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AUXILIA FINANCE, FORMAZIONE CONTINUA

AUXILIA FINANCE, FORMAZIONE CONTINUA

Articolo molto importante, parla di formazione.

Finalmente, dopo tanto tempo un’aula, persone, sedie, lavagne e non un freddo monitor. Al sottoscritto piace vivere le cose, d’accordo la tecnologia, l’adattarsi al cambiamento, ma fino ad un certo punto. Confrontarsi, leggere e capire cose anche senza la parola, esiste il linguaggio del corpo, mangiare un boccone insieme, attingere da altre esperienze. E’ un plus che la tecnologia non darà mai indietro.

Detto ciò, l’aver scelto di entrare nel mondo finanziario, oltre a nuove competenze, sta consolidando la fortuna nell’esser capitato in Auxilia Finance. Tutti lo sanno, nessuno lo dice apertamente, ma in questo settore ci sono tante “sporcacciate”, tanti parassiti, gente con un pelo così grande da poterlo condividere. Ma, di questi tipi in Auxilia neanche l’ombra, perché i miei clienti devono sapere che noi stessi siamo monitorati e, in caso di sbavature, si viene stoppati e segnalati. Auxilia insegna, applica e controlla che l’attività si svolga su basi etiche.

Ieri abbiamo imparato a capire le politiche di tutte le banche in convenzione, abbiamo consolidato l’importanza del nostro lavoro di consulenti del credito perché sono tutte diverse. Ogni banca ha una sua modalità e, fermo restando taluni aspetti uguali per tutti, analizzano le pratiche in modi differenti in base a ciò che offrono e questo implica che una banca non potrà essere adeguata per ogni cliente.

Quindi rinnovo l’invito a valutare seriamente di farsi assistere da un professionista consulente, perché vi eviterà tante perdite di tempo, sconforto, malumori che nascono, non per cattiveria degli istituti di credito, ma per mancanza di conoscenza dell’utente stesso. Nei paesi anglosassoni nessun cliente privato va in una banca a chiedere un mutuo, quest’ultime non vogliono, tutto passa da una prima consulenza di un broker che indirizza correttamente l’utente, solleva la banca dalla prima indagine e raccolta documentale, riduce i costi delle prestazioni. Non sono esterofilo, amo pigliare spunto da chi fa meglio, non comprendo come un modello chiaro, semplice, risolutivo, consolidato, non venga emulato.

E’ vero che un cliente non possiede la cultura di scelta ma, c’è sempre un ma, dovrebbe? Non dovrebbe essere il sistema a mettere nelle condizioni di affrontare un percorso corretto?

Comunque, la cosa che mi ha maggiormente colpito è la legalità Auxilia. Vi racconto questa storia:

Un collega aveva preso incarico una pratica di un cittadino extra-comunitario, ha raccolto i documenti, analizzato la posizione, portato la pratica nella banca adeguata. Tutto bene, il cliente mostrava tutti i requisiti necessari per l’accesso al credito. Delibera, perizia e poi……

Auxilia Finance ha un organo interno di controllo documentale per garantire alle banche che il cliente sia “reale”. Significa che si lavora per capire se sono state prodotte falsificazioni, documenti alterati. Ebbene, in questo esempio emerse questa triste denuncia, venne annullata la pratica, abbandonato i profitti sebbene alle spalle ci fu un lavoro, detto alla banca che se voleva procedere avrebbe dovuto farlo senza di noi. Ovviamente non l’ha fatto.

Si è perso un business, si è guadagnato in rating. Un giorno forse impareremo a rubare le cose giuste d’altri, accadrà? Non accadrà? Ma se accadrà Auxilia sarà protagonista.

Nell’attesa, gentile lettore, potenziale cliente, è sufficiente questa esposizione per anticipare gli eventi e usare dei professionisti su questioni che determineranno buona parte della tua vita?

Auxilia Finance spa ha ottenuto il Rating di legalità dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), indicativo e suggellante di quanto contenuto in questo blog.

Lo scrivente, tutto lo staff SPAZIOURBANO IMMOBILIARE, sono felici di lavorare in partnership con Auxilia per  offrire serietà, competenza, autenticità, valore, legalità. Quello che da sempre è cavallo di battaglia della nostra agenzia immobiliare.

DAVIDE BOSISIO

 

Auxilia Finance s.p.a., azienda di valore e di valori

Felice 28 Maggio 2021 a chiunque legga questo nuovo articolo.

Ieri è stata una bellissima giornata per Spaziourbano, il condirettore Auxilia Finance spa Alessandro Bonucci e l’area manager del Nord Italia Roberto Belotti, sono venuti a trovarci ed insieme abbiamo pianificato il futuro prossimo del nostro rapporto. Non annoiamo con queste cose, volevamo solo mettere in risalto una cosa nuova. Un’azienda consolidata, ramificata e con un elevato tasso di credibilità verso gli istituti bancari, nella figura dei signori succitati, è venuta da noi. E’ una cosa nuova, non nell’evento, ma nel come hanno approcciato.

Con rispetto, attenzione, voglia di creare insieme valore.

Perché ve lo raccontiamo? Spaziourbano non coinvolge i propri clienti in partnership senza sostanza e, consentitecelo, un’azienda è un insieme di persone che producono prodotti o erogano servizi. Consolidato questo aspetto è facile capire come un’impresa con vertici appassionati, professionali, produca servizi che generano benefici e noi siamo felici di sponsorizzare, perché sono di valore e hanno valore.

Detto ciò, in questo blog volevamo enfatizzare un servizio unico nel suo genere, quello nell’immagine distintiva del presente, foto scattata dopo aver ricevuto in dono questo corner pubblicitario.

Home Timer

Ve lo spieghiamo facile: Mario deve avere un mutuo per comprare la sua prima casa, che fa? In primis fa una ricerca su internet, si fa un po’ di cultura e poi, generalmente dopo dieci minuti, chiude tutto e vede di fissare un appuntamento con la banca in cui possiede il proprio c.c. L’appuntamento gli viene dato a distanza di 15 giorni e, quando si siede davanti all’impiegato, riceve una marea di carte ed info uscendo con la convinzione sia un buon prodotto quello prospettatogli. Però un amico gli dice “che fai ti fermi ad un preventivo?” e giustamente Mario risponde di no, ma trema al sol pensiero di dover attendere altri lunghi giorni per poi dover confrontare tante cose a lui sconosciute, sì, perché un buon mutuo non è solo il tasso applicato, ci sono una serie di voci, non ultime quelle assicurative che spostano l’indice di bontà. Però Mario inizia ad essere consapevole dei suoi limiti culturali in ambito, più che altro si ricorda che nella vita fa tutt’altro, e scopre Home Timer grazie a Spaziourbano. Mario manda  una mail in cui chiede supporto, entro pochi minuti riceve un appuntamento in call da parte di un’operatore/trice oltremodo qualificato/a, e ottiene una consulenza a tutto tondo, con la banca più adatta alle esigenze ma soprattutto, finito l’appuntamento, a Mario rimane un servizio reso, una maggior consapevolezza culturale, l’opportunità di scegliere come indebitarsi correttamente per i prossimi 20/25/30 anni. Facile, gratuito, comodamente dall’ufficio o da casa, in poco tempo.

Mario è incredulo, “ma come, esiste questa magnifica opportunità e nessuno me lo dice?”. Alt però, finisco di lavorare alle 18:00, le banche sono chiuse, possiamo ugualmente?

La risposta che riceverà Mario è: “certo, se le va bene alle 18:30 saremo pronti”.

Domanda, vi pare un bel servizio o no?

Ecco, Spaziourbano ve lo sta dicendo, esiste, raccontatelo a chi non leggerà questo documento.

In che modo potrete usufruire di questo servizio? Andate su www.spaziourbanoimmobiliare.it cliccate sulla tendina spaziomutui, scorrete fino al termine della pagina, compilate i semplici e pochi campi di comunicazione che troverete, penseremo noi a generarvi il link con Home Timer.

Lo ricordiamo, è gratis, cioè ci scrivete, noi vi generiamo il contatto, appuntamento on-line, un/a professionista si collegherà con voi, vi illuminerà di certo, poi però non trovate quello che cercate.

Finisce lì, nulla di dovuto, gratis.

Dunque perché ammazzarsi a capire e fare ricerche tipo Indiana Jones per poi magari scegliere per sfinimento o con eccessiva fiducia alla propria banca, quando esiste un servizio del genere, gratis?

Ricordate questo: il mediatore creditizio rappresenta la terzietà nel sistema finanziario, BENEFICIATENE!!!

 

Vi lasciamo con un video:

 

Vi aspettiamo !!!

 

SPAZIOURBANO IMMOBILIARE

Davide Bosisio

Auxilia Finance s.p.a., azienda di valore e di valori
AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PER L’ACQUISTO CASA, ALLO STUDIO DECRETO SOSTEGNI-BIS

AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PER L’ACQUISTO CASA, ALLO STUDIO DECRETO SOSTEGNI-BIS

In questi giorni, uno dei temi d’attualità, riguarda l’agevolazione ai giovani per l’acquisto della prima casa. Un tema che tocca la nostra sfera completamente, sia nell’ambito immobiliare quanto in quello finanziario. E sì, perché si parla di sgravi fiscali e mutui al 100%, un decreto potenziale e di certo lodevole per rendere più accessibile l’acquisto a chi d’età inferiore ai 36 anni.

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Entriamo subito nel merito, capiamo bene cosa bolle in pentola, poi vi lasciamo una nostra considerazione.

Tre gli interventi previsti fino alla fine del 2022 che cambiano le carte in tavola per quanto riguarda la parte fiscale dell’acquisto di un immobile sono:

  • l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale sugli atti di compravendita, di nuda proprietà e di usufrutto per chi ha meno di 36 anni e non acquista una casa di lusso;
  • l’esenzione dall’imposta sostitutiva sull’atto del mutuo;
  • la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta nel caso in cui venga pagata l’Iva sul valore della casa. Il credito può essere usato in compensazione, nella dichiarazione dei redditi oppure sull’imposta di registro per successivi atti di donazione o di successione.

Va precisato, proprio sulla questione dell’Iva, che quando si acquista la casa direttamente dall’impresa, l’imposta sul valore aggiunto deve essere sempre e comunque pagata poiché si tratta di un’imposta comunitaria. Tuttavia, i giovani possono avere un notevole risparmio beneficiando del successivo credito d’imposta che, in qualche modo, ‘restituisce’ l’Iva versata.

NON E’ FINITA.

Acquistare una casa con le agevolazioni del decreto Sostegni-bis significa anche risparmiare dal notaio: gli oneri sulla stipula degli atti siglati dal professionista sono destinati a diminuire del 50%. Sarebbero, comunque, da sostenere le eventuali spese dell’agenzia immobiliare e dell’istruttoria del mutuo.

A proposito di mutuo: qui è prevista un’altra grossa novità per i giovani che devono acquistare una casa. Si tratta della possibilità di accedere al finanziamento del 100% senza l’obbligo di versare il 20% del capitale. Il Governo destinerà a tale scopo 55 milioni di euro al Fondo mutui prima casa gestito da Consap, Fondo che permette di avere una garanzia dello Stato sull’accesso al finanziamento quando il rapporto rata-reddito non è sufficiente e per di più ad un tasso calmierato (paragrafo dall’informazione agro-dolce*).

Non solo: questa possibilità verrà data a tutti i giovani sotto i 36 anni e non soltanto alle giovani coppie o a chi ha un lavoro atipico. L’intenzione del Governo è quella di aumentare la garanzia dello Stato dall’attuale 50% dell’importo di mutuo al 70-80%. Lo scopo è quello di dare ulteriori motivi alle banche per concedere ai giovani dei mutui al 100% e di non fermarsi all’80% (ben che vada)**.

 Facciamo un esempio: per una casa con rendita catastale di 1000 euro e prezzo di mercato di 300.000 euro, in caso di acquisto da privato il risparmio è di 2410 euro, in caso di acquisto da impresa si matura un credito d’imposta di ben 12.000 euro cui si somma il risparmio di 600 euro sulle imposte di registro ipotecaria e catastale. Senza considerare l’assenza di pagamento dell’imposta sostitutiva sul mutuo pari allo 0,25% e un risparmio di circa 1.000,00 euro di Notaio (tema da prendere con guanti e pinze). Una tariffa onesta di uno studio notarile, per atto compravendita e mutuo, è di circa 2.500/3.000 euro, anche in ragion del dichiarato.

Detto ciò, vi lasciamo con le nostre osservazioni che riguardano 2 aspetti asteriscati in precedenza, il primo:

*Tutto bello, ma lo è anche pensare. Qual è uno dei problemi che affligge maggiormente i giovani?

Il lavoro.

 Secondo:

**Quale aspetto contraddistingue il Bel Paese dal resto del mondo?

L’arte di rendere vero il detto: “fatta la legge, trovato l’inganno”

Attenzione dunque: se il Governo vuole fare questa mossa per dare ai giovani l’occasione di avere più facilmente un mutuo al 100% dovrà anche controllare a quali condizioni verrà erogato dalla banca: non mancano, infatti, gli istituti disponibili a concedere il finanziamento al di sopra dell’80% del valore dell’immobile, ma alzando i tassi di interesse. Il che significa avere sì tutti i soldi per l’operazione di compravendita ma ad un prezzo molto più salato. Quale sarebbe, a questo punto, la convenienza?

Altresì si auspica ad una riqualificazione del mondo del lavoro, ambiente pieno di precariato, false partita iva, nero, sfruttamento e abuso di tipologie di rapporto contrattuale.

Argomenti enormi e di difficile soluzione, per lo meno rapida.

Per cui, cari giovani, fate attenzione alle sirene, un mutuo al 100%, anche se con agevolazioni di costi, è sempre un mutuo che andrà rimborsato.

A buon intenditor, poche parole.

 

DAVIDE BOSISIO

 

HAI GIA’ SENTITO LA TUA BANCA PER IL MUTUO? CHIEDICI UN CONFRONTO

Abbiamo appreso, da dati statistici offerti dal management Auxilia finance, che poco oltre il 50% dei mutui nascono da rapporti diretti cliente/banca, cioè la banca in cui si possiede il conto corrente. Per comodità? Perché si pensa di ottenere un canale privilegiato? O più semplicemente si ambisce a prodotti esclusivi? Non sappiamo rispondere a queste domande, o meglio, crediamo siano comprensibili le ragioni che spingano a questo tipo di associazione: la mia banca mi stenderà il tappeto rosso.

Lo capiamo di certo.

Poi, un bel dì di fine 2020, abbiamo deciso come Spaziourbano di credere e abbinare alla nostra attività immobiliare quella finanziaria. Questa scelta, tra le tante, ha portato in Noi benefici culturali e abbiamo scoperto questo: non è vero che la propria banca offre il meglio.

Detto così però è brutto e fazioso, meglio farlo in modo che siate Voi stessi a dirlo.

Siete pronti?

Poniamo il caso che stiate approcciando al mondo finanziario per richiedere un prestito, mutuo. Ok? Spaziourbano, in collaborazione con Auxilia finance, vi offre un’analisi gratuita di un documento che basta chiediate in Banca e, successivamente, lo facciate vedere a noi.

Ripetiamo: SERVIZIO GRATUITO!

Il documento da richiedere, in ragion del prodotto propostovi, si chiama PROSPETTO PIES (prospetto informativo europeo standardizzato).

E’ un riassunto dell’economicità di quanto a Voi dedicato, troverete all’interno:

-TAN;

-TAEG;

-BANCA;

-DESCRIZIONE MUTUO;

-IMPORTO;

-SPESE;

-OBBLIGHI.

Ci fermiamo qui nella lista, diciamo che rappresenta una fotografia di quanto realmente serve sapere per capire la bontà del mutuo proposto. Nulla, una volta in vostro possesso, chiamate SPAZIOURBANO e fatevi dare un appuntamento per analizzarlo.

DOMANDA?

Se dovesse emergere che la Vostra Banca non vi ha dato quanto in premessa, come la prendereste? Meglio, se SPAZIOURBANO tramite Auxilia finance vi facesse risparmiare dei soldini, anche importanti, rivedreste le vostre convinzioni?

E’ GRATIS, crediamo che oggigiorno neanche un cane muova la coda per niente, noi lo facciamo.

“E certo, così vi prendete la pratica e guadagnate!” 

Magari sì, non siamo una onlus, ma prima di pensare al guadagno puntiamo ad un Vostro risparmio e conoscenza della materia, chi lo fa?

Magari anche no, pigliate il bagaglio culturale per approfondire attraverso altri canali, ci resterà la gentilezza offertavi e in voi l’immagine nostra di professionisti.

PROVIAMO? VI VA’?

Attendiamo fiduciosi, con grande speranza, abbiamo il desiderio che VOI possiate risparmiare. Nostra mission è fare bene la nostra professione, vedere i nostri clienti felici, guadagnare per il servizio reso ma, soprattutto, rendere consapevoli le scelte che ognuno di Voi, nostro cliente potenziale, farà e determinerà il futuro prossimo dei 20/30 anni a venire.

Vi raccontiamo questa recente storia di successo, nostra, vissuta, in cui è accaduto quanto detto sopra:

Un nostro attuale cliente in ambito finance aveva opzionato un immobile non attraverso la nostra organizzazione immobiliare, ha provato in autonomia ad ottenere un mutuo ma, tra attese per avere un appuntamento, prodotti spiegati grossolanamente, era assai confuso. Ci siamo conosciuti e abbiamo proposto a lui quanto scritto sopra a vostro vantaggio.

Risultato?

Aveva in mano un preventivo a 30 anni, mutuo al 100%.

Dopo aver analizzato la posizione, esserci calati empaticamente nelle sue esigenze, abbiamo proposto di fare un piccolo sforzo direttamente per avere un mutuo con incidenza al 95% in 25 anni.

Cosa comporterà? Un risparmio, tra tempo e cifra finanziata, pari a EURO 30.000,00 !!! E’ tanta roba, il nostro cliente è rimasto estasiato e sorpreso e, per Noi, il sorriso rivoltoci è valso ben di più dei 1500 euro richiesti per i nostri servigi.

Come ci siamo riusciti?

  • L’aspetto più importante, abbiamo ascoltato, abbiamo fatto domande sulla vita e necessità del nostro cliente. 
  • Abbiamo un partner forte, Auxilia finance, esso ci permette di spendere convenzioni di creditori differenti e Noi abbiamo semplicemente abbinato il cliente al SUO prodotto.

Questo racconto non per mostrare la “stellina sul petto” ma, per un occhio attento, comunicare l’attenzione che diamo al cliente.

Quando ci si sente apprezzati, coinvolti e importanti, possono nascere solo cose positive.

A presto allora, anche perché in successivi articoli vi sveleremo prodotti esclusivi che solo un tramite Auxilia finance può offrirvi. Per ora va bene così, vi lasciamo con una sana curiosità.

Piccola anticipazione? D’accordo, potrebbe interessare approfondire il canale della cessione del quinto? Abbiamo l’esclusività come mediatori creditizi, nessun altro la possiede, di applicare un TAN al 4,75% e TAEG al 4,99% ad esempio. Abbiamo dato un’occhiata in giro, mediamente questo prodotto è dato ad un tasso del doppio. Se ne avete necessità, siamo disponibili a farvi risparmiare tanti quattrini, chiamateci, VI aspettiamo.

DAVIDE BOSISIO

 

 

HAI GIA’ SENTITO LA TUA BANCA PER IL MUTUO? CHIEDICI UN CONFRONTO
Il mediatore creditizio, secondo noi

Il mediatore creditizio, secondo noi

È Mediatore creditizio il soggetto che mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari previsti dal Titolo V del TUB con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma (cfr. art. 128-sexies, comma 1, del TUB). Gli stessi possono svolgere esclusivamente l’attività appena indicata, nonché attività connesse o strumentali alla stessa e quelle definite compatibili dalla normativa (cfr. artt. 128-sexies, comma 3, del TUB e 17, comma 4-quater, del D.Lgs. n. 141/2010). I Mediatori creditizi svolgono la propria attività senza essere legati ad alcuna delle parti da rapporti che ne possano compromettere l’indipendenza (cfr. art. 128-sexies, comma 4, del TUB).

Per esercitare nei confronti del pubblico l’attività di mediazione creditizia è necessario ottenere l’iscrizione in un apposito elenco tenuto dall’OAM, previo possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Definizione, riferimenti giuridici, requisiti, i miei lettori abituali sanno bene che amo esordire così.

Come scritto in blog precedenti, ho seguito, rispettato, superato tutti i passaggi e, da pochi giorni, sono stato abilitato ad esercitare come potete vedere qua sotto:

L’idea che abbiamo, come Spaziourbano, è quella di dare lustro a questa professione, ricercando la funzionalità del ruolo e l’efficacia nel soddisfare una variegata tipologia di clienti.

Il mediatore creditizio non si discosta dall’agente immobiliare, cambia l’oggetto, ma entrambi non sono d’obbligo nel fruirne. Come saprete, se desiderate ottenere un prestito o qualsivoglia linea di credito, potete rivolgervi a qualunque banca, nulla di più semplice.

Vi mostro la differenza però:

L’agente in attività finanziaria possiamo identificarlo anche nell’impiegato della vostra banca al quale rivolgersi per ottenere credito. Oltre a quanto nella locandina, dove è evidenziata l’unicità di prodotto e non una pluralità, questo tipo di figure non si plasmano sulle vostre disponibilità orarie, non devono raggiungere la vostra vera soddisfazione, ma vendervi quello che hanno, anche se non veste adeguatamente su di voi.

E’ vero, un mediatore non è obbligatorio, ma letto questo potete farlo diventare.

Il mediatore creditizio, per come lo rappresenteremo, è una figura che grazie alla sua libertà operativa proporrà il prodotto giusto, non vi farà perdere tempo nel ricercarlo , ore ed ore sul web per effettuare comparable, intuire le cose, ma una chiara e specifica consulenza in linea con le vostre esigenze. Ha un costo, certo, ma come in tutte le cose meglio un piccolo costo che permetta d’ottenere il meglio, rispetto ad un apparente risparmio che nel tempo diviene salasso.

Discorsi filosofici, ma la filosofia è l’attività spirituale autonoma che interpreta e definisce i modi del pensare, del conoscere e dell’agire umano nell’ambito assoluto ed esclusivo del divenire storico.

Spaziourbano, attraverso la mia figura abilitata all’esercizio, s’impegnerà ad essere un consulente globale. Ci rivolgeremo certamente a coloro desiderino acquistare casa, in primis, smaniosi di un mutuo ad hoc, ma non solo, ci piacerebbe stringere partnership con imprenditori ed amministratori di condominio per supportare e divenire faro consulenziale in ambito finanziario per le famiglie che compongono quelle specifiche realtà. E’ superfluo spiegarne le ragioni e benefici.

Tramite il cappello Auxilia finance possiamo entrare in meriti differenti e specifici quali: cessioni del quinto, finanziamenti per opere condominiali, prestiti personali, alle PMI, aste giudiziarie, insomma, una serie di cose che possano permettere all’imprenditore e/o amministratore condominiale di coccolare i propri dipendenti o clienti, permettere una sana vita finanziaria ad essi e con ciò serenità quotidiana e fidelizzazione nel tempo. Anche a beneficio proprio e delle aziende amministrate.

Potrei scrivere un poema su questi temi, mi fermo qua, spero sia chiaro con quale piglio andremo ad operare, sempre lo stesso, professionalità ed attenzione al cliente. Per cui, chiunque voglia cogliere l’opportunità Spaziourbano sarà lieta di offrire un appuntamento di conoscenza ed individuazione delle specifiche esigenze e, siate pur certi, grazie ad Auxilia finance il miglior prodotto vi verrà sottoposto.

Di seguito delle locandine per raffigurare e rafforzare quanto scritto:

Riprendiamo la domanda dell’immagine principale, serve credito? Chiamateci o scriveteci !

02/4530630 , davide.bosisio@auxiliafinance.it

DAVIDE BOSISIO

 

Vi presento Auxilia Finance

Manca poco, diciamo un paio di settimane, prima che si possa operare ufficialmente nell’ambito creditizio in mediazione. Nell’attesa ci tenevo a presentare la società che mi sta supportando per procedere all’iscrizione in OAM e nel fornirmi gli strumenti che poi andrò ad utilizzare quando sarò “abile ed arruolato”.

Dopo aver superato l’esame, prodotto la documentazione richiesta, ho ricevuto un’accoglienza super da parte dello staff Auxilia. Ho dialogato con l’area manager (Roberto Belotti), gentilissimo nel darmi il benvenuto e, tra le altre, nel fare in modo si generasse un appuntamento nel mio studio con agente senior preparato per affiancarmi (Raffaella Losi),  una consulente da Roma (Federica Pasquini) molto professionale, che sta agevolando dal principio il percorso donandomi consapevolezza in ogni fase e, a breve e per finire, una call con il co-direttore Auxilia (Alessandro Bonucci), per conoscersi e partire con grande spinta motivazionale.

Questo blog dunque, di sola e semplice pubblicità, per mostrarvi chi agirà in collaborazione con Noi, Spaziourbano, in questo nuovo servizio che a breve potremo offrire. Ritengo sia fondamentale mostrare un’azienda solida, solvibile e preparata che ci supporti in un mondo con tante insidie, delicato, perché si parla di denari e del futuro dei nostri clienti.

Dopo vent’anni di agenzia immobiliare, io, Daniele, Carlo, siamo ben consapevoli su come sceglierci i partner giusti e, Auxilia Finance, è certamente uno di essi.

Vi lascio con lo spot 2021:

Davide Bosisio

Vi presento Auxilia Finance
Saldi&Stralci, come ragionano le Banche?

Saldi&Stralci, come ragionano le Banche?

Come ragionano le banche davanti ai Saldi&Stralci?

Ho voluto fortemente scrivere questo articolo, dando questo taglio,  perché sull’argomento si è spesso parlato e scritto dal punto di vista dei debitori mentre ritengo sia utile ed innovativo guardare la cosa anche da altre prospettive. In passato ho fatto articoli ad essa attinenti senza entrare nel merito della posizione e responsabilità che queste realtà rappresentano. Seguendo il titolo, l’analisi è legata a doppio filo al mondo del credito deteriorato e agli approcci di analisi.

Ci siamo già detti in passato che gli NPL sono una grave piaga nelle banche perché rappresentano crediti su immobili per cui esiste un’esposizione di quasi improbabile rimpatrio delle somme, se non parziale. Ricordiamo un attimo la storia recente:

prima dell’avvento dell’Euro l’economia era destinata con ogni probabilità ad una crisi nei primi anni del 2000 la quale non ha avuto  decorso a causa del cambio di conio che ne ha smorzato l’avvento e ribaltato lo scenario, generando falsa ricchezza. Ricordate? Tra il 2002 ed il 2008 sembrava che tutto fosse bello, c’era lavoro, almeno il traffico sulle strade di quell’epoca, che non riscontro oggi, rafforzava questo pensiero, desiderio d’investimento, nessuna paura ma tutto sin da subito mi era parso come un qualcosa di effimero. Infatti, la crisi, che non ha potuto sfogarsi, quando era naturale lo facesse, ha raddoppiato i suoi effetti creando un buco temporale depressivo mai visto.

Le banche? Giusto,  loro, che tra il 2000 ed il 2010 hanno finanziato, con bassi controlli a mio avviso, quasi chiunque, bastava avere uno “straccio” di reddito, per fare una battuta. Questo stile di condotta ha portato a far lievitare i prezzi degli immobili su valori pazzeschi, case che in Lire costavano  cento milioni le abbiamo magicamente viste diventare Euro duecento mila. Ed è colpa delle banche? Bè, no, ma il mercato immobiliare funziona se girano i denari, in assenza si blocca. Se le banche immettono molti soldi innescano tanti potenziali compratori e dunque chi vende cerca di far fruttare la situazione che gli si pone dinnanzi, il che andrebbe bene signori  se i prestiti fossero “meritati” ma non fu cosi, lo è invece oggi. Dunque se non è colpa loro possiamo però dire che l’hanno fomentata. A loro svantaggio oggi hanno in pancia mostruosi pacchetti di NPL  e devono gestirli e giustificarli, però poi guardo i telegiornali e capisco che non è proprio cosi, allora mi son detto: “ diciamo ai cittadini ciò che vediamo “ “armiamoli”.

In passato vi ho parlato dei saldi&stralci, ci torniamo su guardandoli dalla prospettiva della banca, ma ricordo che ritengo sia l’unico vero strumento che possa aiutare chi in difficoltà, evitando inutili sforzi per cause velleitarie o per anatocismo, perché non risolvo nulla per quella che è la mia esperienza.

Se avete seguito questa noiosa, ma utile, analisi di storia recente comprenderete con semplicità che se una banca ha erogato un mutuo di 10, in epoche folli, ed oggi il bene in garanzia vale 5 siamo già dinnanzi ad una transazione di 5 senza aver fatto nulla. Il problema è capire come approccia la banca ad una offerta di 5 su 10.

Analizziamolo insieme, per quelle che sono state le mie esperienze sul campo:

Innazitutto una banca accetta quasi sempre una transazione del proprio credito se l’offerta non è più bassa dell’80% del dovuto.  Sotto questa soglia entrano in gioco mille variabili. Considerate che andare da una banca a dire “la casa oggi vale 5 e non 8 o 10” è totalmente inutile ed approcciare ad un saldo&stralcio in questo modo  è non professionale ed irrispettoso verso chi vanta dei crediti, punto primo, in secondo luogo la banca valuta il momento in cui le è pervenuta l’offerta, il proprio bilancio e i riflessi positivi del rimpatrio di somme parziali. Se gli “astri” coincidono,  ho visto definire stralci al 40% ma devono sussistere delle condizioni, diversamente la banca, che deve spiegazioni alle autorità di controllo, preferisce seguire i canali giudiziari per poi tentare di rivalersi sul delta rimanente su altri beni o redditi. Sì perché transare vuol dire ” prendo meno del dovuto e non potrò mai più chiedere nulla”, andare in Tribunale significa prendere una parte e avere diritto di rivalersi sulla rimanente. E’ questo un particolare che spesso si tralascia. Di solito, le banche come una semplice società di capitali, a fine anno bramano il raggiungimento di budget, dunque essere pronti in quel momento particolare è più vantaggioso che in altri. Serve anche capire se il credito elargito portasse in dote dei garanti, perché se sussistono e questi possedessero  case e lavoro,  posso dire che una transazione non potrà mai essere aggressiva. Talvolta neanche auspicabile.

Le banche non amano i saldi&stralci ma li usano quando servono al bilancio o si trovino in situazioni in cui l’assenza di garanzie ulteriori vengono a mancare. Paradossalmente chi è messo peggio ha più chance di altri, inoltre le banche usano sempre più spesso veicoli finanziari definiti  REOCO (real estate owned company) per tutelare il proprio credito nel caso di timore di forte depauperamento del proprio credito.

Insomma, fare una transazione è ovvio non possa nascere da un “butto un’offerta e vediamo che succede” perché, come in tutte le cose, serve una fase di “due diligence” atta a comprendere fin dove andare, se andare e come. Per fare ciò serve preparazione e serve prima capire le leggi che regolamentano le Banche, la loro vision per poi entrare nella nostra strategia.

Tutto ciò ritengo sia utile divulgarlo perché se conosco come ragiona, o deve ragionare, il mio “nemico” posso meglio costruire un’offensiva.

Ricordate gente, se siete in difficoltà dovete alzare la mano, se non sapete come gestire un problema dovete riconoscere innazitutto di possederlo e affidatevi a chi può offrirvi una consulenza adeguata all’importanza dell’argomento che in questo particolare ambito, non sempre è un avvocato, anzi.

Spero che questo blog sia stato utile a donare delle indicazioni o spunti di riflessione e sono, siamo, a totale disposizione per approfondimenti.

Un caro saluto

Davide Bosisio

Franchising VS Agenzia Storica

Decidi di vendere casa, a chi ti affidi? Franchising famoso o Agenzia storica sul territorio?

L’argomento è sempre in auge nelle famiglie quando si decide di mettere in vendita la propria casa, perché si tratta di una scelta molto importante! E’ evidente che incidano diversi fattori: dal passaparola, alla conoscenza diretta dell’agente, simpatie ed antipatie, ma in questo post vorrei soffermarmi ad analizzare le differenze tra i due tipi di agenzie presenti in ogni mercato immobiliare: i franchising e le agenzie storiche.

Il Franchising

L’indubbio vantaggio dei franchising è certamente che il marchio famoso, conosciuto e riconoscibile, viene spesso scelto perché per molti è sinonimo di sicurezza; viene visto come l’unica soluzione possibile, associano quel marchio a quel determinato servizio.

Volete fare anche voi così o preferite valutarne anche i possibili svantaggi o finti vantaggi? Sfatiamo qualche luogo comune!

Spesso quando ci si affida a un marchio storico così importante e sviluppato ci si aspetta di trovarsi di fronte professionisti di spessore, ben preparati, veri esperti di mercato. Non dubito che alle spalle di questi gruppi ci siano grandi imprenditori, ma chi venderà la tua casa? Il grande imprenditore che ha aperto più di 20 agenzie in 2 anni o il ragazzino che ha iniziato la settimana scorsa?

Il voler svilupparsi troppo in fretta, tipico dei franchising porta inevitabilmente ad aprire tanti punti vendita con personale non pronto e privo di esperienza, tantissimo riciclo, poca professionalità, tanta improvvisazione.

Non credo che neanche la presenza capillare sul territorio sia un gran vantaggio e che potendo contare su più agenzie dello stesso gruppo sia di grande aiuto, spesso, parlo per esperienza, è più facile collaborare con un’agenzia esterna che con una affiliata. Con l’agenzia “cugina” non di rado subentrano antipatie, gelosie ecc.. ecc..

Per chi cerca casa il primo passo ormai è sempre internet, la presenza in zona ci vuole, ma la vera presenza massiccia è necessaria sul web.

Parliamo di pubblicità, essendo in tanti possono permettersi sicuramente di avere più spazi pubblicitari, di investire di più. Questo è vero, ma molta pubblicità è finalizzata allo sviluppo del Brand, tutti insieme sono molto presenti, ma la singola agenzia alla fine fa più o meno quello che fanno tutti. A volte, spinti dalla sede per ovvi interessi a uniformare la pubblicità a livello regionale, si rischia di non essere molto performanti a livello locale. Non sempre l’unione fa la forza, soprattutto se gli interessi sono diversi.

L’agenzia storica

Allora perché non rivolgersi all’agenzia storica? E’ presente da oltre 10/20/30 anni sul territorio, conosce tutti, ha esperienza e competenza, ha superato crisi di mercato e cavalcato i momenti belli. E’ un professionista completo e finito, chi meglio di lui?

Questo è indubbiamente il grande vantaggio di rivolgersi a questo professionista: conosce perfettamente il territorio, le persone, è competente, ha dimostrato sul campo che le case le sa vendere!

Partita chiusa? Mah… anche questa figura potrebbe avere delle falle…

Ha seguito i cambiamenti del mercato immobiliare? Si è adeguato ai nuovi strumenti tecnologici? Sembra impossibile, ma conosco agenti, titolari di agenzia che vanno in crisi a mandare una mail…

La nostra professione negli ultimi 20 anni è cambiata profondamente, come ogni professione a dire il vero, io valuterei se è un agente al passo con i tempi o se è rimasto agli anni ’90. Oggi abbiamo a disposizione strumenti inimmaginabili 20 anni fa, i clienti sono molto più preparati e sempre connessi. Un’azienda se non cerca sempre di cambiare, di migliorarsi muore giorno dopo giorno.

L’agente storico deve aver ancora voglia di mettersi in gioco, avere grinta e determinazione, se ormai lo fa per hobby o perché non saprebbe che altro fare, forse non è più l’agente giusto.

L’obbiettivo importante è quello che devi raggiungere oggi, non quello che hai raggiunto ieri.

Tutto considerato, possiamo sintetizzare così: una buona agenzia può essere sotto ogni nome, sono sempre le persone a fare la differenza. A volte un Brand può rivelarsi una calda coperta che attira clienti che valutano solo la superficie, ma andando in profondità si possono scoprire tante realtà differenti e assolutamente all’altezza.

Quindi qual è la soluzione giusta? Scontato dire SPAZIOURBANO, un’agenzia al passo con i tempi, che cerca sempre di migliorarsi, che investe molto in pubblicità e marketing, che ha 20 anni di esperienza sempre presente nel punto vendita. Certo, sono di parte, quindi mi limiterò a consigliarvi solamente di valutare bene questi fattori:

  • Chi trovi in agenzia: ha esperienza e competenza? Ha i requisiti morali e umani che cerchi?
  • La reale presenza pubblicitaria: può garantire il giusto mix pubblicitario al tuo immobile?
  • La cura dei particolari: cura ogni aspetto del suo lavoro? Sono sempre i dettagli che fanno la differenza!
  • Come opera: lavora solo per far numeri o ci mette passione?

Buona fortuna! Mi raccomando, scegliete con attenzione!

Daniele Modugno

Franchising VS Agenzia Storica
L’Ipoteca

L’Ipoteca

Che nome inquietante, ipoteca. Ipotecare significa assicurarsi, garantirsi qualcosa in anticipo.

In questo primo blog della stagione 2018/19 volevo parlarvi di questo diritto reale di garanzia da cui nascono le problematiche sugli immobili, allorquando non si rispetta il rimborso dei denari ricevuti. Quando si chiede un mutuo per acquistare casa, la Banca per garantirsi, iscrive ipoteca. Giustamente su prestiti di questa entità non è possibile pensare alla fiducia sul consumatore perché i casi d’insolvenza enormi dimostrano l’indispensabilità, diversamente le Banche sarebbero tutte a gambe all’aria ….

L’ipoteca è uno dei tre diritti reali di garanzia presenti nel nostro ordinamento giuridico, gli altri due sono il pegno ed il privilegio, per dover di cronaca. Puo’ essere iscritta su beni immobili, minori e mobili iscritti ai pubblici registri.

Essa esiste in  tre varianti:

  • Volontaria;
  • Legale;
  • Giudiziale

Volontaria: Si basa su un contratto fra il debitore o il terzo datore di ipoteca da una parte e il creditore dall’altra e su un atto unilaterale fra vivi del debitore o del terzo datore di ipoteca. Sempre, e nulla lo vieta, la sua estensione risulta superiore al valore del credito, generalmente dal 150 al 200%.

Questa è quella utilizzata quando si chiede un mutuo e “volontariamente” si concede alla Banca di iscriverla;

Legale: Può essere iscritta, anche contro la volontà del debitore, nei casi previsti dalla legge. Hanno diritto a essa l’alienante di un bene immobile o di un bene mobile registrato che non sia stato pagato dall’acquirente, ciascun coerede sugli immobili dell’eredità, a garanzia del pagamento del conguaglio in danaro spettantegli e lo Stato sui beni dell’imputato o della persona civilmente responsabile del reato, a garanzia del pagamento delle pene pecuniarie, del rimborso delle spese processuali e delle spese di mantenimento del condannato in carcere;

Giudiziale: Si basa su una sentenza che rechi condanna al pagamento di una somma di denaro o all’adempimento di un’altra obbligazione o al risarcimento del danno da liquidarsi successivamente. E ancora su un decreto ingiuntivo reso esecutivo o su altri provvedimenti giudiziali cui la legge abbia attribuito tale effetto (sentenza di separazione personale fra coniugi, decreto di omologazione della separazione consensuale) oltre che su lodi arbitrali resi esecutivi e sentenze straniere deliberate dall’autorità giudiziaria italiana.

Concentrandoci sull’ipoteca volontaria, per l’acquisto della casa dei propri sogni, è sempre richiesto dal creditore un’iscrizione in 1°, e sì, perché un bene può essere ipotecato più volte ma è semplice intuire la quasi inutilità dal secondo in avanti. In caso d’insolvenza il primo grado sarà garantito in tutto o buona parte mentre gli altri dovranno, se vorranno, raccogliere le “briciole”. Sono esclusi i casi in cui un bene abbia una tale capienza rispetto al credito generando un differenziale tale da poter garantire anche gli altri che chiameremmo in quella fase chirografari.

Un’altra dote dell’ipoteca è la possibilità di riduzione. Quando?  Se si verificasse una sproporzione tra il valore dei beni vincolati e il valore del credito garantito.

Ragionando con un’ottica prospettica positiva, una volta saldato il proprio debito, l’ipoteca potrà/dovrà essere estinta. Quest’azione in passato veniva effettuata naturalmente a scadenza dal creditore stesso o dal Notaio rogante, a pagamento, quando invece si alienava il bene prima della scadenza rimborsando in unica soluzione la parte mancante. Dal 2006, con l’introduzione del Decreto Bersani, l’estinzione è sempre gratuita, effettuata dal creditore entro 30 gg dal saldo.

Ultima caratteristica, poi giuro smetto, l’ipoteca è speciale e indivisibile. Battute a parte che possono sorgere sull’essere “speciale”, lo è per il credito garantito e i beni ipotecati. L’indivisibilità è più semplice da comprendere proprio per la sua specialità.

Avete visto, solo per descrivervi questo diritto reale di garanzia quante righe ho dovuto investire. Potete comprendere così la ragione dell’ampiezza dell’atto di mutuo che sostanzialmente, a parte una breve descrizione e conferma del prodotto scelto, parla di garanzia !!!

Prima di lasciarvi ci tenevo a donarvi un consiglio ed un parere !!!

Quando e se  approccerete a broker o banche per richiedere un mutuo valutate con attenzione un aspetto: lo spread applicato. I tassi d’interesse sono uguali per tutte le banche è lo spread a rendere un prodotto finito più o meno valido (consiglio).

Per prestiti fino a 10/15 anni valutate il tasso fisso mentre su lunghi periodi meglio il variabile. Perché? Molto semplice, su periodi brevi scegliere un variabile sarebbe rischioso perché un’impennata potrebbe non essere assorbita, un fisso nei brevi periodi è maggiormente cautelativo. Per i lunghi periodi invece è assai ragionevole che un’impennata possa essere ammortizzata per cui il variabile è da valutare con interesse (parere).

 

Grazie per lettura.

 

Un caro saluto

 

Davide Bosisio

Il Pignoramento Immobiliare

Il Pignoramento? Che brutto termine, chiamiamolo  col suo vero nome: Trascrizione Pregiudizievole. Suona male anch’esso, non c’è verso. Allora analizziamolo  e cerchiamo di scoprire questo ambito giuridico per capire che effetti porta in dote e quali  antidoti possano esistere.

Nel diritto italiano, si definisce pignoramento l’atto con il quale ha inizio l’espropriazione forzata. È l’ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da ogni atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni a esso assoggettati e i frutti di essi, con l’avvertimento che qualsiasi atto sarà invalido (art. 492 c.p.c.). È disciplinato dal Libro III del codice di procedura civile italiano (artt. da 491 a 497).

La definizione ve la dovevo, parliamo più semplice adesso. Quando si chiede un prestito, un mutuo, la banca stipula un contratto. E’ un documento abbastanza lungo nel quale in poche righe è segnalato il prodotto scelto ed applicato con le varie percentuali seguito da un “libro” che pone in posizione di forza la banca.  Giustamente quest’ultima permette di far avverare dei sogni ma spesso si tramutano in incubi.

Partiamo dal principio, al giorno del rogito al cospetto del Notaio rogante si stipulano 2 contratti, in presenza di un prestito:

-Atto di Compravendita (rogito);

-Atto di Mutuo

La banca, sempre, chiede di poter iscrivere un diritto reale di garanzia definito Ipoteca. L’ipoteca deve essere di primo grado, formale e sostanziale, per tutelare l’esposizione. Essa infatti attribuisce un diritto di prelazione sul bene che vale a tutelare il creditore contro il pericolo dell’insolvenza. L’ipoteca si costituisce mediante iscrizione in pubblici registri e si estende sull’intero bene che ne è oggetto. Il bene rimane in godimento del proprietario (lo può liberamente usare)  e se il debito manca o finisce, anche l’ipoteca si estingue. Gli istituti di credito richiedono che l’iscrizione ipotecaria preceda la consegna della somma al finanziato: solitamente la somma, pur se praticamente già erogata (e contestualmente costituita in deposito cauzionale) viene resa disponibile solo dopo la regolare iscrizione dell’ipoteca. L’ipoteca che grava su un immobile si estende anche alle sue “pertinenze” (ad es.: un garage).

Non rispetti il piano di ammortamento, o di rientro, concordato? Allora parte il processo d’espropriazione forzata. Scatta l’iter del pignoramento , definito trascrizione pregiudizievole perché viene sovrascritto un evento negativo su qualcosa di già iscritto, l’ipoteca. Il debitore, definito cosi a questo punto, riceverà un documento denominato  Precetto che in sostanza chiede il rimpatrio totale dei propri denari entro 90 giorni, in difetto, verrà accertata inadempienza del debitore e conseguente avvio alle procedure di esproprio che porteranno dritto l’immobile in asta.

Dunque solo una Banca con un diritto reale sul mio immobile puo’ pignorarmelo?

No, qualunque entità privata che vanti un credito nei tuoi confronti potrà avvalersi sul tuo bene per il recupero,  ma in questo caso parliamo di creditori senza un privilegio che quindi devono accertare il loro titolo ed effettuare un decreto ingiuntivo per poter anch’essi avvalersi dell’esproprio forzato.

Cosa fare se gli eventi ti hanno portato sin qui? La prima cosa è non farsi prendere dal panico! Lo so è difficile, ma nei momenti difficili l’unica arma che abbiamo è quella di rimanere lucidi. La seconda cosa è non pagare a macchia di leopardo, una rata si e due no e cosi via perché se generi un debito il creditore non si accontenterà perché qualcosa “gli passi”. E’ brutto da dire, ma o paghi o non paghi. Se ad avere la meglio è la seconda devi recarti subito da un professionista in grado di analizzare la tua sofferenza e capire se e cosa fare per evitare che il bene venga sottratto forzatamente con l’ausilio delle aste.

Torniamo a parlare di Saldi&Stralci signori, unico modo per evitare il peggio. Unica àncora di salvezza arrivati a questo punto. La scena ideale è trovare un compratore per il tuo immobile, dichiararlo al/ai creditore/i e trovare un accordo transativo. Farsi liberare da ogni obbligo con una cifra omnicomprensiva. I creditori sono spesso lungimiranti e sanno che i tempi giudiziali sono lunghi per cui meglio una parte del dovuto subito che “forse” tutto fra anni. Certo, questa modalità porta comunque l’obbligo di privarsi del proprio bene ma avverrebbe comunque con maggiori aggravi sulla persona dunque, trovandoci in un vicolo cieco, una scappatoia è da considerarsi salvezza per poi ricominciare.

Aggiungo una chicca che pochi sanno, la prima casa non è pignorabile dallo stato per debiti con esso. L’agenzia delle entrate può iscrivere ipoteca ma non chiedere l’esecuzione forzata. Subentra solo se un creditore privato inizia una procedura esecutiva, come intervenuta, ma da sola non può farlo. Discorso differente se parliamo di immobili di lusso o seconde case.

Inoltre vorrei approfittare per fare chiarezza sui fondi patrimoniali. Nascono per tutelare il proprio bene ma sono reale “scudo” solo se fatti in momenti in cui è impensabile o non esistente uno stadio di sofferenza, fatto poi non potrà proteggervi ma sarà una mera spesa in aggravio. Dunque fate attenzione ed informatevi, sentite sempre più consigli da vari professionisti.

Noi in Spaziourbano, come già rimarcato, siamo a disposizione per questo genere di consulenze e ci sta a cuore dare corrette informazioni, non di parte, ma giuste. Sulla nostra serietà potrei stare a scrivere poemi, meglio se ci passate a trovare per toccarci con mano !!!

Un caro saluto

Davide Bosisio

Il Pignoramento Immobiliare

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