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Sicurezza per la casa: quando è necessario: sostituire la serratura della porta blindata?

Sicurezza per la casa: quando è necessario: sostituire la serratura della porta blindata?

Il cambio della serratura della porta blindata rientra nella routine delle operazioni di manutenzione casalinghe, in questo caso specificamente finalizzata a garantire la sicurezza della propria abitazione, scongiurando così intrusioni da parte di malintenzionati.

Si tratta, tuttavia, di un’operazione che passa spesso in sordina, dimenticata o sottovalutata, soprattutto se si dispone di altre misure di sicurezza in casa, come un sistema di allarme antifurto, oppure uno di videosorveglianza, poiché ci si sente già al sicuro.

In questi casi, spesso ci si occupa di cambiare la serratura della porta blindata solo ed unicamente se questa presenta segni evidenti di usura, malfunzionamenti o danni gravi, ignorando che, come qualsiasi oggetto, anche questa è soggetta al semplice passare del tempo e, pertanto, anche se apparentemente in buone condizioni, tale sistema di sicurezza prevede controlli e cambi periodici.

Lo stato di usura e l’obsolescenza non sono e non devono essere l’unico motivo per cui si procede con un cambio della serratura della porta blindata, poiché la necessità di attuarne una potrebbe presentarsi anche per cause sfortunate e improvvise, d’emergenza, come il tentativo di scassinamento e di effrazione da parte di uno o più delinquenti oppure, ovviamente, nel caso di smarrimento, sottrazione forzata e furto o dimenticanza delle chiavi di casa. In questi specifici, gravi casi bisogna agire tempestivamente, poiché la sicurezza dell’accesso alla propria abitazione è irrimediabilmente compromesso. E si sa, la casa dovrebbe essere l’unico luogo che sulla sicurezza basa tutta la propria ragion d’essere.

In ogni caso, l’esigenza di un cambio di serratura e il procedimento con cui questo avviene dipende, ovviamente, anche dal tipo di serratura stessa: che sia di vecchia o nuova generazione, a mappa o a cilindro, è sempre opportuno attuare controlli e manutenzione per valutare il momento giusto per un cambio. Vediamo di seguito i due casi di sostituzione più comuni, studiati insieme a fabbromilanoeprovincia.it, vero leader nel settore fabbro a Milano.

Sostituire la serratura a doppia mappa

La serratura a doppia mappa è un sistema di sicurezza di vecchia generazione, è ormai obsoleta e superata da molti altri tipi di serrature. Ciò che caratterizza questo tipo è la tipica chiave a forma di cilindro, sul quale sono presenti due alette dentate, fissate sull’estremità superiore. La sicurezza di queste serrature è ormai messa alla prova perfino dai malintenzionati più goffi o inesperti, poiché è estremamente semplice da violare e scassinare, grazie all’esistenza della chiave bulgara, ovvero un particolare grimaldello, così chiamato perché è stato creato e inizialmente usato nei Paesi dell’Europa dell’Est, ma ormai diffusosi anche in altre nazioni, tra cui l’Italia.

Per tale motivo, sarebbe opportuno e fortemente consigliato cambiare la serratura con una più nuova, a cilindro europeo, di modo da evitare eventuali effrazioni e intrusioni in casa propria, che potrebbero non essere captate poiché la chiave bulgara, fungendo da passe-partout, imita perfettamente la chiave adatta ad una serratura a doppia mappa, consentendo l’accesso indisturbato in casa senza dover scassinare o danneggiare la porta in alcun modo.

Sostituire la serratura a cilindro europeo

Le serratura a cilindro europeo è una tecnologia nuova, quindi più moderna e capace di garantire una maggiore sicurezza rispetto a quella a doppia mappa. Diventa ancor più difficile da violare e scassinare tale serratura soprattutto se monta un ulteriore accessorio, ovvero una protezione esterna in acciaio chiamata defender. Nonostante le buone condizioni e lo stato generale, sarebbe opportuno cambiare le serrature a cilindro europeo circa ogni tre o quattro anni, come minimo, poiché il veloce progresso tecnologico, sia delle tecniche di effrazione che della stessa tecnologia dei cilindri presenti in queste serrature. Insomma, per garantire una sicurezza costante di casa, è opportuno cambiare periodicamente la serratura della porta blindata.

L’IMPORTANZA DELL’AGENTE IMMOBILIARE PROFESSIONALE, UNA STORIA VERA.

Un caro saluto ad ogni persona che ha deciso di leggere questo nuovo blog. Come recita il titolo, torno dopo tanto tempo a parlare del ruolo strategico dell’agente immobiliare professionale. Lo faccio con un esempio di vita quotidiana, dunque reale, di quanto sia importante avvalersi di professionisti e come riconoscerli.

Lo scorso anno, una coppia di signori non più in tenera età, venne a vedere un immobile nel quartiere di Milano da noi gestito e che avevano lasciato anni prima per sistemarsi in provincia per stare vicini al figlio. Come spesso accade i figli prendono strade imprevedibili, si trasferì nuovamente e più lontano, nacque dunque nei suddetti signori l’esigenza di tornare nella zona che conoscevano, in cui amicizie e servizi familiari potessero agevolare la loro vita. Trovano casa con Spaziourbano, una casa legata ad altre transazioni immobiliari. Cinque compravendite correlate in cui ci si è preoccupati dal principio di ogni dettaglio, anche futuristico, perché nessuno incontrasse il minimo disagio. Questi signori ci dissero che avevano da vendere una casa, quella che acquistarono vicino il figlio, per ottemperare l’acquisto ma che prima dovevano smarcare un rapporto incagliato con delle persone interessate. Decorso del tempo, vennero da noi e ci conferirono l’incarico a vendere perché risolsero il rapporto ma, dopo qualche settimana, siamo stati chiamati da questi fantomatici vecchi acquirenti che rivendicavano il loro diritto all’acquisto. Allora abbiamo preso informazioni, per esprimerci e valutare come agire era essenziale conoscere bene le cose, perché non le avevamo vissute e sappiamo bene come la giurisprudenza sia sibillina e interpretabile a seconda di questo o quell’avvocato che agisce per interesse unilaterale. Nel frattempo veniamo contattati dal mediatore che seguì la vicenda e, più che spiegarci la realtà dei fatti, ha provato a fare terrorismo psicologico affinché ci mettessimo a disposizione per ricucire un vecchio rapporto, defilandoci o favorendo la chiusura della trattativa a ZERO euro.

Come si dice, la calma è la virtù dei forti, abbiamo agito strategicamente, contattato i legali, ascoltato profondamente ogni frase, dedotto che non eravamo in dovere di nulla verso una situazione vecchia, non nostra e che ci saremmo dovuti preoccupare di definire la trattativa di vendita secondo disposizioni ricevute attraverso un incarico di vendita. Che questi signori se volevano la nostra prestazione dovevano pagarla.

Il nocciolo di questa storia sta in cosa accadde prima, e perché un mediatore si è esposto a contattarne un altro senza logica precisa fuorché di sana empatia apparente col proprio cliente. Infatti non fu empatia, solo tutela di se stesso. Questo tizio, perché il mediatore o agente immobiliare è un professionista, aveva concluso una compravendita, dunque accordo delle parti e versamento prima parte di caparra ma, nel momento di convocare la scrittura privata integrativa, apprese dai venditori che non volevano più proseguire, vendere. Parliamo del Febbraio’20, epoca di inizio terrorismo pandamia, lockdown, e via. Un buon mediatore deve comunicare alle parti ogni notizia in suo possesso, non quello che comoda, ma evidentemente l’interesse alla provvigione fu più forte dell’essere un professionista. Attenzione, costui acquisì i diritti di vendita dai venditori, oggi nostri clienti, a provvigioni zero, l’unica fonte di guadagno era l’acquirente. Dunque “perché svegliar il can che dorme, l’accordo l’ho raggiunto, mi faccio pagare e poi s’aggiusterà”. Frase ed atteggiamento tipico di chi lavora nel mondo immobiliare solo per i soldi. Sì, anche perché ha incattivito l’acquirente trascinando la situazione sino a Settembre’20 e convocare un rogito sebbene tutto. L’assenza dei venditori fece perdere il senno agli acquirenti. Prese il via il valzer dei legali, notoriamente accusatori o difensori, non mediatori. Degenero. Era così semplice: bastava parlare, trovare soluzioni, proporle, affrontare il rischio del fallimento dell’operazione, tante cose, tranne l’omissione di informazioni in possesso.

Piccola divagazione: “Perché, Spaziourbano è una onlus?” “Non chiedete soldi?”, rispondiamo: “No no, Spaziourbano è in affari per denaro e chi vende e compra casa deve pagare il servizio reso, siamo rigorosi, ma offriamo una prestazione professionale, sforzandoci sia eccellente, con cura dei dettagli e gestione degli errori. Come può fare tutto ciò uno che chiede ZERO?”

Detto ciò proseguiamo, questo tizio, ben consapevole delle sue responsabilità, ha cercato d’indurci a riconciliare non per vivo interesse nella compravendita ma per evitare strascichi su di sé. Dopo oltre vent’anni di carriera abbiamo conosciuto imprenditori senza scrupoli, brave persone, balordi, affaristi, ignoranti, saccenti, abbiamo imparato che prima di agire impulsivamente serve raccogliere le giuste informazioni e attuare un comportamento deontologicamente corretto.

Molto bene, fatto ciò abbiamo concluso la compravendita con nuovo cliente, sano ed innamorato dell’immobile in questione, perché dovevamo tutelare il nostro venditore, che è anche acquirente di altro bene, perché ci sono troppe figure coinvolte che non possono essere lasciate in balia di eventi passati mal gestiti da altri, perché la nostra opera professionale andava retribuita.

La vera parte lesa in tutta questa vicenda è una famiglia che ha pagato una mediazione per non avere acquistato un immobile. Questo è triste, questo genere di cose dovrebbero essere analizzate e punite.

Fine.

Cerchiamo di trarre delle conclusioni, siamo dell’idea che serva una rivoluzione nel mondo del lavoro dell’intermediazione immobiliare. Non è possibile che se ho mal di pancia debba andare da un medico, se ho un contenzioso da un legale, qualunque altro esempio, ma se devo vendere e comprare casa posso scegliere di agire individualmente. Questo porta disordine economico, professionale e qualitativo. Siamo per l’obbligo dell’uso di mediatori veri, riconosciuti tali, testati, per provvigioni più basse ma su scala, per l’eliminazione di chi si ricicla in questo mondo, chi sfrutta ragazzini manipolando sogni di carriera. Invece viviamo in una realtà apparentemente libera, dove chi è bravo paga per altri, dove non si premia la professionalità ma la scaltrezza e la velocità. In ciò chi ne fa le spese sono i clienti e l’appeal del ruolo, vi pare giusto?

Parliamo di una casa, di un impegno per la vita, di sogni, non di un paio di scarpe (le donne ci perdoneranno per la comparazione). E’ sbagliato, esisto modelli giusti poco fuori l’Italia, più lontano, di cui neanche si parla e che attuano politiche volte alla soddisfazione della comunità. Stanno nascendo al contrario realtà virtuali che, a costi ridicoli, reclutano immobili promettendo una consulenza a distanza……. Come le ricette di cucina in appendice ad un telegiornale, un piatto in due minuti….. Confusione.

Quando qualcosa è importante non servono escamotage o creatività, solo know-how, serietà e rispetto.

DAVIDE BOSISIO

R.E.M. Spaziourbano immobiliare

L’IMPORTANZA DELL’AGENTE IMMOBILIARE PROFESSIONALE, UNA STORIA VERA.
Sostegni BIS, agevolazioni under 36: le novità

Sostegni BIS, agevolazioni under 36: le novità

Lo avevamo promesso, ecco quanto necessario sapere dei dettagli sulle nuove misure per l’acquisto della prima casa riservate ai giovani dal Sostegni BIS: Garanzia dello stato fino all 80% , riduzione imposte ma con alcune esclusioni.

Il decreto sostegni bis n. 73 2021 all’art. 64 introduce o amplia ad una platea più vasta, alcune agevolazioni per l’acquisto della prima casa già previste dall’ordinamento, prevedendo una spesa di circa 600 milioni di euro per il biennio 2021-22.  Di seguito vediamo i dettagli.

Proroga Fondo Gasparrini e Fondo Garanzia prima casa

Il comma 1 prevede la proroga del Fondo Gasparrini relativo alla sospensione dei mutui prima casa fino al 31 dicembre 2021, visto il perdurare dell’emergenza da COVID-19, i commi 2-5 prevedono per il Fondo Garanzia prima casa (che finora ha previsto il rilascio della garanzia sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, nella misura massima del 50%):

  • l’accesso in via prioritaria anche ai giovani di età inferiore ai trentasei anni con ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
  • la percentuale di copertura viene elevata fino alla misura massima dell’80% della quota capitale ogniqualvolta il soggetto finanziatore aumenti oltre l’80% il limite di finanziabilità dell’operazione.

Le richieste andranno presentate attraverso Banche e istituti finanziari dal 24 giugno 2021 fino al 30 giugno 2022.

Riduzione imposte dirette per la prima casa degli under 36

I commi 6-11 introducono invece nuove agevolazioni per l’acquisto della casa di abitazione da parte di giovani in materia di imposte indirette, in particolare:

1 – I giovani under 36 e con ISEE inferiore a 40 mila euro sono esonerati dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale.  L’agevolazione si applica: agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di prime case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1 (Abitazioni di tipo signorile), A8 (Abitazioni in ville) e A9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione;

2 – Nel caso in cui l’atto sia soggetto ad imposta sul valore aggiunto si riconosce un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA  da portare in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, oppure  in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche o da utilizzare in compensazione; Su questo punto vale la pena sottolineare che la norma non cita il requisito dell’ISEE ma la relazione illustrativa del Parlamento afferma  che si tratta di una ipotesi  per cui “ ricorrono le medesime condizioni e requisiti per l’acquisto della casa di abitazione di cui al precedente comma”. Necessario giocoforza attendere chiarimenti ministeriali o da parte dell’Agenzia delle Entrate;

3 – E’ prevista infine l’esenzione dall’imposta sui finanziamenti, sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative relativi agli immobili abitativi agevolati, fissata in ragione dello 0,25 per cento dell’ammontare complessivo del finanziamento.

Le agevolazioni si applicano agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.

Infine, il comma 10 prevede che, in caso emergano:

insussistenza delle condizioni e dei requisiti per beneficiare delle agevolazioni sopracitate o per decadenza da dette agevolazioni, per il recupero delle imposte dovute si applica una maggiorazione del 30%.

Utile forse ricordare che l’esenzione dalle imposte riguardano gli “atti traslativi” e non concerne i contratti preliminari che restano soggetti a:

  • imposta di registro (3% per gli acconti e 0,50% per le caparre confirmatorie);
  • imposta ipotecaria 200 euro;
  • imposta di bollo (155 euro);
  • tassa ipotecaria (35 euro).

Speriamo che l’articolo risulti chiaro, purtroppo dei tecnicismi restano imprescindibili, l’importante è che non depistino la comprensione.

Ad ogni buon conto, Spaziourbano è a vostra disposizione per qualsivoglia chiarimento.

DAVIDE BOSISIO

Auxilia Finance s.p.a., azienda di valore e di valori

Felice 28 Maggio 2021 a chiunque legga questo nuovo articolo.

Ieri è stata una bellissima giornata per Spaziourbano, il condirettore Auxilia Finance spa Alessandro Bonucci e l’area manager del Nord Italia Roberto Belotti, sono venuti a trovarci ed insieme abbiamo pianificato il futuro prossimo del nostro rapporto. Non annoiamo con queste cose, volevamo solo mettere in risalto una cosa nuova. Un’azienda consolidata, ramificata e con un elevato tasso di credibilità verso gli istituti bancari, nella figura dei signori succitati, è venuta da noi. E’ una cosa nuova, non nell’evento, ma nel come hanno approcciato.

Con rispetto, attenzione, voglia di creare insieme valore.

Perché ve lo raccontiamo? Spaziourbano non coinvolge i propri clienti in partnership senza sostanza e, consentitecelo, un’azienda è un insieme di persone che producono prodotti o erogano servizi. Consolidato questo aspetto è facile capire come un’impresa con vertici appassionati, professionali, produca servizi che generano benefici e noi siamo felici di sponsorizzare, perché sono di valore e hanno valore.

Detto ciò, in questo blog volevamo enfatizzare un servizio unico nel suo genere, quello nell’immagine distintiva del presente, foto scattata dopo aver ricevuto in dono questo corner pubblicitario.

Home Timer

Ve lo spieghiamo facile: Mario deve avere un mutuo per comprare la sua prima casa, che fa? In primis fa una ricerca su internet, si fa un po’ di cultura e poi, generalmente dopo dieci minuti, chiude tutto e vede di fissare un appuntamento con la banca in cui possiede il proprio c.c. L’appuntamento gli viene dato a distanza di 15 giorni e, quando si siede davanti all’impiegato, riceve una marea di carte ed info uscendo con la convinzione sia un buon prodotto quello prospettatogli. Però un amico gli dice “che fai ti fermi ad un preventivo?” e giustamente Mario risponde di no, ma trema al sol pensiero di dover attendere altri lunghi giorni per poi dover confrontare tante cose a lui sconosciute, sì, perché un buon mutuo non è solo il tasso applicato, ci sono una serie di voci, non ultime quelle assicurative che spostano l’indice di bontà. Però Mario inizia ad essere consapevole dei suoi limiti culturali in ambito, più che altro si ricorda che nella vita fa tutt’altro, e scopre Home Timer grazie a Spaziourbano. Mario manda  una mail in cui chiede supporto, entro pochi minuti riceve un appuntamento in call da parte di un’operatore/trice oltremodo qualificato/a, e ottiene una consulenza a tutto tondo, con la banca più adatta alle esigenze ma soprattutto, finito l’appuntamento, a Mario rimane un servizio reso, una maggior consapevolezza culturale, l’opportunità di scegliere come indebitarsi correttamente per i prossimi 20/25/30 anni. Facile, gratuito, comodamente dall’ufficio o da casa, in poco tempo.

Mario è incredulo, “ma come, esiste questa magnifica opportunità e nessuno me lo dice?”. Alt però, finisco di lavorare alle 18:00, le banche sono chiuse, possiamo ugualmente?

La risposta che riceverà Mario è: “certo, se le va bene alle 18:30 saremo pronti”.

Domanda, vi pare un bel servizio o no?

Ecco, Spaziourbano ve lo sta dicendo, esiste, raccontatelo a chi non leggerà questo documento.

In che modo potrete usufruire di questo servizio? Andate su www.spaziourbanoimmobiliare.it cliccate sulla tendina spaziomutui, scorrete fino al termine della pagina, compilate i semplici e pochi campi di comunicazione che troverete, penseremo noi a generarvi il link con Home Timer.

Lo ricordiamo, è gratis, cioè ci scrivete, noi vi generiamo il contatto, appuntamento on-line, un/a professionista si collegherà con voi, vi illuminerà di certo, poi però non trovate quello che cercate.

Finisce lì, nulla di dovuto, gratis.

Dunque perché ammazzarsi a capire e fare ricerche tipo Indiana Jones per poi magari scegliere per sfinimento o con eccessiva fiducia alla propria banca, quando esiste un servizio del genere, gratis?

Ricordate questo: il mediatore creditizio rappresenta la terzietà nel sistema finanziario, BENEFICIATENE!!!

 

Vi lasciamo con un video:

 

Vi aspettiamo !!!

 

SPAZIOURBANO IMMOBILIARE

Davide Bosisio

Auxilia Finance s.p.a., azienda di valore e di valori
AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PER L’ACQUISTO CASA, ALLO STUDIO DECRETO SOSTEGNI-BIS

AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PER L’ACQUISTO CASA, ALLO STUDIO DECRETO SOSTEGNI-BIS

In questi giorni, uno dei temi d’attualità, riguarda l’agevolazione ai giovani per l’acquisto della prima casa. Un tema che tocca la nostra sfera completamente, sia nell’ambito immobiliare quanto in quello finanziario. E sì, perché si parla di sgravi fiscali e mutui al 100%, un decreto potenziale e di certo lodevole per rendere più accessibile l’acquisto a chi d’età inferiore ai 36 anni.

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Entriamo subito nel merito, capiamo bene cosa bolle in pentola, poi vi lasciamo una nostra considerazione.

Tre gli interventi previsti fino alla fine del 2022 che cambiano le carte in tavola per quanto riguarda la parte fiscale dell’acquisto di un immobile sono:

  • l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale sugli atti di compravendita, di nuda proprietà e di usufrutto per chi ha meno di 36 anni e non acquista una casa di lusso;
  • l’esenzione dall’imposta sostitutiva sull’atto del mutuo;
  • la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta nel caso in cui venga pagata l’Iva sul valore della casa. Il credito può essere usato in compensazione, nella dichiarazione dei redditi oppure sull’imposta di registro per successivi atti di donazione o di successione.

Va precisato, proprio sulla questione dell’Iva, che quando si acquista la casa direttamente dall’impresa, l’imposta sul valore aggiunto deve essere sempre e comunque pagata poiché si tratta di un’imposta comunitaria. Tuttavia, i giovani possono avere un notevole risparmio beneficiando del successivo credito d’imposta che, in qualche modo, ‘restituisce’ l’Iva versata.

NON E’ FINITA.

Acquistare una casa con le agevolazioni del decreto Sostegni-bis significa anche risparmiare dal notaio: gli oneri sulla stipula degli atti siglati dal professionista sono destinati a diminuire del 50%. Sarebbero, comunque, da sostenere le eventuali spese dell’agenzia immobiliare e dell’istruttoria del mutuo.

A proposito di mutuo: qui è prevista un’altra grossa novità per i giovani che devono acquistare una casa. Si tratta della possibilità di accedere al finanziamento del 100% senza l’obbligo di versare il 20% del capitale. Il Governo destinerà a tale scopo 55 milioni di euro al Fondo mutui prima casa gestito da Consap, Fondo che permette di avere una garanzia dello Stato sull’accesso al finanziamento quando il rapporto rata-reddito non è sufficiente e per di più ad un tasso calmierato (paragrafo dall’informazione agro-dolce*).

Non solo: questa possibilità verrà data a tutti i giovani sotto i 36 anni e non soltanto alle giovani coppie o a chi ha un lavoro atipico. L’intenzione del Governo è quella di aumentare la garanzia dello Stato dall’attuale 50% dell’importo di mutuo al 70-80%. Lo scopo è quello di dare ulteriori motivi alle banche per concedere ai giovani dei mutui al 100% e di non fermarsi all’80% (ben che vada)**.

 Facciamo un esempio: per una casa con rendita catastale di 1000 euro e prezzo di mercato di 300.000 euro, in caso di acquisto da privato il risparmio è di 2410 euro, in caso di acquisto da impresa si matura un credito d’imposta di ben 12.000 euro cui si somma il risparmio di 600 euro sulle imposte di registro ipotecaria e catastale. Senza considerare l’assenza di pagamento dell’imposta sostitutiva sul mutuo pari allo 0,25% e un risparmio di circa 1.000,00 euro di Notaio (tema da prendere con guanti e pinze). Una tariffa onesta di uno studio notarile, per atto compravendita e mutuo, è di circa 2.500/3.000 euro, anche in ragion del dichiarato.

Detto ciò, vi lasciamo con le nostre osservazioni che riguardano 2 aspetti asteriscati in precedenza, il primo:

*Tutto bello, ma lo è anche pensare. Qual è uno dei problemi che affligge maggiormente i giovani?

Il lavoro.

 Secondo:

**Quale aspetto contraddistingue il Bel Paese dal resto del mondo?

L’arte di rendere vero il detto: “fatta la legge, trovato l’inganno”

Attenzione dunque: se il Governo vuole fare questa mossa per dare ai giovani l’occasione di avere più facilmente un mutuo al 100% dovrà anche controllare a quali condizioni verrà erogato dalla banca: non mancano, infatti, gli istituti disponibili a concedere il finanziamento al di sopra dell’80% del valore dell’immobile, ma alzando i tassi di interesse. Il che significa avere sì tutti i soldi per l’operazione di compravendita ma ad un prezzo molto più salato. Quale sarebbe, a questo punto, la convenienza?

Altresì si auspica ad una riqualificazione del mondo del lavoro, ambiente pieno di precariato, false partita iva, nero, sfruttamento e abuso di tipologie di rapporto contrattuale.

Argomenti enormi e di difficile soluzione, per lo meno rapida.

Per cui, cari giovani, fate attenzione alle sirene, un mutuo al 100%, anche se con agevolazioni di costi, è sempre un mutuo che andrà rimborsato.

A buon intenditor, poche parole.

 

DAVIDE BOSISIO

 

SPAZIOFINANCE, COME VA?

Ci siamo concessi un paio di mesi di lavoro per metterci alla prova in maniera diretta in ambito finance attraverso il canale Auxilia, come già riferito in precedenti articoli, e possiamo dire che se il buongiorno si vede dal mattino….

Abbiamo acquisito l’istruzione di due mutui per l’acquisto prima casa, una surroga, e fissato una decina di consulenze che hanno permesso i primi risultati espressi e potenziali altri nel prossimo futuro. Ci siamo accorti, accorti, abbiamo consolidato quanto pensavamo e cioè che i clienti hanno bisogno di una guida, di un servizio. Rispetto alle credenze popolari non stiamo interagendo su situazioni al limite ma bensì interventi entro l’80%, clienti che possono accedere al credito ma che faticano a comprendere dove recarsi per ottenere l’abito perfetto per loro. Fondamentalmente siamo venditori, vendiamo l’emozione che spinge a seguire un determinato canale piuttosto che un altro.

Il prestito, la burocrazia istruttoria, è sempre l’istituto di credito a svolgerla, ma piace avere qualcuno (di competente) che funga da leader, intrattenga rapporti e porti i migliori vantaggi economici senza che l’attore principale debba occuparsene. La nostra abilità prende corpo e forza grazie all’azienda che ci supporta, Auxilia è un valido partner perché di fondo sono appassionati. E’ un aspetto importante perché a cascata nascono qualità essenziali come organizzazione, prodotti, supporto, coinvolgimento, comunicazione, solvibilità. Generare business e avere successivo supporto nell’accompagnarlo a compimento è fondamentale, dona forza e voglia di fare. Siamo felici della partnership perché assorbiti da questa azienda che con continue sollecitazioni restituisce lustro ai nostri sforzi. Aggiornamenti prodotti, spazio a idee da segnalare ed implementare, supporti in tempo reale, variegate possibilità in convenzione, corsi di aggiornamento.

Mi soffermo sui corsi e abbandono il Noi a vantaggio dell’Io. Il sottoscritto ha già partecipato a tre call da marzo’21 ad oggi, nei prossimi giorni ne seguirà una quarta, ed è fantastico potersi confrontare ed osservare colleghi di diverse latitudini esporre idee, successi e difficoltà che poi accumunano un po’ tutti.

Dicevo, sono passato all’Io perché volevo raccontare di un fatto ironico e alleggerire il racconto.

Businessman in call

Sono Papà, orgogliosamente Papà, e come tutti ho dovuto affrontare lo spauracchio DAD. Che significa? Significa creare un account google per partecipare in meet alle lezioni. La faccio breve, ad un corso Auxilia mi sono erroneamente iscritto con il profilo di mio figlio Tommaso senza accorgermene, quando interrogato il Coach chiama: “sentiamo Tommaso, cosa ha fatto e quali risultati”, ovviamente non ho risposto e non lo faceva nessun altro e, tra me e me dicevo, ma che maleducato questo Tommaso, maleducato e fifone di esporsi. Ero io…….. Se fossi stato su “Striscia la notizia” avrebbero fatto partire il video di Emilio Fede…. Me ne sono accorto alla fine, nella sezione chat dove si poteva scrivere un messaggio, ho notato l’incongruenza e mi sono scusato.

Vi ho strappato una risata? Non si è persone serie se non si è capaci di ridere.

Detto ciò, torniamo al Noi, ci riteniamo soddisfatti sin qui, un articolo di ringraziamento ai nostri primi clienti che con la loro fiducia ci hanno inorgoglito e spronato a fare di più e meglio, un articolo a Noi che nelle difficoltà: covid, negatività, competitors, e chi più ne ha più ne metta, abbiamo scelto la strada più difficile, quella di ampliare il business, non solo nel comparto finance, con l’unica paura di perdere di vista il nostro core. Ci hanno sempre insegnato a tenere profili bassi, lavorare e non millantare, ottenere risultati e non schiamazzi ma, quando arrivano, quando è il momento di auto-motivarsi, beh, consentitecelo.

Bene, si torna sul campo! Il nostro humus, che lasciamo venga accompagnato da un video d’impatto motivazionale.

 

DAVIDE BOSISIO

SPAZIOFINANCE, COME VA?
Il mediatore creditizio, secondo noi

Il mediatore creditizio, secondo noi

È Mediatore creditizio il soggetto che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari previsti dal Titolo V del TUB con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma (cfr. art. 128-sexies, comma 1, del TUB). Gli stessi possono svolgere esclusivamente l’attività appena indicata, nonché attività connesse o strumentali alla stessa e quelle definite compatibili dalla normativa (cfr. artt. 128-sexies, comma 3, del TUB e 17, comma 4-quater, del D.Lgs. n. 141/2010). I Mediatori creditizi svolgono la propria attività senza essere legati ad alcuna delle parti da rapporti che ne possano compromettere l’indipendenza (cfr. art. 128-sexies, comma 4, del TUB).

Per esercitare nei confronti del pubblico l’attività di mediazione creditizia è necessario ottenere l’iscrizione in un apposito elenco tenuto dall’OAM, previo possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Definizione, riferimenti giuridici, requisiti, i miei lettori abituali sanno bene che amo esordire così.

Come scritto in blog precedenti, ho seguito, rispettato, superato tutti i passaggi e, da pochi giorni, sono stato abilitato ad esercitare come potete vedere qua sotto:

L’idea che abbiamo, come Spaziourbano, è quella di dare lustro a questa professione, ricercando la funzionalità del ruolo e l’efficacia nel soddisfare una variegata tipologia di clienti.

Il mediatore creditizio non si discosta dall’agente immobiliare, cambia l’oggetto, ma entrambi non sono d’obbligo nel fruirne. Come saprete, se desiderate ottenere un prestito o qualsivoglia linea di credito, potete rivolgervi a qualunque banca, nulla di più semplice.

Vi mostro la differenza però:

L’agente in attività finanziaria possiamo identificarlo anche nell’impiegato della vostra banca al quale rivolgersi per ottenere credito. Oltre a quanto nella locandina, dove è evidenziata l’unicità di prodotto e non una pluralità, questo tipo di figure non si plasmano sulle vostre disponibilità orarie, non devono raggiungere la vostra vera soddisfazione, ma vendervi quello che hanno, anche se non veste adeguatamente su di voi.

E’ vero, un mediatore non è obbligatorio, ma letto questo potete farlo diventare.

Il mediatore creditizio, per come lo rappresenteremo, è una figura che grazie alla sua libertà operativa proporrà il prodotto giusto, non vi farà perdere tempo nel ricercarlo , ore ed ore sul web per effettuare comparable, intuire le cose, ma una chiara e specifica consulenza in linea con le vostre esigenze. Ha un costo, certo, ma come in tutte le cose meglio un piccolo costo che permetta d’ottenere il meglio, rispetto ad un apparente risparmio che nel tempo diviene salasso.

Discorsi filosofici, ma la filosofia è l’attività spirituale autonoma che interpreta e definisce i modi del pensare, del conoscere e dell’agire umano nell’ambito assoluto ed esclusivo del divenire storico.

Spaziourbano, attraverso la mia figura abilitata all’esercizio, s’impegnerà ad essere un consulente globale. Ci rivolgeremo certamente a coloro desiderino acquistare casa, in primis, smaniosi di un mutuo ad hoc, ma non solo, ci piacerebbe stringere partnership con imprenditori ed amministratori di condominio per supportare e divenire faro consulenziale in ambito finanziario per le famiglie che compongono quelle specifiche realtà. E’ superfluo spiegarne le ragioni e benefici.

Tramite il cappello Auxilia finance possiamo entrare in meriti differenti e specifici quali: cessioni del quinto, finanziamenti per opere condominiali, prestiti personali, alle PMI, aste giudiziarie, insomma, una serie di cose che possano permettere all’imprenditore e/o amministratore condominiale di coccolare i propri dipendenti o clienti, permettere una sana vita finanziaria ad essi e con ciò serenità quotidiana e fidelizzazione nel tempo. Anche a beneficio proprio e delle aziende amministrate.

Potrei scrivere un poema su questi temi, mi fermo qua, spero sia chiaro con quale piglio andremo ad operare, sempre lo stesso, professionalità ed attenzione al cliente. Per cui, chiunque voglia cogliere l’opportunità Spaziourbano sarà lieta di offrire un appuntamento di conoscenza ed individuazione delle specifiche esigenze e, siate pur certi, grazie ad Auxilia finance il miglior prodotto vi verrà sottoposto.

Di seguito delle locandine per raffigurare e rafforzare quanto scritto:

Riprendiamo la domanda dell’immagine principale, serve credito? Chiamateci o scriveteci !

02/4530630 , davide.bosisio@auxiliafinance.it

DAVIDE BOSISIO

 

Spaziourbano ti da credito

Con grande orgoglio condivido il superamento dell’esame in OAM per l’accesso al mondo del credito di Spaziourbano.

Parlerò di Spaziourbano, non di me come attore pratico, perché il progetto è del team, abbiamo in serbo altro che ora non posso diffondere, ma posso dire che stiamo programmando il futuro con l’idea di generare una realtà di servizi completa nell’asset immobiliare. Un imprenditore deve vedere più in là, deve pianificare strutture che consentano stabilità economica: qualcosa che supporti costantemente, qualcosa su cui lavorare per raccoglierne i frutti successivamente e qualcosa che faccia fare il salto di qualità. Questo è quanto crediamo sia corretto come “psicologia dell’impresario”.

Tornando all’esame, diciamo subito che non è stato affatto semplice, per due macro ragioni:

  1. L’esame per l’iscrizione a mediatore creditizio presuppone una vasta conoscenza generale nel mondo economico, in particolare a quello bancario. Procedure, terminologie, stili che solo marginalmente in carriera si è toccato. Studiare è limitativo, l’esame spazia da concetti molto tecnici sino al pratico;
  2. L’esame era composto da 20 domande a cui rispondere in 20 minuti in un ambiente che non offrisse spunti legati a sotterfugi, web cam, analisi documenti e via, per intenderci. Durante l’esame, credo alla quarta domanda, hanno interrotto lo svolgimento per ottenere l’immagine dei documenti. E il tempo? Si sarà fermato. E no, non so se per errore o cosa, ma ci si è ritrovati con quasi 5 minuti di meno a disposizione.

Tutto questo non ha fermato la determinazione al risultato e, come scrissi in passato, nulla ha sapore migliore delle cose conquistate con sacrificio e lealtà. L’immagine scelta per rappresentare questo articolo è emblematica, ci rappresenta completamente. Perché quando tutto va male, e credo manchi che un meteorite colpisca il globo terrestre poi saremmo apposto, e soffia il vento del cambiamento, c’è chi costruisce muri e chi mulini a vento.

Abbiamo fortemente voluto quest’abilitazione per offrire un servizio aggiuntivo diretto, per contare sulle nostre abilità e non demandarle ad altri soggetti, crediamo spasmodicamente che un cliente sia prezioso e meriti il meglio. Con ciò non vogliamo far passare il concetto che il team Spaziourbano sia perfetto ed il migliore partner immobiliare, vogliamo dire  che ci mettiamo impegno, passione, lungimiranza, idee, determinazione, etica e di norma, operando in questo modo, ci si distingue. Di sicuro l’impatto sulla clientela è tangibile perché, chi come noi vende servizi, nulla di reale e tangibile, saprà di quanto sia complesso. Vendi te stesso e il me stesso deve essere solvibile, preparato e orientato al cliente.

Ora ci attende la raccolta di documentazione, solita burocrazia, a breve saremo “sul pezzo”, promesso !

Mutui, prestiti personali, cessioni del quinto, surroghe, otterremo le migliori condizioni da offrire grazie alla partnership con Auxilia finance, uno dei più importanti player nel settore.

Credete sempre in voi stessi, che le 3 C vi accompagnino, ed il mondo se ne accorgerà !

Davide Bosisio

 

Spaziourbano ti da credito
Assertività: comunicare, esprimersi e rispettare

Assertività: comunicare, esprimersi e rispettare

Primo blog dell’anno 2021, alta responsabilità, perché sarà quello trainante rispetto ai successivi, perché sarà il leader di ogni cosa che andrò a fare o dire d’ora in avanti, come metaforicamente espresso nel video allegato.

Parliamo di assertività. Di recente ho pubblicato un breve post di apertura all’argomento, direi meglio una nuova forma mentis che voglio che mi accompagni. Per farlo però devo condividere, devo diffondere questo credo, questa modifica di stile comunicativo. Dunque eccomi qua a scrivere di lei, l’assertività. Ho preso informazioni, ho letto un libro in men che non si dica, e posso affermare che mi ha affascinato completamente.

Pronti?

L’assertività è un’abilità sociale comunicativa che riunisce i comportamenti e i pensieri che ci permettono di difendere i diritti di ognuno senza aggredire né essere aggrediti.

Questa definizione è tratta dal libro scritto da Giulia Nobili “Comunicazione assertiva”.

Proviamo a semplificare con un esempio:

Immagina di sederti al ristorante per una cena, di questi tempi immaginare è d’obbligo, quando il cameriere ti porta ciò che hai ordinato e ti accorgi che una delle posate è sporca, che fare?

Esistono sostanzialmente 3 tipi di reazione:

  • Non dire nulla passandoci sopra;
  • Fare una scenata e ridicolizzare il cameriere;
  • Chiamare il cameriere e chiedergli che cambi la posata sporca.

Siete d’accordo non vi siano altre alternative?

Bene!

E’ evidente come le prime due reazioni non siano esattamente corrette, la prima lede voi stessi che affronterete un momento piacevole con disgusto, la seconda è la peggiore perché denota perdita di controllo e impatto sull’emotività del cameriere, la terza è valida e dunque assertiva. Perché? Si ottiene in un colpo solo quello che le prime due reazioni avevano insite ma in maniera troppo estremizzata: rispetto per sé stessi, del prossimo e risoluzione elegante del problema.

Meglio spiegato così, vero?

Diciamo che l’essere assertivi rappresenta uno degli elementi utili per migliorare la propria intelligenza emotiva.

Nei tre esempi sopra, la prima reazione è definita passiva e la seconda aggressiva. Tendenzialmente nessuno è sempre passivo o solo aggressivo, esiste uno stile predominante ma in taluni casi siamo l’uno e in altri il secondo.

Provate a prendere un foglio di carta e scrivere:

FAMIGLIA

 

AMICI

 

RELAZIONE DI COPPIA

 

LAVORO

Fatto? Ecco, provate a riguardarvi con il pensiero, in relazioni concernenti questi macro-gruppi, che tipo di relazioni avete attuato?

Scrivetelo accanto alla parola chiave, noterete come lo stile comunicativo muti in ragion di chi abbiamo come interlocutore. Non faccio riferimento alla maggiore disponibilità, ambientazione, socialità o quant’altro, è ovvio che con un amico sarò sciolto e diretto, più distaccato e serio in ambito lavorativo, per esempio. Parlo di come vi relazionate, se sono stato bravo a far passare il messaggio riuscirete ad etichettare i vostri diversi stili comunicativi e noterete che sarete maggiormente passivi o aggressivi semplicemente verificando se troverete scritto più volte la parola “passivo” o “aggressivo”.

E’ importante conoscersi, vedete, a scuola ci insegnano tante cose, i libri ci donano vocaboli, impariamo ad usare la testa ma chi ci insegna a relazionarci? Oggigiorno è la skill più importante.

Ne sono convinto perché lavoro su me stesso, sulle mie esperienze, sulle mie deficienze, errori, insuccessi e noto quanto sia lontano dall’essere assertivo. O meglio, a volte lo siamo un po’ tutti, soprattutto quando tutto fila a gonfie vele e siamo carichi ed emotivamente “colorati”, provate a esserlo quando tutto va male, quando siete in difficoltà, quando perdete le vostre certezze, lavoro, persone importanti.

Provate.

Basandomi su me stesso, sempre, ho notato come sia tendenzialmente passivo anche a causa della mia naturale introversione e saltuariamente aggressivo perché spesso evito d’impormi per un qualcosa che reputo maggiormente significativo ma questo non fa altro che destabilizzare me stesso e anche il mio interlocutore. Quest’ultimo penserà di poter controllare ogni cosa e, quando si ritroverà l’aggressività ad attenderlo, ne rimarrà basito. Bene, la parola chiave dunque deve essere equilibrio, assertività per l’appunto, riuscire a comunicare senza prevaricare, senza minimizzare le proprie necessità, senza farlo delle altrui, il nuovo obiettivo deve essere una comunicazione solida, efficacie e rispettosa.

Chiaramente è un argomento vasto, abbraccia varie aree, da quelle mediche a quelle di leadership, non è lì che ora voglio entrare, solo sensibilizzare al concetto perché cerco sempre di condividere quello che offre spunti di miglioramento a me stesso.

E’ un messaggio di pace se vogliamo, perché si vive troppo sui social e perdiamo la bussola delle relazioni, più che altro l’abitudine, soprattutto in questa fase in cui siamo anche costretti alla “lontananza”.

Concludo questo articolo con un video che vidi poco più di due anni fa, un video molto bello che traduce il concetto di leadership, comunicazione, determinazione, motivazione e assertività, quello che come detto in principio dovrà rappresentare questo primo blog per il seguito, l’esempio. L’esempio che si può fare più di quanto vedi in te stesso, che puoi ispirare. Tempo fa lo scelsi perché mi piacque, solo per questa ragione, ora lo dedico a chi vuole determinare, perché se hai una leadership la devi esercitare, perché in ogni relazione c’è chi è l’ago della bilancia, qualcuno che porti un peso più di altri, se é importante.

 

DAVIDE BOSISIO

INTELLIGENZA POSITIVA VS VITA

Recentemente ho acquistato un interessantissimo corso registrato, da seguire e riascoltare se necessario ogni qual volta lo desidero, e parla d’intelligenza positiva. Di fondo è incentrato su come meglio affrontare lo stress, e dunque i danni, derivanti dalla pandemia sulla nostra psiche. Non mi ha attratto per questa ragione però, sono sincero, ho inteso il virus come metafora della vita, l’ho fatto mio non per la specifica ragione per cui è stato creato, bensì per una veduta più ampia: come migliorare la propria intelligenza emotiva verso la vita.

Fatto fuori il Covid-19 ci sarà altro, magari di meno cattivo, ma ci sarà. Che poi non è male in senso assoluto, che noia sarebbe l’esistenza perfetta? Dove le spinte al cambiamento? Al miglioramento. I terremoti, nei loro effetti crudeli, portano ad un giovamento della Terra. La vita racchiude tutto, cose buone e meno buone, credo fermamente che l’attenzione debba andare verso ciò che è avverso perché quando tutto volge verso scenari a noi congeniali, beh, siamo un po’ tutti bravi.

Per cui, un corso che mescola varie scienze quali: psicologia, medicina, allenamento fisico, alimentazione, permette di capire come ogni cosa non sia a compartimento stagno e che tutto fluisce e s’interseca influenzando l’altro e, nell’unione, crea la magia di una più alta intelligenza che aiuta ad affrontare le avversità da vincenti.

Talune cose le sapevo, altre no, altre ni nel senso che sapevo la cosa in sé ma non la ricollegavo ad eventi successivi.

Partiamo?

Stress e lavoro

Parliamo del lavoro, quando scoppiò la pandemia, o meglio, quando hanno deciso di farcelo sapere, pensai subito che, oltre alla grave e dolorosa perdita di vite umane (solo io personalmente ho dovuto piangere 3 persone: uno zio, un cugino ed una collega), sarebbe stata una grave piaga per l’economia. No, dai, non sono un “grande mago”, solo una persona pragmatica che tende naturalmente alla ricerca del risultato, del cambiamento e della ricerca di effetti collaterali per non subirli. Ci provo per lo meno.

La mia professione, l’immobiliare, ha subito un contraccolpo non di poco conto e, gli effetti veri, saranno ancora oggetto di strascico nel prossimo anno. Un problema porta negatività, restrizioni portano a chiusura, se poi aggiungiamo che siamo in Italia possiamo dire che la frittata è fatta? Oh, intendiamoci, sono fiero ed orgoglioso di essere italiano, siamo un grande popolo, ma solo quando lo desideriamo. Comunque, non è uno stress avere un’attività che ha subito un calo imprevisto? Non lo è ancor di più ricercare come riallinearsi al nuovo mondo per evitare che l’incerto futuro porti altro stress? Dunque, se l’inizio della pandemia fu un evento non prevedibile, ora la situazione è più chiara, serve agire e riposizionarsi, serve intelligenza positiva.

Da qui in avanti vi lascio un sunto dei messaggi che mi hanno maggiormente colpito cosi che, chi vorrà, potrà andare ad approfondire facendo come ho fatto io, investendo su sé stessi. Ricordate solo questo: fare formazione costa, non farlo costa molto di più.

Frasi motivazionali a parte, il corso parte da una domanda: “come affrontare lo stress con intelligenza positiva?” Aspettare o Adattarsi?

Aspettare è un buon modo quando, in principio, serve capire cosa stia accadendo ma deve essere breve perché attendere troppo genera stress e ansia tipo: aspetto aiuti esterni, aspetto vada a posto da solo, aspetto…..

Definiamo con semplicità stress ed ansia:

  • Stress è reazione psico-somatica di adattamento rispetto alla percezione di mancanza di controllo, pericolo;
  • Ansia è una reazione anticipatoria di una paura, di un pericolo futuro.

Detto ciò, aspettare non ha nulla a che vedere con qualcosa che possa dipendere da me, da te, nulla che si possa fare per indirizzare lo scenario. Per cui che accade? Che diveniamo negativi, la peggior versione di noi stessi, come del resto ho evidenziato nel percorso che recentemente ho creato parlando dell’enneagramma. Mica per scelta, è nel DNA dell’essere umano, come lo è cambiare.

Cosa accade fisicamente in noi? Quando abbiamo un problema tendiamo a rinchiuderci, lamentarci, arrabbiarci, a parlare costantemente di un problema e sapete che succede nel nostro corpo? Viene rilasciato cortisolo, un ormone che, se rimarrà troppo a lungo in esso porterà enormi svantaggi.

Esempi:

  • Abbassamento difese immunitarie;
  • Abbassamento serotonina, dunque minor capacità decisionale;
  • Indebolimento della memoria;
  • Invecchiamento precoce;
  • Aumento di comportamenti impulsivi;
  • Infiammazione corporea.

Per cui, leggendo questa lista e riguardando il recente passato, cosa vedete? Isteria di massa, ignoranza, stress, negatività in una parola.

Dunque che fare?

Pare banale, ma la parola d’ordine è agire, adattarsi, attivarsi su ciò che si può controllare, Noi stessi.

La pandemia è possibile eliminarla su richiesta? No.

Posso, urlando dal balcone ai passanti non corredati di giustificato motivo ad uscire, di tornare a casa? No.

Quello che posso fare è cambiare il mio modo di percepire la realtà, lavorando su me stesso, istruendomi, migliorando l’alimentazione, facendo allenamento fisico, lavorando con passione, aiutando il prossimo. Tutte queste azioni permetteranno al nostro organismo di rilasciare un ormone del buon umore, la serotonina, che aiuta tra le altre l’aumento della propria autostima.

Fare, generare scenari e dunque obiettivi, rivestirà un ruolo essenziale per accrescere la nostra intelligenza positiva. Parliamoci chiaramente, non fa al caso mio attendere che qualcuno faccia qualcosa per me, buttarmi addosso negatività ben che meno, allora faccio, mi metto alla prova.

Obiettivi, piace chiamarli anche target, mission, come vi aggrada di più e, per raggiungerli, serve una strategia:

  • Definire l’obiettivo;
  • Quali azioni di successo per raggiungerlo;
  • Analisi di problemi potenziali;
  • Azione.

Detta in parole differenti è fare PDCA, per chi fosse curioso di conoscerlo trovate nei blog in www.spaziourbanoimmobiliare.it un articolo dedicato oppure leggendo il mio libro “Risorse umane e agenzie immobiliari: croce o delizia?” acquistabile su Amazon.

Serve cambiare la percezione, spostarla dal “non posso farci nulla, è così” a “dove posso incidere, fammi organizzare”.

Vi racconto un evento recente che mi ha visto protagonista. Ho provato a fare il panettone a casa! Pardon, devo premettere che in cucina sono limitato, non è una mia passione e pecco di creatività. Dicevo, per farlo e ricercare una riuscita decorosa, ho studiato delle ricette, ho visto quali passaggi svolgere e in che tempistiche, ho fatto la spesa ad hoc, ho ritagliato del tempo per fare ciò. Risultato? E’ venuto buono, sinceramente, ma non bellissimo perché ho dimenticato d’incidere la parte alta prima d’infornarlo, per cui ho ricreato un fac-simile di un muso di un cane, ma sono stato fiero di me. Mi ha portato benessere, leggerezza.

Questo esempio è valido per quanto concerne il benessere psicologico, la stessa regola vale per quello fisico, lavorativo, nelle relazioni, all’or quando si agirà per un risultato. Ad ogni buon conto è condivisibile dire che essere lucidi ed in forma aiuti ad affrontare con forza le avversità e godere appieno delle cose belle che la vita ha da offrire. E’ evidente, consequenziale, che se trasformerò il mio stato psico-fisico in positivo cambierò la percezione della realtà, con essa il modo di agire, permettendomi d’adattarmi correttamente alla nuova situazione.

Ricordate, gli obiettivi devono essere SMART (Specific, Measurable, Accepted, Realistic, Timely), dunque dovranno essere:

  • Specifici (obiettivo chiaro);
  • Misurabili (capire come lo raggiungi);
  • Ecologici (vantaggi e svantaggi);
  • Realizzabili (reale, fattibile);
  • Tempificati (in un tempo, meglio se breve).

Tutto bello, già sentito, insegnato da chissà che luminari, è vero. Però, quante volte lo avete visto applicare?

Un altro spunto carino mi è arrivato dalla famigerata legge di attrazione. Se mi rivolgo ad un problema, una paura, o ciò che si vuole con negatività, ansia e attesa, farò in modo che la profezia del maleficio si avveri. Dunque il pericolo, un ostacolo, cosa genera? Immobilismo, rabbia, stress. Un cambio di tendenza porterà a gentilezza, proattività, efficienza, energia, serenità. A questo bisogna puntare. Non sono chiacchiere, lo sto applicando su me stesso, sto cercando di evitare di buttare negatività, ad esempio nelle relazioni, questo mi aiuta ad essere più sereno, più me stesso, la parte giusta, quella vera. Provateci, vi sentirete più positivi e meno fatalisti.

Vi risparmio tutta una serie di specifiche legate al mondo della psicologia/medicina che analizzano come sia composto il nostro cervello, quali aree controllano l’azione, quali i sentimenti, il dolore, e via. Ma è corretto segnalare come le reazioni avvengano nella nostra parte preistorica, quella della sopravvivenza, dal Paleo encefalo. Utilissimo per salvarci la vita, non per farla progredire. Siamo esseri che ricercano cose semplici, armonia, ricompense immediate, perché tutte queste cose ci fanno stare meglio e, non avendole a disposizione in un determinato momento, tendiamo ad incupirci.

Dove voglio arrivare con tutto questo articolo? Mi piaceva condividere un’esperienza, far coglierne l’essenza di quanto mi è rimasto, perché si vive sotto lo stesso cielo e, mai come ora, è evidente. Volevo far del bene, volevo dire che non tutto è sempre un male proveniente dalla stessa fonte, che deve essere capito, altrimenti non ci sarà un futuro. Roseo intendo. Serve condivisione, serve contraddittorio, ascolto, presenza, fiducia. Serve guardare cosa si è fatto sin qui, perché se ci sei arrivato/a, più di qualcosa di positivo lo avrai svolto, che dici? E’ corretto? Più semplicemente perché è importante.

Un’esperienza attraente: ho visto, in uno dei video a mia disposizione, come l’acqua raccolga le onde sonore. Hanno messo un bicchiere d’acqua vicino ad una cassa che emetteva musica lirica, poi un altro bicchiere differente vicino ad una cassa con musica heavy metal, successivamente è stata congelata l’acqua dei due bicchieri e, la cosa stupefacente, è stato osservare come la ramificazione della cristallizzazione fosse lineare nella prima, interrotta nella seconda. Fin qui tutto bene, è un esperimento su dell’acqua, poi però hanno ricordato che il corpo umano è prevalentemente composto d’acqua.

Per cui? Tutto influenza, nulla è scollegato, ciò che siamo e che ci circonda, come lo usiamo, se lo usiamo, porta vantaggi o svantaggi. Non solo fisici, focalizzatevi sui pensieri, comportamenti. Se mancate di rispetto ad una persona, che accade? Perderete la fiducia di questa persona. E’ il naturale effetto. A  volte la fiducia torna, altre no. Pensate ad una persona importante, la più importante. Chiudete gli occhi, fatto? Ecco, pensate di perderla per effetto di un’azione sbagliata, come vi sentite? Come affronterete la vita? Come questa persona ferita. Come dite? Basta spiegarsi? Non credo, le parole a volte non bastano. Da quel momento ogni male sarà a voi ricollegabile, sarete la panacea di tutti i mali e, sia ben chiaro, non è meschino è il risultato. Colpa vostra.

Richiudete gli occhi, fatto? Come vi sentite? Male vero? C’è del buono in questo male: pentimento e amore.

Ecco, volevo far capire come oggi, più che mai, sia indispensabile agire, avere obiettivi, saper relazionarsi, alimentarsi correttamente, condividere la propria vita con persone positive, fare esercizio fisico, fare del bene perché ogni cosa ci influenza e, conseguentemente, influenzeremo gli altri. E’ un domino.

Fare del bene, ad esempio, quando tutto gira male può essere elemento di sollievo per sé stessi e gli altri, è forse l’unico modo per riqualificarsi, per dare una chance alla vita, perché se è vero il paragrafo precedente riguardo la fiducia, lo è anche la voglia di esserci e volersi riscattare, per conoscere la verità, per esprimere la parte migliore. Fare del bene non è banalmente circoscritto nel fare la carità, essere empatici col prossimo lo è, essere sé stessi, avere rispetto. Sono le piccole attenzioni che disegnano sul volto dell’altro un sorriso contagiante. Anche in questo particolare frangente sto lavorando su me stesso, ogni giorno, perché arrivi sempre a chi amo il profumo della mia essenza e ne colori le giornate.

Lascio questa riflessione, poi chiudo, qualche giorno fa si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una donna, lo stesso giorno, ha condiviso su LinkedIn un messaggio più ampio, no alla violenza, su chiunque. E’ il suo pensiero, un’espressione positiva, ma è stata attaccata da altre donne perché secondo loro spostava il focus dalla donna e generalizzava. Perché? Perché gettare negatività su un pensiero. Vedete, per me fare del bene significa rispettare il pensiero d’altri, non condividerlo necessariamente, rispettarlo e capirlo. Io l’ho colto e la penso così: “Le donne non sono una categoria. Non sono un soggetto svantaggiato, né coloro a cui dar loro le briciole. Sono semplicemente l’altra metà del mondo”.

Consiglio spassionato, formatevi, leggete, fate dei corsi, tenete allenato il cervello, il corpo, non abbandonate la speranza che domani possa essere un giorno migliore.

L’anima di questo articolo è positiva, spero si colga, un documento molto affine con il Natale che sta arrivando. Questa festa aiuta, perché la meraviglia che porta con sé sta nei sorrisi. Adoro consegnare i doni e vedere il sorriso sul volto di chi li riceve, quello è il mio regalo, lì è racchiuso il Natale.

 

DAVIDE BOSISIO

 

INTELLIGENZA POSITIVA VS VITA

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