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ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

La legge n.46/2021 ha delegato il governo ad adottare uno o più decreti per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico.

ASSEGNO UNICO UNIVERSALE:

  • unico: in quanto accorpa le misure a sostegno delle famiglie;
  • universale: perché spettante a prescindere dall’occupazione dei genitori.

Si parte il 1° Marzo 2022!

Cosa serve?

Il documento imprescindibile è l’ormai celeberrimo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che altro non è un metodo per calcolare, valutare e confrontare la situazione economica di una famiglia.

Beneficiari?

Famiglie per:

  • ciascun figlio con disabilità, senza limiti d’età;
  • ogni figlio minorenne a carico;
  • ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni ma a queste condizioni: frequenti corso di formazione scolastica, svolga tirocinio o attività con reddito inferiore a € 8.000,00 annui, sia registrato/a come disoccupato/a, svolga servizio civile.

Requisiti?

  • Cittadino italiano o di uno stato membro dll’UE, o familiare, titolare del diritto di soggiorno permanente;
  • Soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • Residente o domiciliato in Italia;
  • Sia o sia stato/a residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale.

Importi mensili?

Figlio minore

Per ciascun figlio € 175,00 mensili a:

  • piena nel caso di ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;
  • in misura ridotta per ISEE superiore. La riduzione è graduale e raggiunge valori pari a € 50,00 per ISEE pari a € 40.000,00 o superiori.

Figlio maggiorenne

Per ciascun figlio € 85,00 mensili a:

  • piena nel caso di ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;
  • in misura ridotta per ISEE superiore. La riduzione è graduale e raggiunge valori pari a € 25,00 per ISEE pari a € 40.000,00 o superiori.

Figlio successivo al secondo

Prevista maggiorazione pari ad € 85,00 mensili a:

  • piena nel caso di ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;
  • in misura ridotta per ISEE superiore. La riduzione è graduale e raggiunge valori pari a € 15,00 per ISEE pari a € 40.000,00 o superiori.

Figlio disabile minore

Prevista maggiorazione pari a:

  • € 105,00 se non autosufficiente;
  • € 95,00 se con disabilità grave;
  • € 85,00 se con disabilità media.

Figlio disabile maggiorenne

  • fino a 21 anni: € 80,00;
  • oltre i 21 anni: € 85,00.
  • piena nel caso di ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;
  • in misura ridotta per ISEE superiore. La riduzione è graduale e raggiunge valori pari a € 25,00 per ISEE pari a € 40.000,00 o superiori.

Giovani madri

Maggiorazione pari ad € 20,00 mensili per ciascun figlio.

Entrambi i genitori titolari di redditi da lavoro

Maggiorazione pari ad € 30,00 mensili per ciascun figlio minore:

  • piena nel caso di ISEE pari o inferiore a € 15.000,00;
  • in misura ridotta graduale per ISEE superiore fino ad annullarsi a ridosso per ISEE pari a € 40.000,00, se superiori, tale maggiorazione non spetta.

Quattro o più figli

Maggiorazione forfettaria pari ad € 100,00 per nucleo familiare.

Modalità di presentazione?

Può essere prenotata dal 1° gennaio 2022 e sarà riferita al periodo marzo ’22 – febbraio ’23.

Dove?

  • Portale web INPS dall’home page del sito con SPID di livello 2 o superiore, carta d’identità elettronica, o C.N.S.
  • Tramite contact server integrato
  • Mediante gli istituti di patronato.

Erogazione?

L’INPS corrisponderà al richiedente le somme mediante:

  • bonifico su IBAN ovvero, bonifico domiciliato.

Abbiamo voluto dare risalto ad un argomento d’attualità e interesse collettivo, non immobiliare, perché di alta rilevanza sociale. Per sottolineare un cambiamento in merito a questo argomento, perché sono sparite le miopi e vecchie applicazioni pregresse, meglio dire discriminazioni in ragion dell’occupazione dei genitori.

E’ fatto semplice, schematico e chiaro. Giusto per essere edotti e potersi confrontare con chicchessia con conoscenza.

 

DAVIDE BOSISIO

Spaziourbano immobiliare

DONAZIONE DELLA NUDA PROPRIETÀ CON RISERVA DELL’USUFRUTTO

La donazione della nuda proprietà con riserva dell’usufrutto è un’operazione oggi piuttosto diffusa cui conseguono alcuni significativi vantaggi. Cerchiamo insieme di capire meglio di cosa si tratta e perché sia più praticata rispetto alla donazione dell’usufrutto di un immobile.

Facciamo così, mi faccio le domande (che magari anche tu faresti) e mi do le risposte ma, prima, impariamo i termini principali così da facilitare la comprensione del testo.

USUFRUTTO: Diritto reale di godere di un bene altrui, mobile o immobile, comprese le accessioni del medesimo, con il rispetto della sua destinazione economica e della limitazione imposta dalla legge;

NUDA PROPRIETA’: La nuda proprietà è un caso di proprietà privata alla quale non si accompagna un diritto reale di godimento del bene cui è relativa. Tipicamente si riferisce a un immobile del quale si acquisisce la proprietà ma non il diritto di usufrutto;

DONAZIONE: La donazione è il negozio giuridico col quale una parte, il donante, intenzionalmente arricchisce l’altra, il donatario, disponendo di un proprio diritto – o obbligandosi a disporne – senza conseguire un corrispettivo.

Molto bene direi, partiamo con l’intervista?

E’ possibile donare la nuda proprietà con riserva dell’usufrutto?

La donazione o la vendita della nuda proprietà con riserva dell’usufrutto è un’operazione estremamente interessante che si presta a diverse considerazioni, sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista fiscale.

Donare la nuda proprietà riservandosi l’usufrutto è un’operazione praticata soprattutto nel momento della sistemazione e pianificazione della propria successione. Chi, arrivato in età ragionevolmente avanzata, vuole cominciare in vita a sistemare il proprio patrimonio pianificando la successione, anziché fare un testamento, può cominciare a donare la piena proprietà di alcuni immobili oppure a donarne la nuda proprietà riservandosene l’usufrutto.

Quali sono i vantaggi?

Donare la nuda proprietà innanzitutto ha un impatto fiscale ridotto rispetto al donare la piena proprietà, perché si dona un diritto reale minore. Quindi, il valore di quello che viene donato è ridotto dal valore dell’usufrutto, che invece si riserva il donante.

Il valore dell’usufrutto deriva da una tabella che viene periodicamente aggiornata in funzione del cambiamento e della crescita dell’aspettativa di vita, ma è comunque legato all’età dell’usufruttuario. L’usufrutto vale tanto di meno quanto più l’usufruttuario è anziano, presupponendo che abbia un’aspettativa di vita ridotta.

Ma qual è il vantaggio? Il vantaggio sta nel fatto che donando la nuda proprietà si realizza il passaggio del bene all’atto della donazione e in seguito alla morte dell’usufruttuario l’usufrutto si riunisce in capo al nudo proprietario senza più alcun costo fiscale. Si deve procedere semplicemente con una pratica catastale dal costo di poche centinaia di euro che allinea il catasto alla situazione di fatto, ma non vi sono più costi fiscali.

Cosa significa esattamente donare la nuda proprietà riservandosi l’usufrutto?

Significa spogliarsi della proprietà, ma mantenere tutti i vantaggi che derivano innanzitutto dal poter godere degli eventuali frutti che l’immobile produce oppure poterlo continuare semplicemente ad abitare e quindi non perdere la possibilità di utilizzare il bene di cui si è donata la nuda proprietà. Il tutto senza gravare il donatario, cioè chi riceve la nuda proprietà, di alcun costo, perché tutte le spese e anche i gravami fiscali rimangono in capo all’usufruttuario.

Le spese di manutenzione ordinaria, le spese della detenzione dell’immobile, come Imu e Tari, sono tutte in capo all’usufruttuario. Le sole spese che formalmente gravano sul nudo proprietario sono quelle di manutenzione straordinaria.

E’ evidente che in questo modo è possibile, con un costo certo e soprattutto senza perdere la possibilità di godere dei frutti che l’immobile può produrre, pianificare la propria successione fin da molto prima della morte o comunque senza dover passare necessariamente attraverso un testamento.

Oltre alla donazione, è possibile la vendita della nuda proprietà con riserva dell’usufrutto?

Sì. Un’altra possibilità, ultimamente abbastanza praticata, è la vendita della nuda proprietà con riserva dell’usufrutto. Si tratta di una soluzione spesso scelta da chi è arrivato in età avanzata e ha necessità di procurarsi una certa liquidità senza però perdere la possibilità di godere dell’immobile.

Si tratta di un’operazione che è possibile praticare trovando un investitore interessato ad acquisire una nuda proprietà pagando un prezzo ridotto, perché il prezzo viene decurtato del valore dell’usufrutto. Il nudo proprietario, al momento del decesso dell’usufruttario, si troverà ad essere pieno proprietario senza avere più alcun costo aggiuntivo.

Tale operazione può consentire al proprietario di realizzare la liquidità di cui necessita e all’acquirente di ‘scommettere’ sulla vita dell’usufruttuario in modo tale da trovarsi poi un bene in piena proprietà magari a distanza di pochi anni, soprattutto se al momento dell’operazione l’usufruttario è già ragionevolmente anziano.

E’ invece possibile fare la donazione dell’usufrutto di un immobile?

Sì, è possibile anche donare l’usufrutto, mantenendo la nuda proprietà. Sicuramente è un’operazione molto meno praticata, anche perché non produce i risultati di cui si è parlato.

E’ innanzitutto difficile che l’usufrutto venga donato o alienato a un soggetto più giovane, anche perché, come già detto, si tratta di un’operazione che ha un costo superiore, in quanto più l’usufruttuario è giovane più l’usufrutto vale, e quindi si avvicina al valore o al costo della piena proprietà, in secondo luogo perché non si realizza la pianificazione ereditaria in quanto la nuda proprietà, che si è mantenuta, cadrà comunque in successione.

L’operazione che oggi ha acquisito una certa popolarità è proprio quella inversa, cioè donare o vendere la nuda proprietà riservandosi l’usufrutto. Questa, per pianificare la successione o per procurarsi una liquidità immediata, è una pratica attualmente piuttosto diffusa. A mio avviso, tra l’altro, da un punto di vista della pianificazione successoria è un’operazione che può rivelarsi molto utile, in quanto comporta un risparmio di costi permettendo inoltre la suddivisione del patrimonio secondo i propri desideri sin da subito.

 

Spaziourbano da sempre cerca di condividere le proprie conoscenze, senza gelosia, perché affrontare trattative con clienti preparati è meglio del contrario.

Siamo sempre a disposizione per un confronto, approfondimento, perché quello che doni è tuo per sempre.

DAVIDE BOSISIO

DONAZIONE DELLA NUDA PROPRIETÀ CON RISERVA DELL’USUFRUTTO
Sostegni BIS, agevolazioni under 36: le novità

Sostegni BIS, agevolazioni under 36: le novità

Lo avevamo promesso, ecco quanto necessario sapere dei dettagli sulle nuove misure per l’acquisto della prima casa riservate ai giovani dal Sostegni BIS: Garanzia dello stato fino all 80% , riduzione imposte ma con alcune esclusioni.

Il decreto sostegni bis n. 73 2021 all’art. 64 introduce o amplia ad una platea più vasta, alcune agevolazioni per l’acquisto della prima casa già previste dall’ordinamento, prevedendo una spesa di circa 600 milioni di euro per il biennio 2021-22.  Di seguito vediamo i dettagli.

Proroga Fondo Gasparrini e Fondo Garanzia prima casa

Il comma 1 prevede la proroga del Fondo Gasparrini relativo alla sospensione dei mutui prima casa fino al 31 dicembre 2021, visto il perdurare dell’emergenza da COVID-19, i commi 2-5 prevedono per il Fondo Garanzia prima casa (che finora ha previsto il rilascio della garanzia sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, nella misura massima del 50%):

  • l’accesso in via prioritaria anche ai giovani di età inferiore ai trentasei anni con ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
  • la percentuale di copertura viene elevata fino alla misura massima dell’80% della quota capitale ogniqualvolta il soggetto finanziatore aumenti oltre l’80% il limite di finanziabilità dell’operazione.

Le richieste andranno presentate attraverso Banche e istituti finanziari dal 24 giugno 2021 fino al 30 giugno 2022.

Riduzione imposte dirette per la prima casa degli under 36

I commi 6-11 introducono invece nuove agevolazioni per l’acquisto della casa di abitazione da parte di giovani in materia di imposte indirette, in particolare:

1 – I giovani under 36 e con ISEE inferiore a 40 mila euro sono esonerati dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale.  L’agevolazione si applica: agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di prime case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1 (Abitazioni di tipo signorile), A8 (Abitazioni in ville) e A9 (Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione;

2 – Nel caso in cui l’atto sia soggetto ad imposta sul valore aggiunto si riconosce un credito d’imposta di ammontare pari all’IVA  da portare in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, oppure  in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche o da utilizzare in compensazione; Su questo punto vale la pena sottolineare che la norma non cita il requisito dell’ISEE ma la relazione illustrativa del Parlamento afferma  che si tratta di una ipotesi  per cui “ ricorrono le medesime condizioni e requisiti per l’acquisto della casa di abitazione di cui al precedente comma”. Necessario giocoforza attendere chiarimenti ministeriali o da parte dell’Agenzia delle Entrate;

3 – E’ prevista infine l’esenzione dall’imposta sui finanziamenti, sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative relativi agli immobili abitativi agevolati, fissata in ragione dello 0,25 per cento dell’ammontare complessivo del finanziamento.

Le agevolazioni si applicano agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.

Infine, il comma 10 prevede che, in caso emergano:

insussistenza delle condizioni e dei requisiti per beneficiare delle agevolazioni sopracitate o per decadenza da dette agevolazioni, per il recupero delle imposte dovute si applica una maggiorazione del 30%.

Utile forse ricordare che l’esenzione dalle imposte riguardano gli “atti traslativi” e non concerne i contratti preliminari che restano soggetti a:

  • imposta di registro (3% per gli acconti e 0,50% per le caparre confirmatorie);
  • imposta ipotecaria 200 euro;
  • imposta di bollo (155 euro);
  • tassa ipotecaria (35 euro).

Speriamo che l’articolo risulti chiaro, purtroppo dei tecnicismi restano imprescindibili, l’importante è che non depistino la comprensione.

Ad ogni buon conto, Spaziourbano è a vostra disposizione per qualsivoglia chiarimento.

DAVIDE BOSISIO

AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PER L’ACQUISTO CASA, ALLO STUDIO DECRETO SOSTEGNI-BIS

In questi giorni, uno dei temi d’attualità, riguarda l’agevolazione ai giovani per l’acquisto della prima casa. Un tema che tocca la nostra sfera completamente, sia nell’ambito immobiliare quanto in quello finanziario. E sì, perché si parla di sgravi fiscali e mutui al 100%, un decreto potenziale e di certo lodevole per rendere più accessibile l’acquisto a chi d’età inferiore ai 36 anni.

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Entriamo subito nel merito, capiamo bene cosa bolle in pentola, poi vi lasciamo una nostra considerazione.

Tre gli interventi previsti fino alla fine del 2022 che cambiano le carte in tavola per quanto riguarda la parte fiscale dell’acquisto di un immobile sono:

  • l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale sugli atti di compravendita, di nuda proprietà e di usufrutto per chi ha meno di 36 anni e non acquista una casa di lusso;
  • l’esenzione dall’imposta sostitutiva sull’atto del mutuo;
  • la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta nel caso in cui venga pagata l’Iva sul valore della casa. Il credito può essere usato in compensazione, nella dichiarazione dei redditi oppure sull’imposta di registro per successivi atti di donazione o di successione.

Va precisato, proprio sulla questione dell’Iva, che quando si acquista la casa direttamente dall’impresa, l’imposta sul valore aggiunto deve essere sempre e comunque pagata poiché si tratta di un’imposta comunitaria. Tuttavia, i giovani possono avere un notevole risparmio beneficiando del successivo credito d’imposta che, in qualche modo, ‘restituisce’ l’Iva versata.

NON E’ FINITA.

Acquistare una casa con le agevolazioni del decreto Sostegni-bis significa anche risparmiare dal notaio: gli oneri sulla stipula degli atti siglati dal professionista sono destinati a diminuire del 50%. Sarebbero, comunque, da sostenere le eventuali spese dell’agenzia immobiliare e dell’istruttoria del mutuo.

A proposito di mutuo: qui è prevista un’altra grossa novità per i giovani che devono acquistare una casa. Si tratta della possibilità di accedere al finanziamento del 100% senza l’obbligo di versare il 20% del capitale. Il Governo destinerà a tale scopo 55 milioni di euro al Fondo mutui prima casa gestito da Consap, Fondo che permette di avere una garanzia dello Stato sull’accesso al finanziamento quando il rapporto rata-reddito non è sufficiente e per di più ad un tasso calmierato (paragrafo dall’informazione agro-dolce*).

Non solo: questa possibilità verrà data a tutti i giovani sotto i 36 anni e non soltanto alle giovani coppie o a chi ha un lavoro atipico. L’intenzione del Governo è quella di aumentare la garanzia dello Stato dall’attuale 50% dell’importo di mutuo al 70-80%. Lo scopo è quello di dare ulteriori motivi alle banche per concedere ai giovani dei mutui al 100% e di non fermarsi all’80% (ben che vada)**.

 Facciamo un esempio: per una casa con rendita catastale di 1000 euro e prezzo di mercato di 300.000 euro, in caso di acquisto da privato il risparmio è di 2410 euro, in caso di acquisto da impresa si matura un credito d’imposta di ben 12.000 euro cui si somma il risparmio di 600 euro sulle imposte di registro ipotecaria e catastale. Senza considerare l’assenza di pagamento dell’imposta sostitutiva sul mutuo pari allo 0,25% e un risparmio di circa 1.000,00 euro di Notaio (tema da prendere con guanti e pinze). Una tariffa onesta di uno studio notarile, per atto compravendita e mutuo, è di circa 2.500/3.000 euro, anche in ragion del dichiarato.

Detto ciò, vi lasciamo con le nostre osservazioni che riguardano 2 aspetti asteriscati in precedenza, il primo:

*Tutto bello, ma lo è anche pensare. Qual è uno dei problemi che affligge maggiormente i giovani?

Il lavoro.

 Secondo:

**Quale aspetto contraddistingue il Bel Paese dal resto del mondo?

L’arte di rendere vero il detto: “fatta la legge, trovato l’inganno”

Attenzione dunque: se il Governo vuole fare questa mossa per dare ai giovani l’occasione di avere più facilmente un mutuo al 100% dovrà anche controllare a quali condizioni verrà erogato dalla banca: non mancano, infatti, gli istituti disponibili a concedere il finanziamento al di sopra dell’80% del valore dell’immobile, ma alzando i tassi di interesse. Il che significa avere sì tutti i soldi per l’operazione di compravendita ma ad un prezzo molto più salato. Quale sarebbe, a questo punto, la convenienza?

Altresì si auspica ad una riqualificazione del mondo del lavoro, ambiente pieno di precariato, false partita iva, nero, sfruttamento e abuso di tipologie di rapporto contrattuale.

Argomenti enormi e di difficile soluzione, per lo meno rapida.

Per cui, cari giovani, fate attenzione alle sirene, un mutuo al 100%, anche se con agevolazioni di costi, è sempre un mutuo che andrà rimborsato.

A buon intenditor, poche parole.

 

DAVIDE BOSISIO

 

AGEVOLAZIONI AI GIOVANI PER L’ACQUISTO CASA, ALLO STUDIO DECRETO SOSTEGNI-BIS
PROTOCOLLO OPERATIVO SPAZIOURBANO CONTRO IL COVID-19

PROTOCOLLO OPERATIVO SPAZIOURBANO CONTRO IL COVID-19

Con la presente comunicazione vogliamo rendere noto a tutti i nostri clienti delle misure adottate da Spaziourbano per svolgere la nostra professione in sicurezza. Come saprete, da oggi fino al 03/12/20, è scattato un nuovo, quanto anomalo, lockdown. Milano, come tutta la Lombardia, è zona rossa ma la nostra professione è tra quelle che possono continuare a svolgere i propri adempimenti perché l’esigenza CASA è attività essenziale. Il motto che da mesi ci  sentiamo ripetere è “ restate a casa “ e come farlo se non la possiedo? Come se mi trovo l’immobile venduto e devo ancora acquistare? Stesso discorso per esigenze locative.

Benissimo, in ragion di ciò l’agenzia Spaziourbano è operativa per supportare tutti coloro i quali devono chiudere il cerchio, soddisfare uno dei sogni della propria vita.

Con ciò non possiamo, e vogliamo, dimenticare la serietà della pandemia, cosa ha generato e sta generando. Tutte le dotazione di prevenzione e sicurezza intraprese già dal 04/05/20 sono tassativamente rispettate dallo staff dell’agenzia con conseguente istruzione ai clienti con cui abbiamo avuto e avremo rapporto.

Spazio alla sicurezza dunque:

  • Nel nostro ufficio possono entrare contemporaneamente al massimo 6 persone;
  • Mascherine sempre in volto;
  • Distanza di sicurezza di almeno 1 metro;
  • Plexiglass in ogni scrivania a barriera;
  • Dispositivi di igienizzazione;
  • Guanti e calzari;
  • Sanificazione e pulizia dei locali.

Come applicato in autonomia da mesi senza necessità di DPCM specifici, i soggetti più a rischio vengono preservati da Spaziourbano, ad esempio preliminari di compravendita con proprietari o acquirenti di età avanzata e/o con problemi di salute mai in presenza, da remoto dunque, con consegna del materiale contrattuale a domicilio.

Stiamo facendo del nostro meglio per continuare ad offrire i nostri servizi nella massima sicurezza di tutti: clienti ed operatori. Siamo dell’idea che per affrontare un mondo nuovo serva esistere in una maniera nuova.

Spaziourbano team

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