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Subordinazione al mutuo, è giusto usarla?

Subordinazione al mutuo, è giusto usarla?

Parliamo in questo nuovo articolo di un argomento di attualità, la subordinazione al mutuo nelle proposte di acquisto immobili.

Il termine è da considerarsi “volgare”, tecnicamente è una condizione apposta ad un contratto, rientra tra gli elementi accidentali non necessari per la validità del contratto, ma che possono arricchirne il contenuto. Questa specifica condizione si chiama clausola sospensiva che, come dice la parola stessa, tende a interrompere gli effetti del contratto sino a che la condizione posta, futura ed incerta, non venga esaudita. Esempio specifico: voglio comprare una casa ma per esaudire l’obiettivo necessito di un mutuo, non essendo certo di ottenerlo, “blocco” l’immobile preferito sottoscrivendo una regolare proposta d’acquisto ma ne inibisco gli effetti, cioè non si trasferiscano somme di denaro e dunque diritti e doveri, ma l’attenzione sarà volta ad avere prima certezze che permettano di comprare dopo aver ottenuto il benestare di una banca per espormi. Solo con una delibera scritta il contratto potrà essere “sdoganato” ed essere libero di trovare applicazione pratica su quanto in accordo tra le parti.

Chiaro? Come mia abitudine lancio un argomento e spiego tecnicamente di cosa si tratta. Adesso entriamo bene nel merito per capire pro e contro nell’applicazione pratica.

Adoro la giurisprudenza, ritengo che regolamenti la vita comune ma di base mi riesce semplice capirla. Perché non fai l’avvocato? Altra domanda?                                                                                                          Però capisco come non sia altrettanto semplice per altre persone, per questa ragione sfrutto i canali a me consentiti per elargire cultura e quindi essere d’aiuto.

E’ vero, comprare casa è una delle cose più importanti dal punto di vista economico che ci si trova ad affrontare, è giusto usare le cautele necessarie e conoscerne la giurisprudenza. L’acquisto deve essere chiaro e consapevole senza se e senza ma. Questo è il mio personale punto di vista sul tema ed il conseguente atteggiamento professionale messo sul campo.

Perché di questa frase?

E’ innegabile che nella mia professione mi imbatta in clienti ed intermediari creditizi con scarsa cultura immobiliare. Per l’intermediario lascerò una spazio a lui dedicato successivamente, concentriamoci sulla figura più importante, chi compra casa.

Come dicevo, sempre più spesso noto clienti che vengono a visitare immobili che a domanda “ quale budget intende investire?” rispondono con un range che fa presagire preparazione, molte domande su cosa fare, cosa facciamo noi, il notaio e documentazione. Arriviamo alla fase della proposta e chiedono che nel contratto venga apposta la famigerata clausola sospensiva riferita al mutuo. E’ come dire, vado in concessionaria per scegliere l’auto, ne vedo e ne provo N, chiedo ogni cosa, ogni dettaglio e poi, scelto il mezzo, dico “la compro ma prima devo sapere di avere i denari”. Allora, detta così sembra che irrida l’importanza dell’acquisto, ma no, come detto sopra, rispetto molto chi investe i propri denari per la casa. Quello che non rispetto è l’abuso di una clausola non obbligatoria perché non vi è stata una corretta preparazione all’acquisto. Una clausola sospensiva la vedo utilizzata correttamente se ad esempio scelgo di comprare un bene strumentale, diciamo C/3, per poi trasformalo in A/3 ma, non avendo certezze, vincolo l’esito dell’affare al parere del comune. Giusto. Cosi intendo corretto l’acquisto e l’uso dell’adeguata giurisprudenza. Non per il mutuo, se non per particolari casi, spesso legati alla perizia più che alla delibera del prestito.

Sapete cosa innesca l’uso della clausola sospensiva, riferita al mutuo? Blocca la commercializzazione di un bene perché, se esaudita, la proposta inizierà a produrre i suoi effetti, dunque è semplice capire che un venditore non potrà assumere altri impegni. Alias, rischio che mi sfugga l’immobile perché non ci sarà il benestare del venditore. Poniamo che ci sia, in caso di diniego, la correttezza richiede che la parte acquirente mostri un documento redatto dalla banca scelta in cui si dica che non può ottenere il mutuo richiesto, diversamente, si rimane vincolati in un contratto per cui non è sufficiente dire “non mi hanno dato il mutuo, scusate, saluti”. Questo aspetto non lo sanno in molti. Si rischiano cause molto più fastidiose che la caparra. La ragionevolezza mi spinge a dire: “ perché tutto questo casotto se basta portare i propri documenti in banca, prima, e farsi fare una simulazione di quanto e se possibile ottenere in prestito?”

Davide però, che barba, ma tu sei agente immobiliare e devi vendere le case, questi vincoli intralciano.

Vero, ma non parlo mai per scopi privati ma per giustezza d’applicazione.

 

Dunque, dopo questa spiegazione, consiglio pratico a chiunque intendesse iniziare a pensare di acquistare casa, farlo bene, per non farsi sfuggire la casa giusta. Seguite questa scaletta, è l’essenza comunicativa del presente documento:

  • Andare in banca con la propria documentazione reddituale e richiedere una simulazione di mutuo;
  • Appresa la cifra, verificare i risparmi, perché esistono spese collaterali all’acquisto della casa o più semplicemente servono soldi pronti per  sottoscrivere un preliminare;
  • Scegliere la tipologia e dove;
  • Visionare immobili adeguati.

E’ un consiglio spassionato e gratuito !!!

 

Concludo questo articolo parlando dei mediatori creditizi.

In vent’anni di carriera ne ho conosciuti una valanga, quanti veramente professionisti? Pochi. Questo è il mio punto di vista, racconto quello che ho visto, ma prima che esponga il perché voglio che sappiate questo: “Ritengo la categoria molto importante ed utile nel panorama economico ed immobiliare”.

A patto, però, che chi eserciti sia valido e professionale, con un Know-How, con abilità d’ascolto e comunicazione. Qualità che qualunque professionista deve avere alla base. Un mediatore creditizio deve permettere all’utente di beneficiare di convenzioni con gli istituti di credito ed agevolare il percorso esimendo l’acquirente dall’investire il proprio tempo in merito.

Perché, non è cosi? In pochi casi, visti da me. Più spesso vedo figure allo sbaraglio giocare con il destino di altri. Come smascherare i finti professionisti?

  • Chi vi garantisce il risultato finale senza aver visto una busta paga ma vi intima a subordinare la proposta. Provate a chiedervi, perché?;
  • Chi vi dice che non serve avere risparmi per comprare casa, si finanzia tutto, fino al 120%.

Ecco, se incontrate soggetti cosi, è segnale di dilettanti allo sbaraglio alla ricerca di quantità di pratiche per portarne a compimento qualcuna.

Per comprare casa correttamente, non farsi prendere dalla foga, evitare delusioni, problemi e quant’altro basta prepararsi. Ritengo sia dovere di un’agenzia immobiliare educare in questa direzione perché tutto nasce lì, poi arrivano architetti, parenti saccenti, notai, avvocati ecc…. Dopo.

Internet, come in molti settori, spesso non è d’aiuto ma fomenta la confusione. Fatevi consigliare da chi conosce la materia ed è esposto legalmente nei vostri confronti. D’altro canto non vi sto mica dicendo, fidatevi de me, vi sto consigliando di tutelarvi seguendo una scaletta logica !!!

Davide Bosisio

Non hai ancora venduto?

Non hai ancora venduto? Le agenzie ti martellano per avere il mandato, ma veri acquirenti zero? Scopriamo il perché!

Come già saprai, il mercato immobiliare non è nel suo momento migliore. E’ vero che si parla di ripresa, ma è una ripresa molto lenta, vendere oggi un immobile richiede un tempo sicuramente maggiore che in passato. E’ normale, quindi, che passi qualche mese prima di riuscire a concludere, ma l’importante è monitorare sempre l’andamento del tuo immobile per capire se stai sbagliando qualcosa.

Se il tuo immobile è presente su vari portali immobiliari, è necessario tener d’occhio le statistiche di visualizzazione, per capire quanto il tuo immobile viene visto.

Se una casa non si vende i motivi principali sono sempre solo due:

– E’ PUBBLICIZZATA MALE
– E’ TROPPO CARA

Se è pubblicizzata male, te ne rendi conto dal numero di visualizzazioni web che ha. Una cosa interessante da fare, potrebbe essere segnarsi il numero delle visite settimanali, in maniera da avere sempre sottocchio l’andamento.

Se ti accorgi che diminuiscono inesorabilmente è meglio che intervieni. Possono bastare piccole modifiche per rivitalizzare il tuo annuncio e renderlo più accattivante.  Cura bene i dettagli, cerca di migliorarlo sempre!

Se questo non basta, il problema principale è sicuramente il prezzo, non la casa, ma il prezzo! Tutto ha il suo valore, tutto si vende: può essere distrutta, da rifare, può essere splendida o di pregio, un castello o un rustico, ma tutto ha il suo mercato, la sua richiesta.

Per qualcuno sarà un tugurio, per altri una reggia, ma al giusto prezzo verrà venduto!

Se la tua casa è ben pubblicizzata, riceve numerose visite web, l’annuncio è ben fatto e preciso, ma di clienti non se ne vedono, è inutile girarsi intorno, non ci vuole un esperto di economia: devi abbassare il prezzo!

Lo so è doloroso accettarlo, ma non hai scelta, la casa a prezzo si vende sempre, in qualsiasi momento di mercato, anche con la crisi!

Molto spesso i clienti a questo punto, pressati dalle agenzie, cedono e o si affidano ad una di queste o addirittura la danno in pasto a tutte.

Il mio consiglio? Darla ad un’agenzia non è la soluzione per non abbassare il prezzo. Se la casa è cara non te la vende neanche un’agenzia, cosa ti può dare allora un’agenzia? L’agenzia, può darti queste cose:

– Una valutazione reale ed obbiettiva di casa tua;
– Un mix di strategie pubblicitarie che rendono il tuo immobile molto visibile;
– Una banca dati di clienti già selezionati;
– Le competenze e capacità di trovare le migliori strategie/soluzioni per vendere casa tua al miglior prezzo.

Quindi, secondo me conviene sempre affidarsi ad un professionista, è un consiglio valido per ogni settore, però non aspettarti il miracolo, se è cara è cara!

Se dopo aver letto il mio blog, hai avuto di me una buona impressione e un giorno ti vorrai affidare a me, ne sarò felice. Posso garantirti che chi cerca un immobile simile nella tua zona, viene a conoscenza del tuo, perché investiamo molto nella pubblicità, per avere il TOP di visibilità sui migliori portali immobiliari;

Posso garantirti che i clienti che ti porterò non sono lì a perdere tempo, a farsi un giro, perché io per primo non voglio perderlo, avranno ben chiaro prima di venire cosa devono vedere e a che prezzo, di conseguenza, faranno la visita solo se avranno il potere d’acquisto adeguato;

Posso garantirti disponibilità e professionalità in ogni fase della gestione: dal cartello sullo stabile, al rogito… Ma se casa tua è troppo cara, se è fuori prezzo, non darmela, non faccio miracoli!

Se invece vuoi veramente vendere, vuoi avere uno scambio di opinioni con me per valutare come riproporla in vendita con SPAZIOURBANO, allora contattami QUI e sarò felice di confrontarmi con te.

Se invece pensi che dandola a più agenzie otterrai migliori risultati, permettimi di dirti che potrebbe essere una scelta infelice. Darla a più agenzie, significa dare la possibilità all’acquirente di trattare su più tavoli, se è scaltro, farà il giro delle agenzie dove è proposta e si impegnerà solo con quella che gli prospetterà il risparmio maggiore sul prezzo, questo a tuo discapito.

Il cliente che cerca, visita diversi siti e portali immobiliari, gira le agenzie della zona, vedere la casa in più agenzie non serve a nulla, anzi è dannoso, fa pensare del venditore che sia così disperato da rivolgersi a tutti pur di vendere. Quale mai può essere il vantaggio di tutto ciò?

RIASSUMENDO: che fare se non hai ancora venduto?

  1.  Vai avanti da solo: controlla la visibilità del tuo annuncio, e decidi se occorre migliorarlo o se è il caso, di ritoccare il prezzo; (SCELTA RISPETTABILE)
  2.  Ti rivolgi ad una agenzia: affidandoti alla loro esperienza e ai loro mezzi che sapranno sicuramente trovare le giuste strategie per concludere l’affare; (SCELTA CONSIGLIABILE)
  3. La dai in pasto a tutte le agenzie della zona: sperando che nella massa venga fuori qualcosa di buono; (SCELTA NON CONSIGLIATA)
  4. Ti affidi a SPAZIOURBANO: rivolgendoti ad una agenzia attenta alle tue esigenze, che saprà ascoltare i tuoi bisogni e trovare le giuste soluzioni per realizzare il tuo obbiettivo; (SCELTA FORTEMENTE CONSIGLIATA)

Se la tua risposta è la D, bè sarò onorato di averti tra i miei clienti, contattami QUI e fissiamoci un appuntamento per valutare come poter promuovere al meglio il tuo immobile.

Daniele Modugno

LEGGI COSA DICONO DI ME ALCUNI CLIENTI CHE HANNO SCELTO LA “D”
 

 

 

Non hai ancora venduto?
Arrivano gli acquirenti!

Arrivano gli acquirenti!

Ora che la tua casa è finalmente sul mercato, oltre alle decine e decine di chiamate delle agenzie della zona, di certo avrai ricevuto contatti anche da qualche privato interessato a casa tua, ecco come gestirlo:
la telefonata: io consiglio già per telefono di dare informazioni precise, non omettere cose importanti per portarlo “di forza” a vedere casa tua, ti farebbe perdere solo tempo: la sincerità paga sempre!

Fissa la visita possibilmente in orari strategici, meglio di giorno con la luce solare, sicuramente si apprezza di più, magari scegliendo proprio le ore di maggior luce.
L’appuntamento: si sempre gentile e cordiale, fai vedere la casa, lasciandogli il tempo di vedersela bene, con calma, senza, soprattutto, stargli addosso!

Molto spesso un errore che fanno molti, è quello di bombardare il cliente di vantaggi e informazioni, senza preoccuparsi di capire cosa sia realmente un vantaggio o una informazione utile per lui.

Questo è un errore che fanno anche molti venditori. Un vantaggio è tale solo se soddisfa un’esigenza del cliente. Se la tua casa ha una vista panoramica, ma il cliente soffre di vertigini, per lui questo non è un vantaggio.
Per vendere devi ascoltare il cliente, cercare di capire quale sia la sua esigenza e valutare se casa tua può effettivamente soddisfare questa esigenza. Solo nel caso ti accorgi che possa fare al caso suo, metti in risalto che vantaggio potrebbe portare, in caso contrario, se ti rendi conto che non è adatta a lui, è inutile che insisti, non gli farai cambiare idea…

l consigli che ti posso dare per gestire al meglio l’appuntamento di vendita sono:
– essere preciso;
– essere disponibile;
– mettere in risalto i punti di forza della casa, senza enfatizzare eccessivamente;
– ascoltare il cliente per capire cosa cerca realmente e se la tua casa risponde a queste caratteristiche.
Poi, chiaramente, ci sono tante piccole grandi tecniche di vendita, che possono essere utilizzate, ma immagino che tu voglia vendere solo la tua casa, non diventare un venditore, quindi penso che ti possano bastare queste informazioni di base, per ogni altra eventuale informazione puoi sempre contattarmi QUI

IN BOCCA AL LUPO!

Daniele Modugno

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