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BAGGIO: GRANDE QUARTIERE DI MILANO RICCO DI STORIA

BAGGIO: GRANDE QUARTIERE DI MILANO RICCO DI STORIA

Allora, da dove parto.

Questa mattina è stata bellissima !

Io ed il mio socio, Daniele Modugno, abbiamo ricevuto il grande privilegio di effettuare una visita guidata con quello che è recentemente stato un nostro cliente, ora considerato da tutti noi un amico. Giorgio Uberti, grande cultore della storia e guida ufficiale nelle meraviglie “baggesi”, ha mantenuto la promessa di permetterci di conoscere meglio il territorio principe in cui operiamo professionalmente spaziando dalla struttura geografica pre assimilamento a Milano sino al post.

Abbiamo scoperto tante cose che non sapevamo e, udite udite, abbiamo visto da vicino l’organo, ci siamo entrati all’interno, lo abbiamo suonato alla vecchia maniera, io giravo la manovella che pompa aria e Daniele ha dato voce ad esso con un paio di note. Bellissima esperienza, vi lascio delle fotografie di supporto.

Baggio, come molti sanno, fu un Comune nelle campagne milanesi e solo dal 1923 divenne parte integrante di Milano città. Avvenne per ragioni politiche, eccessivamente dispendioso mantenere troppi comuni indipendenti, il fascismo voleva creare maestosità e Milano doveva esserne simbolo. Oltre Baggio vennero annessi comuni quali Trenno, Affori, Niguarda, Lambrate e diversi altri che oggi chiudono i confini della nostra Città.

Baggio era zona di villeggiatura di signorotti dell’epoca, fu nevralgica per la gestione dei collegamenti tra la vera e vecchia Milano nella cerchia dei Bastioni e la campagna. Era divisa in tre macroaree, quella degli operai intorno a via Rismondo, quella della nobiltà ricca di ville stupende nella zona dove oggi sorge il Comune in piazza Stovani e limitrofi, e l’attuale Baggio vecchia, dove c’è la chiesa con l’organo per intenderci, che era vissuta dagli agricoltori.

E’ stato magico vedere quello che oggi è il Comune, sapere, immaginare che lì ci fosse una scuola, lo stabile accanto che ospita il SERT una volta era un’asilo, il campanile accanto la chiesa, copia identica di quello alle spalle di San Babila.

Entrare nella vecchia chiesa dell’organo, conoscerne l’evoluzione e ricostruzione, salire per una scaletta a chiocciola ed entrare all’interno dell’organo (ho anche sbattuto anche la testa), è stato come tornare indietro nel tempo, poesia.

Non voglio andare oltre, non voglio rubare il mestiere all’amico Giorgio che con il presente documento ringrazio nuovamente per l’empatia riguardo la nostra professione e disponibilità a far accrescere la nostra cultura, voglio invece sottolineare l’importanza di conoscere le proprie origini, aiuta ad apprezzare cosa si possiede e rispettarlo. Nella nostra professione di agenti immobiliari, inoltre, è un plus importante sapere di più sulle zone in cui si lavora oltre quanto possa un “comune mortale”.

Sapete perché si dice: “ va a Bagg a sonà l’orghen”? (vai Baggio a suonare l’organo)

La risposta considerata più realistica, di storie ce ne sono 4/5, riporta ad una punizione per gli allievi del Conservatorio in Piazza San Babila a chi fosse indisciplinato. All’epoca dire vai dal centro di Milano a Baggio era un viaggio, quasi come fosse una località remota. Suonare l’organo di Baggio era una punizione, oggi è usato questo slogan per togliere di mezzo qualche millantatore o scocciatore e mandarlo a fare qualcosa di impossibile.

Se volete apprezzare questo quartiere, riqualificarne la sua vera natura, contattate il Comitato dell’organo di Baggio, sapranno riportarvi con grande maestria in altre epoche. Noi lo abbiamo fatto, è stato stupefacente !

Scegli di vivere a Baggio, non ci vuole coraggio.

Davide Bosisio

Italia, riparti!

Sono trascorsi già 15 giorni dal nostro blog in cui comunicavamo l’imminente chiusura a causa dell’emergenza per il Coronavirus, anticipando quello che sarebbe stato poi il decreto del Governo che imponeva la chiusura a tutte le attività non essenziali.

15 giorni passati chiusi forzatamente a casa, non ero abituato a starci così tanto, come immagino nessuno di voi. Giorni passati tra dubbi, incertezze e paure per il futuro. Un leader deve essere sempre un punto di riferimento, deve essere lui a condurre verso le soluzioni.

In questi 22 anni di carriera immobiliare mi sono confrontato con diversi mercati, dall’ Hinterland milanese, alla città, fino al difficile mercato ligure. Ho superato crisi economica, cambi di organico, a volte anche a trovarmi solo in agenzia, pensavo di averne viste tante, anche nei momenti più duri ho sempre pensato: finchè sono in salute e posso lavorare nulla è impossibile. Ho fatto fatica, sacrifici, ma non ho mai mollato e alla fine ho sempre ottenuto risultati, ma oggi…

Questa è una situazione nuova, l’ufficio è chiuso, la gente non può uscire di casa, lo so certo, anche stavolta devo essere un leader, per la mia azienda e per la mia famiglia, tutti si aspettano soluzioni da me.

Nessuno di noi era preparato a questo, non ci sono casistiche, non ci sono esperti, su internet si susseguono previsioni sul mercato immobiliare post-pandemia. Per qualcuno i prezzi scenderanno, per alcuni il mercato subirà una flessione, per altri non sarà così, chi ha ragione? La verità è che nessuno può saperlo, sono solo previsioni…

Se scenderanno i prezzi, ci saranno più investitori sul mercato; se diventerà più difficile vendere si ricercherà più la competenza di un agente immobiliare preparato: come sempre da un problema può nascere un’opportunità.

La situazione in cui mi trovo io è la stessa in cui siamo tutti, siamo tutti leader per le nostre famiglie, per i nostri figli, tutti temiamo per il nostro posto di lavoro. Ciò che troveremo alla riapertura sarà tutto nuovo, una pagina bianca tutta da scrivere. Quindi cosa fa un leader?

Un leader reagisce, si adatta!

Io non ho la soluzione, ma sono certo che posso vincere questa battaglia e condurre la mia “gente” fuori dalla crisi con queste armi:

  • Ottimismo, positività, propositivismo;
  • Analizzando e pianificando nuove strategie;
  • Migliorando le competenze

So che ogni cosa la devo fare in fretta, non ho tempo di piangermi addosso, “nella giungla so che devo correre”, il tempo è fondamentale per non perdere terreno, bisogna adattarsi in fretta alla nuova situazione.

In questi giorni chiuso in casa, mi sono alzato alla stessa ora di quando vado in ufficio, ho acceso il pc e letto la posta rispondendo alle poche richieste ricevute. Sto cercando di sfruttare questo tempo per pensare, ma anche per agire, per migliorare, continuando a gestire ovviamente anche le pratiche che avevo in corso, perché chi si ferma è perduto.

Sto seguendo dei corsi di formazione tramite webinar con la FIAIP,  nostra associazione di categoria, perché migliorare le competenze è il modo migliore per arrivare preparati alla riapertura.

Ho fatto un restyling del mio libro “investimenti immobiliare low-cost” aggiungendo dei capitoli e aggiornandone altri, l’ho messo in promozione: per 5 giorni è scaricabile da Amazon gratuitamente, clicca qui se sei interessato, visto che chiusi in casa c’è più tempo per leggere…

Ho lanciato una campagna marketing per permettere ai nostri clienti di ricevere una valutazione gratuita del proprio immobile senza muoversi da casa. Vivendo la casa come non mai, sicuramente si notano tutte le criticità e magari nasce la voglia di un futuro cambiamento, perché non farsi un’idea di massima ora?

In casa mi dicono che sto lavorando di più di quando sono in ufficio, può darsi, perché nelle difficoltà il modo migliore che conosco è reagire, l’immobilismo non porta a nulla. In questi giorni continuerò a lavorare per pianificare nuove procedure, studiare nuove strategie, cercare nuove strade, so che farò anche degli errori, non tutto porterà a dei risultati concreti, ma io voglio essere padrone del mio destino, non voglio limitarmi ad aspettare le 18.00 per ascoltare la conferenza stampa che ci aggiorna sul numero dei decessi. Non sono solo, tutto l’ufficio SPAZIOURBANO sta lavorando, anche se in maniera diversa, per farsi trovare pronto al cambiamento, siamo in continuo contatto: “lontani ma vicini”, questa è la strada…

Alzati, Italia! Ci puoi scommettere che ce la faremo!

Italia, riparti!
Buon compleanno SPAZIOURBANO

Buon compleanno SPAZIOURBANO

Ebbene sì, oggi sono 15 anni che il nostro ufficio è aperto! Sono stati 15 anni molto intensi, sono successe molte cose e si sono vendute molte case.

Siamo partiti 15 anni fa lavorando in un bar in Via Gianella, nell’attesa che fosse pronto l’attuale ufficio: i lavori erano interminabili, la storica tintoria di Baggio del Sig.re Rosario, si stava pian piano trasformando in un’agenzia immobiliare, ma le settimane passavano e i lavori non finivano mai.

Intanto io e Stefano, l’amico storico di sempre, bazzicavamo la zona a caccia di immobili da vendere… Eravamo felici, pieni di entusiasmo, finalmente aprivamo nel nostro quartiere, dove siamo cresciuti, dove tutti ci conoscono.

I primi giorni di Marzo del 2005 finalmente l’agenzia era pronta, ma l’elettricista non veniva a completare il lavoro e così rimanevamo aperti solo finchè la luce solare ce lo permetteva…

Il primo vero incarico, da ancora “prossima apertura”, è stata la vendita della casa di mio fratello, portata a termine alla grande. Oggi hanno ricomprato, sempre con noi, una casa più grande e in questa casa sono nate le mie due splendide nipotine.

Nel corso degli anni sono entrati e usciti diversi ragazzi e ragazze, come spesso avviene nelle agenzie immobiliari, tutti chi più chi meno hanno contribuito al nostro sogno. Non li citerò tutti, ma li ricordo tutti con affetto e simpatia.

Per primo voglio ricordare Emiliano, mio primo socio in questa avventura e prima ancora mio titolare, un grandissimo venditore, io lo considero il migliore che ho incontrato, da lui ho imparato tantissimo.

Come dimenticare poi Alberto? un caro amico della “compagnia” che una volta laureato in attesa di intraprendere la sua strada, ha fatto una breve esperienza da noi, portandoci la sua spontaneità e ingenuità sempre con grande allegria.

Ricordo con affetto Serena, allora giovane ragazza, solare, amica del mondo, che ogni mattina con il suo sorriso illuminava l’ufficio, oggi è una stimata amministratrice di condominio, la mia Amministratrice di fiducia.

Il caro amico sardo, Stefano, persona di cultura e dai modi sempre cortesi e gentili, con lui il cliente di livello si trovava sempre a proprio agio. Ha sentito la nostalgia per la sua Sardegna e aimè ci ha abbandonato, ma il legame d’amicizia resta sempre forte.

L’attuale organico, oltre a me e Stefano, si è arricchito di Davide, il TopPlayer che dopo aver iniziato con me nel ’99 e aver fatto il suo percorso di crescita, ho ritrovato con enorme piacere e insieme stiamo elevando l’agenzia ad un livello più alto.

Per ultimo a febbraio di quest’anno abbiamo inserito Carlo, un altro agente immobiliare esperto che condivide i nostri valori, con cui abbiamo completato l’organico.

Nel corso di questi anni siamo partiti affiliati a RETECASA, franchising di cui nutro tuttora grande stima e rispetto, un grande gruppo niente da dire, ma strada facendo ho voluto realizzare il mio progetto, creando un marchio nuovo in cui identificarmi a pieno per realizzare le mie idee. Così nel 2014 è nato SPAZIOURBANO, un marchio giovane innovativo che ancora oggi mi appassiona. Nel 2018 grazie all’idea di Davide di affiancargli una mascotte, abbiamo partorito il Gatto Blu, che ci identifica maggiormente e consolida la nostra immagine. Per la parte grafica dobbiamo ringraziare Luca, il nostro amico Graphic Designer di grande talento che ha realizzato i marchi e tutta l’immagine grafica.

Ricordo i clienti che mi hanno dato fiducia in questi anni, mi hanno fatto crescere come agente e come uomo: tante facce, tante storie, molte felici, molte tristi, ho visto passare tanta vita, tanta emozione, perché la casa rappresenta la famiglia, tutte le famiglie iniziano da una casa.

Le soddisfazioni in questi anni sono state tante, oggi se vado in giro per il mio quartiere, posso guardare parecchi stabili e dire fiero: “lì ho venduto!”. Ovviamente non sono mancati neanche i momenti difficili, abbiamo comunque affrontato la crisi immobiliare più grande e lunga della storia, ma non abbiamo mai mollato e siamo ancora qui, ad affrontare il nuovo nemico: il Covid-19.

In questi anni ho cambiato tutto: dal personale al marchio ai soci, è cambiato il mercato, sono cambiate le tecnologie e di conseguenza il modo di lavorare, ma l’entusiasmo è rimasto quello del primo giorno.

Voglio ringraziare tutti quelli che in qualche modo hanno contribuito a questi bellissimi primi 15 anni a Baggio, da ognuno sono certo di aver imparato qualcosa.

Il 5 marzo è per me una data importante perché festeggio un altro importantissimo compleanno, quello di mia mamma, che da lassù so che mi sostiene e protegge sempre.

Quindi tanti auguri SPAZIORUBANO, continua a crescere senza mai perdere i tuoi valori.

CERTIFICATO DI IDONIETA’ STATICA, MILANO SEMPRE IN PRIMA LINEA

Conosciuto anche come certificato di idoneità sismica, trattasi di una relazione in cui viene esposto lo stato di sicurezza dell’edificio. Adesso ci addentreremo nell’argomento. Prima volevo mostrare tutto il mio orgoglio d’essere milanese. Non serviva questo perché lo sia, ma Milano è sempre la prima città attenta all’innovazione, miglioramento, adeguamento, sicurezza. Non è perfetta ma proattiva, per me è una coperta calda, cautelativa.

Vi propongo una citazione di Carlo Castellaneta, a cui sono affezionatissimo, della mia Milano:

“Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete che amano essere scoperte. Milano appartiene a questa specie, al punto che riesce difficile stabilire le ragioni del suo fascino (…). Io credo che esso consista anzitutto nella sua “classe”, né più né meno come avviene per certe donne che ci colpiscono per il loro portamento, anche se belle non sono, e neppure truccate”

Bene, dopo aver dato i meriti alla città della moda e non solo, parliamo del CIS.

Molti potrebbero dire, ma perché solo il comune di Milano è interessato a qualcosa di origine sismica se rientra tra i territori a più basso rischio? Il perché è già sintetizzato nella prima frase di apertura di questo articolo. Il CIS non riguarda questioni sismiche, che è solo una possibile origine di problema, ma focalizza la sua attenzione sulla sicurezza delle strutture tutte che compongono un condominio o affine. Vuole essere strumento di collaudo ne più e ne meno di quello che si fa per molte cose. Es, beni di rilevanza minore, automobili per dirne una, hanno l’obbligo di revisione, addirittura ora serve adeguarsi alle normative europee, pena il decadimento d’uso. Beni molto più importanti invece non hanno alcun tipo d’ispezione.

Ricorderete tutti come di recente una piccola anima ci ha lasciati causa crollo di un cancello di un parco. Di questo si parla perché quell’evento potrebbe accadere, in forme anche differenti, nei vostri stabili. Siete d’accordo?

Dunque entro il 27/11/19 tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. Per i prossimi anni verrà ridotta la vetustà dei caseggiati sino a portare a quelli più recenti, nel giro di 2/3 anni, adeguamento.

E’ bene specificare che i controlli sulla sicurezza dei fabbricati sarà fatta con due soglie di “pignoleria” per poter permettere agli utenti, i cittadini, di non avere una spese ingente che sarà necessaria solo se il fabbricato sarà in condizioni pessime, dunque giusto. Vi allego il tariffario reale, estrapolato dall’ordine degli ingegneri di Milano, per appurare lo standard che verrà richiesto ed evitare di farsi abbindolare da preventivi eccessivi o molto convenienti. Mi spiego meglio, il CIS non vuole essere un documento nuovo che và fatto e si trova il modo di renderlo una pillola meno gradevole o, peggio, farci business. E’ uno strumento giusto e serio infatti i CIS presentati verranno analizzati e, se considerati troppo permissivi, verranno rigettati. Fate molta attenzione, da dicembre’19 i notai non potranno rogitare in assenza di tale certificato per beni compravenduti in stabili di oltre 50 anni. Per il momento, specifico nuovamente, solo per il comune di Milano città.

E se un CIS dicesse “ ok stabile va bene ma si segnala che un ballatoio è a rischio” cosa succede? Va adeguato prima di fare il CIS? No, il CIS per un fabbricato dichiarato sano varrà 15 anni, se dovesse accadere quanto nelle domande verrà redatto con validità di 2 anni, permettendo la dismissione, ma entro 2 anni andranno eseguite le opere di messa in sicurezza. Come tutte le novità bisogna dire che non tutte le variabili sono state previste, sta nascendo ora dopo anni di studio, ma l’effetto collaterale più significativo lo vedo personalmente sugli aggravi di costi, non per avere un CIS, ma per interventi straordinari che si renderanno necessari. E’ un epoca dove i condomini soffrono inadempienze, questa sarà a mio avviso la parte oscura della medaglia. Inoltre emergeranno tutte quelle gestioni superficiali di stabili che mancano del certificato prevenzione incendi. Che problema arreca? Ma solo la non agibilità del fabbricato…..

E’ anche vero che la salute e la vita valgono molto più dei denari e non bisogna attendere un disastro per adeguarsi. Milano l’ha letta cosi.

Come funzionerà materialmente? Racconto quello che ho sentito perché di casi reali non ne ho, ma bisognerà rivolgersi ad un vero professionista innazitutto. Un ingegnere, architetto? Si certo ma mi dicono meglio un Collaudatore statico, che di norma è ingegnere. Cosa cambia? Bé, la specializzazione. Se avete un problema al cuore vi farete operare da chirurgo specifico o dal medico di base? Sono dottori….

Parlatene nelle assemblee condominiali, tra le altre cose questo è un periodo florido in tal senso. Mi rivolgo ad ogni cittadino interessato e soprattutto agli amministratori. I cambiamenti sono la cosa più difficile d’affrontare ma lavorarci preventivamente porta all’accoglienza.

Concludo dicendovi che quanto esposto è frutto di un corso di aggiornamento che Spaziourbano ha fatto grazie a Fiaip, a cui è associata, e alla presenza di due esponenti dell’ordine ingegneri di Milano che hanno collaborato alla stesura della linea guida con i dirigenti del Comune di Milano, Ing Michele Capè e Ing Alessandro Aronica. Molto attendibili direi…

Ve lo abbiamo sempre detto, siamo attenti alla formazione ed aggiornamento per garantire ai nostri clienti  che siamo interlocutori seri ed affidabili.

CIS, fate girare la voce !!!

 

Davide Bosisio

CERTIFICATO DI IDONIETA’ STATICA, MILANO SEMPRE IN PRIMA LINEA
Le Aste Immobiliari

Le Aste Immobiliari

Cosa sono le aste immobiliari? L’acquisto del bene è garantito? Possono esserci pendenze irrisolte sul bene acquisito? Se la casa è occupata come fare?

A queste e molte altre domande voglio dare risposte per rendervi edotti, perché la vera chiave per uno sviluppo collettivo è sapere. Un noto cantautore italiano in una passo di una sua celebre canzone intonava “non è la fame ma è l’ignoranza che uccide”.

Veniamo a noi, l’asta è l’epilogo di una sofferenza o debito che permette il recupero, di tutto o in parte, dei denari che il creditore vanta. I creditori possono essere di due tipi: privilegiati o chirografi. Il privilegiato vanta un’ipoteca di primo grado, o comunque un diritto reale o personale, a cui andranno tutti i fondi recuperati, sino a soddisfazione. I crediti chirografari sono quelli non assistiti di alcun tipo di garanzia reale. Ne consegue che se il privilegiato vantasse un credito di 100 ed il chirografo di 20, con bene venduto a 120, tutti rientrerebbero delle loro somme ma se inferiore, diciamo da 100 in giù, lo sarà solo il privilegiato. Da qui richiamo l’importanza del blog sui saldi e stralci prima d’ora messo in rete.

L’asta nasce dopo che il bene oggetto di garanzia viene pignorato al fine di espropriarlo e poterne disporre regolarmente ed offrirlo  al miglior offerente. Il creditore, una volta esperita la fase suddetta, rimanda al Tribunale di competenza la gestione dell’NPL o credito deteriorato. Gli attori che prendono parte a questa fase sono: il Giudice in primis che incarica un delegato alla vendita per la fattiva gestione del concorso, un custode per le visite e il perito per l’iniziale disamina completa.

La recente crisi epocale dell’economia mondiale ha portato, sicuramente nel Bel paese, un intasamento dei Tribunali che, per fronteggiarne la gestione, hanno attuato negli ultimi anni importanti modifiche per cercare di “purgare” quante più aste possibili.

Oggi non esistono più procedure “con incanto” e “senza incanto”, rilanci a voce o in busta chiusa, ma solo senza incanto. L’incanto sarà consequenziale in presenza di più offerte nello stesso momento. Chiamiamola ottimizzazione dei tempi. Poi è stata introdotta l’offerta minima, il 25% in meno della base d’asta (non per fallimenti), vero propulsore alla mission di cui sopra.

Mi fermo a questo anche se in passato vi sono state altre innovazioni, specie fiscali, sempre atte a rendere partecipative le aste.

Vediamo ora come approcciarvi. SPAZIOURBANO sarà lieta di potervi offrire le consulenze necessarie ma è corretto dire che l’asta è pubblica e chiunque, senza necessità di terzi professionisti , può  approcciarvi. Con ciò rendo omaggio  ai canali giudiziari ma è altrettanto vero  che un supporto “commerciale” permetterebbe all’investitore/acquirente di evitare di acquisire “sole”. Come sempre l’equilibrio è la via al successo.

Nessun intermediario o affine potrà richiedervi una provvigione, al limite si parla di consulenza. Perché? Perché nessuno può  vendere nulla, chi vende è il Tribunale per cui evitate di farvi incantare da pseudo professionisti. Ad ogni buon conto, l’iscrizione è in busta chiusa nei modi e nei termini evidenziati dall’avviso di vendita e ci si presenta al giorno indicato in maniera tale che, se soli, si procede nei passi successivi all’aggiudicazione mentre se in presenza d’altri “competitors”  si procede all’incanto. Ad eccezion fatta se l’acquisto dovrà essere supportato da un mutuo, per cui serviranno i servigi di un Notaio, l’asta non prevede tale figura perché vi provvede il Giudice con il “ decreto di trasferimento” che sarà a tutti gli effetti il titolo di proprietà.

Si partecipa versando una caparra, di norma pari al 10% della somma offerta, che verrà restituita in caso di insuccesso o acquisita al contrario.

I tempi dalla vittoria al decreto di trasferimento non sono ben decifrabili, anche perché variano da quando si salderà il corrispettivo, diciamo però che dai 3 ai 6 mesi si troveranno le più alte casistiche.

Dovete sapere un’altra cosa, l’acquisto di un immobile in asta è la procedura più sicura per comprare casa. Ma come, una casa costellata da pignoramenti è la più sicura da acquisire? Ebbene sì, perché il Tribunale purga tutti i pregiudizievoli, che rimarranno in capo al debitore per cosi dire, ma il bene verrà traferito vergine al compratore. Sul libero mercato potrebbero verificarsi inconvenienti che in asta non potranno esserci. Il bene occupato dal debitore? Beh, illecitamente, perché l’esproprio già descritto ha tolto i diritti sulla cosa e dunque, anche grazie all’intervento della forza pubblica, il Tribunale garantirà nei tempi necessari la liberazione.

Spero di avervi esposto, nello spazio riservatomi, l’essenziale per maneggiare con più familiarità l’argomento. Fermo resta che il Team SPAZIOURBANO potrà approfondire individualmente ogni sfumatura e offrirà, a chi ne vorrà avere consulenza: disamina della perizia, destinazione commerciale del bene, supporto alla partecipazione, piano economico  o anche solo un semplice parere.

Saremmo dunque lieti di accogliere le vostre esigenze e cercare di soddisfarle sempre con il massimo impegno e attenzione!!!

Un caro saluto

Davide Bosisio

la nuova Mascotte di SPAZIOURBANO!

SPAZIOURBANO è lieta di presentarvi la nuova MASCOTTE!

Per rendere sempre più familiare il nostro Brand agli occhi dei clienti presenti e futuri, abbiamo pensato di affiancare al nostro marchio una simpatica Mascotte.

Si tratta di un gatto stilizzato blu, come il colore del nostro marchio, che ispira curiosità e scoperta.

La curiosità di entrare nel nostro mondo di servizi, di approcciarsi a noi e scoprire il nostro metodo lavorativo.

La scoperta della tua nuova casa, la realizzazione del sogno di tanti clienti che negli anni si sono affidati a noi.

Il Gatto è un animale stupendo, che più di ogni altro animale da compagnia, vive appieno la casa entrando in simbiosi con l’ambiente che lo circonda. E’ un animale libero, che vive senza compromessi.

Ci auguriamo che vi possa piacere e che diventi presto familiare a tutti voi; ma al nostro simpatico Gatto manca ancora un nome e per questo vi chiediamo aiuto!

Inviateci via mail o nei consueti canali social il nome che ritenete più appropriato entro il 30 Aprile, al primo che ci invierà  il nome che verrà scelto offriremo una cena a Milano di pesce per due! Il coupon dovrà essere ritirato in agenzia. Aspettiamo le vostre idee!

Daniele Modugno

la nuova Mascotte di SPAZIOURBANO!

Buone vacanze!

La stagione lavorativa è arrivata alla fine, oggi si chiude! E’ stata sicuramente molto lunga, intensa e ricca di soddisfazioni, ora è il momento di riposarci e di ricaricarci.

Con questo breve post vogliamo augurare a tutti i nostri clienti di passare delle splendide vacanze con le proprie famiglie e vi ricordiamo che l’ufficio rimarrà chiuso dal 01/08 al 26/08, si ricomincia il 27 agosto!

Grazie a tutti i clienti che ci hanno scelto fino ad ora e a chi vorrà sceglierci in futuro…

Buone vacanze!

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