ma sono certo  sia assimilabile anche altrove. Non l’ho creato con l’idea che divenga un best seller ma bensì una prova a me stesso di quanto possa fare oltre il mio immaginario, tutto qui.

L’iniziativa è partita da una riflessione fatta con il mio amico e socio @danielemodugno, nel corso di questi 2 anni insieme ha visto come mi piacesse scrivere e divulgare argomentazioni di vario genere e mi ha spronato affinché le riproducessi in un contenuto unico. Vedete, si dice che trovare un amico è come trovare un tesoro, devo ammetterlo, è vero ma non sceglierei mai nessun tesoro in cambio di Lui.

Questo libro, come dicevo sopra, mi sono affrettato a fare in modo che oggi vedesse la luce perché volevo dedicarlo alla mia Mamma, oggi ha dovuto operarsi, un intervento delicato del quale aveva molta paura e che per fortuna è andato bene. Ho appena saputo. Quando non puoi fare nulla per chi ami l’unica cosa che si deve fare è stare vicino con il pensiero ed il mio, oggi, è tutto per Lei.

Spero che chiunque decida di leggerlo possa attingere qualcosa di utile, che riceva critiche costruttive per un miglioramento futuro.

Tutto qui!

 

Davide Bosisio

HO SCRITTO UN LIBRO !!!
IL COACHING, L’EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE

IL COACHING, L’EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE

Il coaching (o affiancamento e guida) è una metodologia di sviluppo personale nella quale una persona (detta coach) supporta un cliente o allievo (detto coachee) nel raggiungere uno specifico obiettivo personale, professionale o sportivo. Un coach fornisce uno specifico supporto verso l’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza, responsabilità, scelta, fiducia e autonomia.

La definizione tecnica la trovo di semplice comprensione ma per renderla ancora più fluida possiamo dire che il coaching è l’affiancamento di una figura ad un’altra allo scopo di far emergere, esplodere, le qualità insite nella persona/cliente. Attenzione, “far esplodere ciò che già c’è”, è importante perché tutti abbiamo delle potenzialità, livelli diversi d’accordo, ma scopo di un leader è tirare fuori il massimo e non equiparare tutti.

Analizziamo ora le attività e la metodologia di questo strumento di management perché ha sfumature diverse a secondo dei casi e applicazioni.

Il coaching nasce come strumento professionale in cui un professionista preparato lavora fianco a fianco con il proprio cliente, ma se ci pensate bene questo metodo è utilizzato in maniera meno scientifica anche in altri ambiti. Pensate ad un genitore con i propri figli, non lo è?

Andiamo per gradi però. Il Coaching è una disciplina relativamente nuova in Italia, che ha radici molto più antiche… Socrate invitava a “Conoscere se stessi”; Pindaro era solito salutare i suoi discepoli dicendo: “Diventa ciò che sei”; Parmenide sosteneva che tutto è possibile: “Basta trovare il coraggio di percorrere la via” ed Eraclito affermava: “L’unica cosa permanente è il cambiamento”.

Le citazioni cerco sempre di aggiungerle perché mi piacciono e poi rafforzano con semplicità un concetto.

Dunque, cosa fa questo Coach?

Avete ragione, affianca come detto la risorsa e ha, a mio avviso, 3 responsabilità/obiettivi su tutti:

  • scoprire, rendere chiari ed allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere, non solo, guidare il cliente in una scoperta personale di tali obiettivi;
  • far in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso;
  • lasciare piena autonomia e responsabilità al cliente.

Quelle del cliente o Coachee?

Una sola, disponibilità e ascolto. Le persone meno intelligenti potranno dire che questo argomento sia superfluo, che tutte queste balle sulla formazione depista dall’operatività, che bisogna pensare a fatturare.

Sì, certo, non punto mai il dito contro nessuno ma quelli che la pensano cosi sono coloro che hanno un immenso bisogno di questo trattamento. Spesso sono imprenditori o manager, non collaboratori.

Per capire cosa ho scritto bisogna immaginare o aver vissuto esperienza con figure di questo tipo ma vi assicuro che il lavoro del Coachee è spesso molto più complesso di quello del Coach. Fare introspezione, criticarsi, cambiare è solo per persone intelligenti, forti e determinate. Fate caso alle parole scritte perché sono belle e ognuno ama ritrovarsi in esse, ma pochi lo sono veramente.

Non sono un Coach professionista, l’ho studiato, beneficiato e applicato in anni passati in cui ricoprivo ruoli legati allo sviluppo delle risorse umane. Questo per dire che quello che trovate scritto è frutto di studio unito alle mie esperienze sul campo e successive deduzioni.

Ritengo dunque che l’affiancamento sia l’evoluzione della formazione. Se fare formazione in aula è importante ed essenziale per lavorare sulla forma mentale, il coaching è l’applicazione pratica della formazione nella realtà.

E’ come quando prendi uno studente universitario, pieno di concetti in testa, fiero di sé e poi lo metti a fare due attività pratiche e si perde o è più semplicemente scolastico.

Le mie convinzioni sono che il meglio è unire le due fasi, aula e campo, e vi assicuro che i risultati sono sfolgoranti.

Ricordo che quando facevo formazione, per una società immobiliare che vantava all’epoca oltre 20 punti vendita sul territorio milanese e contava circa 150 agenti tra le loro fila, piaceva a tutti, tutti uscivano dall’aula con maggiore energia, avevo su di loro un forte  potere informativo ma poi quando tornavano nei loro uffici gradualmente perdevano la verve, un po’ a causa della routine e un po’ per manager inadatti nella loro gestione.

Bene, quando l’azienda mi permise di seguire corsi formativi a mio vantaggio sul coaching, riceverlo come cliente, mi si aprì un mondo. Andavo negli uffici, uno ad uno, e dopo settimane di lavoro riuscivo a prevedere gli eventi, dare indicazioni sulle caratteristiche dei manager all’imprenditore.

Trovo il coaching fantastico!

Non ce ne come lavorare sul campo, nella realtà, perché fin quando si rimane nelle ideologie e fasi d’aula si è pronti a metà.

Dunque quali obiettivi ha il Coaching?

  • Sviluppo di competenze, conoscenze e abilità;
  • Individua obiettivi specifici;
  • Dona supporto strategico ed operativo;
  • Sviluppa consapevolezza;
  • Incrementa performance individuali;
  • Riduzione della complessità aziendale e snellimento fasi decisionali.

 

Ovviamente se questo articolo ha risvegliato in voi la voglia di approfondire l’argomento, Spaziourbano sarà lieta di consigliarvi strutture professionali abilitate a svolgere questa professione con il giusto spirito che a noi piace, col sorriso, semplicità ma tremenda utilità.

 

Davide Bosisio

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