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Rottamazione-bis dei ruoli 2000/2016

Rottamazione-bis dei ruoli 2000/2016

In attesa delle novità fiscali definitive della Legge di Stabilità che ha iniziato il suo iter di approvazione in Parlamento, sono stati recentemente resi disponibili i modelli per la rottamazione bis delle cartelle esattoriali. Ricordiamo che la nuova definizione agevolata è contenuta all’interno del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio DL 148/2017.

Può accedere alla rottamazione bis delle cartelle:

  • chi presenta domanda per la prima volta SOLO per i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1 gennaio 2017 al 30 dicembre 2017,
  • chi aveva presentato domanda per la prima rottamazione ma non aveva pagato una o delle 2 prime rate(con scadenza 31 luglio e 2 ottobre),
  • chi era stato escluso perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31 dicembre 2016.

Allo stato attuale della normativa resta escluso chi aveva carichi pendenti e non si è attivato nel presentare la domanda per la prima rottamazione.

Scadenze per la presentazione delle domande e dei pagamenti:

 ROTTAMAZIONE 2017

Chi presenta per la prima volta la domanda, dopo aver ricevuto entro il 31 marzo 2018 la comunicazione dell’Agente di Riscossione sui carichi, dovrà entro il 15 maggio 2018 presentare la domanda di rottamazione e infine attendere una nuova comunicazione dell’Agente entro il 30 giugno 2018 sugli importi da rottamare.

Potrà scegliere se pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018 oppure in 5 rate:

  • 31 luglio 2018
  • 30 settembre 2018
  • 31 ottobre 2018
  • 30 novembre 2018
  • 28 febbraio 2019.

ROTTAMAZIONE 2016 BIS

– Chi non ha pagato una o entrambe le rate della precedente rottamazione deve pagare le rate non ancora versate entro il 30 novembre 2017.

– Chi era stato escluso dalla rottamazione precedente perchè non era in regola al 31 dicembre 2016 con i pagamenti della rateizzazione in corso, può presentare una nuova istanza entro il 31 dicembre 2017 e pagare tutte le rate in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2018.  Poi potrà pagare il debito residuo con 1 o 3 rate il 30 settembre 2018, 30 ottobre 2018 e 30 novembre 2018.

 

 

Prepara l’immobile e scegli i migliori strumenti pubblicitari

Vuoi mettere in vendita la tua casa? Preparala al meglio! Ecco come farlo passo dopo passo:

PRIMO PASSO: io inizierei col fare i piccoli lavoretti che hai trascurato negli ultimi mesi o anni; quelle piccole manutenzioni, che costano poco a livello di spesa, ma che rendono la casa più curata e in ordine. Le hai sempre rimandate, forse ora è il momento di farle. Comincia a farti una lista di tutto ciò che si potrebbe sistemare senza svenarti e datti da fare, ne gioverà molto la tua casa, avrà un impatto sicuramente più gradevole. Non dico di ristrutturarla, e neanche di spenderci troppo, ma ci sono tante piccole cose che si possono fare con minima spesa e massima resa. Pensa che se anche non dovessi riuscire a vendere, almeno avrai fatto contenta tua moglie… Tanto andavano fatte!

SECONDO PASSO: sembra ovvio, ma non lo è, te lo assicuro. Fai una bella pulizia della casa, mettila in perfetto ordine, il primo impatto è importante. Una casa pulita, ordinata e profumata, fa acquisire punti. Capirai che cambia, rispetto ad una in cui fumano in 15 con le finestre chiuse e che tra una stanza e l’altra si deve schivare oggetti vari sparsi lungo il pavimento.

TERZO PASSO: una volta pronta, fai delle belle foto di tutti gli ambienti! Ti consiglio di farlo anche del palazzo, spesso molti privati non le fanno e secondo me sbagliano. Fanne tante di foto e cerca ovviamente di farle al meglio, chiare, magari sfruttando la luce del sole. Insomma che risaltino le caratteristiche positive di casa tua.

Inoltre, può aiutare anche fare un video, statisticamente oggi in internet le persone guardano molto di più i video delle foto. Non per niente Youtube è uno dei siti più cliccati al mondo. 

QUARTO PASSO: non dimenticarti di pubblicare anche la piantina del tuo immobile. E’ importante già far vedere come è disposta la casa, soprattutto se ha un bel taglio. Ovviamente la piantina deve essere chiara e fatta bene, a volte si vedono foto di piantine prese da vecchi atti di cui non si capisce nulla; è normale che se non si capisce nulla non serve. Ricorda, più curato e completo sarà il tuo annuncio e più verrà visto!

STRUMENTI PUBBLICITARI:

CARTELLO: dove pubblicizzarlo? Bè innanzitutto, un cartello sullo stabile, funziona sempre e non costa nulla. Il cartello resiste alla concorrenza spietata di Internet, rende sempre, serve principalmente ad attirare il cliente che cerca in quella zona specifica, quindi gira proprio le vie a caccia delle novità.

Spesso serve anche ad avvisare i vicini che c’è un nuovo immobile in vendita, è molto frequente, infatti, che proprio il vicino diventi l’acquirente giusto. Conosce il palazzo, sa cosa aspettarsi, solitamente cerca per soddisfare un bisogno legato a un parente o per modificare la sua attuale situazione abitativa. E’ facile che sia un cliente molto motivato essendo già ben predisposto verso il palazzo.

Ma attenzione, se il cartello rimane troppo tempo, a quel punto è meglio toglierlo, può essere controproducente. La gente vedendolo lì per troppo tempo e magari pure sbiadito, percepisce: “non si vende, vogliono troppo!”. Quindi, in questi casi io lo tolgo per un po’, al limite lo rimetto dopo qualche mese, se ancora non si è venduto.

PORTALI IMMOBILIARI: per i privati pubblicare un annuncio di vendita è gratis su tutti i portali immobiliari, tanto ci siamo noi agenzie a mantenerli vivi con contratti sempre più onerosi… Però, c’è da considerare che l’annuncio del privato, non è come l’annuncio dell’agenzia e ti spiego perché.
Ti faccio l’esempio di Immobiliare.it, che è indubbiamente il sito numero uno in Italia per vendere casa, chiunque cerca o vende casa, ci passa prima o poi.

Noi agenzie paghiamo tutti i singoli servizi che portano a guadagnare punteggio di visibilità. I miei annunci hanno sempre la visibilità massima, cioè del 100%, che la ottieni in base ai servizi che compri. Costa fare pubblicità così, ma se ti vuoi differenziare nella montagna di annunci, immagini, video, promozioni che trovi su internet, devi puntare ad avere il top. Voglio offrire un servizio di qualità, so che devo investire.
L’annuncio gratuito che ti propone immobiliare.it è l’annuncio base, resta per 90 giorni pubblicato ed è al minimo della visibilità possibile. Vuoi sapere chi lo vede? In pratica, Noi agenzie! Alle agenzie della zona in automatico viene mandato l’avviso del tuo annuncio ed è per quello che nei primi giorni ti chiamano un sacco di immobiliari. Clienti? un pò all’inizio, ma poi se non passi a pacchetti a pagamento, il tuo annuncio viene risucchiato inesorabilmente nell’oblio. In pratica, tutti i portali funzionano così, quindi per aumentare visibilità devi acquistare dei pacchetti a pagamento.

Secondo me i prezzi dei pacchetti sembrano economici, alle agenzie costano sicuramente molto di più, ma se vuoi vendere, il BASE non so se ti basta, a meno che casa tua non sia proprio un affarone e allora si vende da sola, dubito che tu riesca così.

Una strada potrebbe essere, come facciamo noi, diversificare la pubblicità, usare più strumenti, non uno solo. Mettila su diversi portali, sfrutta i Social, il passaparola, diffondi il più possibile la notizia della vendita. Dalla massa uscirà fuori il tuo acquirente.

Altro trucchetto per rimanere sempre in cima, senza pagare, modificare di continuo il tuo annuncio. Fai sempre piccoli cambiamenti e l’annuncio si aggiorna sempre.

Ultimo consiglio sull’argomento: le immagini sono fondamentali, poi però scrivi bene tutte le informazioni compilando bene tutto il format dei vari portali. Si preciso, scrupoloso, fornisci informazioni dettagliate. Le persone vanno su internet per risparmiare tempo, se non trovano risposte dettagliate spesso lasciano perdere, si interessano ad annunci più completi. Servirà anche a te, ti evita di dover rispondere sempre alle stesse domande…

Buona fortuna!

 

Prepara l’immobile e scegli i migliori strumenti pubblicitari
Recupero seminterrati in Lombardia

Recupero seminterrati in Lombardia

In Lombardia è stata approvata la legge che consente il recupero dei seminterrati che potranno essere trasformati anche in abitazioni.

Si tratta di spazi spesso rimasti inutilizzati negli ultimi anni e con un mercato pressochè nullo, specie in alcune zone, che invece ora possono ritrovare nuova vita e fornire nuove opportunità di business.

Le caratteristiche principali che questi spazi urbani devono avere per poter essere trasformati in abitazioni, sono:

  • avere un’altezza media di 2,40 mt. In caso di altezze irregolari, l’altezza media viene calcolata dividendo il volume della parte del seminterrato che supera 1,50 mt di altezza per la superficie relativa.
  • avere i rapporti aeroilluminanti, ottenibili se lo spazio è collegato ad una abitazione, anche in maniera artificiale, quindi con strumenti tecnologici, mentre se si tratta di una unità a sè è consentito l’uso della tecnologia solo per il 50%.

La procedura per il cambio di destinazione d’uso è semplice senza burocrazia e senza oneri da pagare finchè l’immobile è al di sotto dei 100 mq di superficie.

Compravendite: deposito del prezzo

Dal 29/08/2017 è entrata in vigore nelle compravendite immobiliari il deposito del prezzo al notaio. La legge, contenuta nelle leggi per la concorrenza (legge 124/2017 sulla concorrenza del 14/08/2017) prevede che una delle parti può chiedere al Notaio che stipulerà il rogito notarile, di trattenere il prezzo convenuto su un conto apposito, gestito dal notaio stesso, fino alla trascrizione del trasferimento del bene. Gli interessi maturati da questo conto deposito andranno allo stato che li destinerà alle piccole medie imprese.

Nei prossimi mesi quindi potranno avvenire compravendite in cui il prezzo di vendita non verrà incassato contestualmente all’atto, come solitamente avviene oggi, ma differito di 10/15 giorni, il notaio ha tempo 30 giorni per la trascrizione.

Questa legge, tutela gli Acquirenti dai rischi legati al rogito, che potrebbero essere nel caso più estremo, che un Venditore si rivenda l’immobile più volte o nel caso più plausibile che tra il rogito e la trascrizione subentri un’ipoteca giudiziale (pignoramento), legata a una situazione debitoria del Venditore.

Dal punto di vista del Venditori, invece, potrebbe creare non pochi problemi, soprattutto nei casi di chi vende per ricomprare, che rimarrebbe per diversi giorni senza ne casa ne soldi…

Secondo me, i casi di pluralità di rogiti da parte dello stesso soggetto o di pignoramenti tra il rogito e la trascrizione sono molto rari e comunque si potrebbe tranquillamente superare trascrivendo il Preliminare di Compravendita, soprattutto se si fiuta questo rischio. Mentre, invece, i casi di chi vende per ricomprare sono la stragrande maggioranza, quindi non la ritengo molto sensata come cosa. Oltretutto far aumentare gli adempimenti ai notai comporta anche un aumento dei loro onorari, infatti molti notai ci stanno inviando preventivi e tariffe più alte rispetto a quelli antecedenti la legge.

In tutto questo, mi sa che alla fine chi ci guadagnerà sarà solo lo Stato, che incasserà gli interessi e poi chissà come, quanto e soprattutto quando li destinerà alle imprese…

Una cosa è certa, ormai la legge è passata, quindi un Venditore non potrà opporsi, se l’Acquirente chiederà il deposito del prezzo al rogito. Sull’ attuazione pratica ancora regna il caos, come al solito i primi rogiti da stipulare saranno complicati e causeranno notevoli problemi alle parti e a noi Agenti immobiliari, ma bisognerà adeguarsi.

Compravendite: deposito del prezzo
Diventa un superhost

Diventa un superhost

Per sfruttare al meglio le potenzialità offerte da AIRBNB essere un semplice HOST non basta. La concorrenza è sempre più spietata anche in questo settore, quindi se vuoi guadagnare bene devi puntare a diventare un SUPERHOST!

Infatti diventando Superhost, vuol dire avere sempre recensioni a 5 stelle e di conseguenza il vostro annuncio viene più visualizzato rispetto agli altri, dando così una concreta opportunità di aumentare il fatturato. In AIRBNB le recensioni degli ospiti sono fondamentali, quindi dovete essere impeccabili e regalare ad ogni vostro ospite un’esperienza unica!

Le regole base per ottenere questo importante titolo sono:

  • Educazione e ospitalità
  • Confort dello spazio
  • Igiene e pulizia

Educazione ed ospitalità.

Sono cose ovvie, ma fondamentali, bisogna essere sempre educati con gli ospiti e veloci nelle risposte. Scaricando l’app sul telefonino, è possibile in ogni momento rispondere celermente, questo fa sicuramente piacere ad un ospite che sta organizzando il suo viaggio. Date sempre risposte chiare, in maniera informale, non siete un grande hotel, e siate sempre disponibili a venir incontro alle esigenze del vostro ospite.

Confort dello spazio.

Chiaro che tutto deve essere in ordine e funzionale, pensate a tutto ciò che voi vorreste trovare quando viaggiate, mettersi nei panni dell’ospite aiuta molto. Fate trovare in casa anche una piantina della città, informazioni su mezzi di trasporto, supermercati, locali… insomma tutto ciò che può essere utile per una vacanza serena.

Igiene e pulizia.

Dovrebbe essere inutile ribadirlo, ma ho alloggiato in posti che mi risulta davvero inspiegabile come si possa affittare in queste condizioni igieniche e mi riferisco anche ad alberghi che dovrebbero essere professionisti nel settore. La casa deve essere perfettamente pulita e profumata.

Sono in questi 3 punti che ti giochi le 5 stelle.

L’ultimo consiglio è quello di prestare molta attenzione all’accoglienza dell’ospite, il check-in. Mai far aspettare il cliente lì fuori, essere subito cordiali e disponibili, fargli vedere tutto dello spazio, è in questa fase che si crea il feeling giusto!

E per quando parte? Bè sì sarebbe più comodo farsi lasciare le chiavi nella casella della posta, ma se possibile andare a salutarlo e ringraziarlo sicuramente non farebbe male!

C’è poco da fare, per ottenere il massimo deve piacere il vostro spazio e dovete piacere voi!

Si comincia!

Dopo aver visto le opportunità di AIRBNB e dopo aver studiato la parte normativa, ora possiamo finalmente iniziare a iscriverci al portale.

L’iscrizione a Airbnb è totalmente gratuita, il sito trattiene in automatico una commissione per ogni prenotazione ricevuta del 3%. Anche chi prenota paga una commissione tra il 6 e il 12%.

Una volta iscritti, si può inserire il proprio annuncio con questi pochi passaggi principali:

  • La prima cosa fondamentale è avere delle ottime fotografie del proprio spazio. Questa è una cosa di massima importanza, di appartamenti ce ne sono tantissimi, il tuo spazio per farsi notare deve essere curato e perfetto in ogni dettaglio. Fotografa tutti gli ambienti, sfrutta la luce solare, fai foto invitanti e nitide.
  • Descrivi bene il tuo spazio, non solo gli ambienti, anche la zona, cosa c’è di carino e/o utile nelle vicinanze: ristoranti, locali, lavanderie 24h, supermercati, ecc… Cosa rende la tua casa un posto unico e accogliente? Cerca di fornire più servizi possibili, in modo da rispondere a tutte le esigenze degli ospiti: wi-fi, lenzuola, asciugamani, lavatrice, utilizzo cucina accessoriata, ferro da stiro, kit di pronto soccorso… Insomma tutto quello che tu vorresti trovare in una casa vacanze! Rendi la tua casa sicura, ad esempio metti un estintore, la sicurezza è apprezzata dagli ospiti.
  • Arriviamo al punto più delicato: stabilire il prezzo! Per stabilire un giusto prezzo è necessario considerare diversi fattori tra cui la zona di ubicazione, la vicinanza alla metropolitana e/o mezzi pubblici, la comodità dal centro e anche quante persone può ospitare. AIRBNB si è sviluppata così tanto anche e soprattutto perché gli ospiti possono risparmiare rispetto ad un hotel, un prezzo troppo elevato non avrebbe grande riscontro. Il portale ti suggerisce un prezzo in base a case simili in quella zona, a dire il vero è un prezzo molto basso, ma si può alzare in qualsiasi momento. Io partirei da un prezzo conveniente, in modo da avere subito ottime recensioni, per poi alzarlo gradualmente. Si può alzare anche in base ad eventi socio-culturali in zona. Più recensioni positive hai più il tuo annuncio viene visualizzato e ricevi prenotazioni, questa è la regola base di AIRBNB. Nel prezzo tieni conto anche le spese di pulizia, bollette e tasse, insomma valuta bene devi pur sempre guadagnarci…
  • Regole della casa, nel portale puoi inserire le tue regole che gli ospiti dovranno rispettare: dalla possibilità o meno di fare feste, se è concesso fumare, portare animali ecc… Qui scriverai come vorresti che venisse utilizzata la tua casa.
  • Pagamenti, i pagamenti avvengono tramite il sito: un ospite al momento della prenotazione paga l’intero importo del soggiorno. A te il pagamento arriva il giorno successivo all’entrata dell’ospite. Il pagamento ti viene addebitato tramite bonifico o paypal, con paypal entra immediatamente.

Ora che avete compilato tutto, siete finalmente pronti per ospitare!

Per iscriverti al sito di AIRBNB clicca qui

 

Si comincia!
Prima di iniziare!

Prima di iniziare!

Come dicevamo nel primo post, Airbnb dà l’opportunità di guadagnare velocemente una discreta rendita, in base allo spazio che hai a disposizione, costante e in maniera tutto sommato non eccessivamente impegnativa. Tutto ciò è indubbiamente molto interessante, ma prima di utilizzarlo occorre conoscere alcuni aspetti.

Innanzitutto gli aspetti normativi.

E’ importante sapere che questa attività la si può svolgere anche in maniera non imprenditoriale, quindi senza una partita iva, se risponde a queste caratteristiche:

  • Massimo due case o tre stanze, è consentito fino a 6 posti letto totali;
  • Farlo senza fornire servizi aggiuntivi, tipo pulizie giornaliere o colazione. E’ possibile fornire lenzuola e asciugamani e far pagare a parte le pulizie finali.
  • Deve essere saltuario, non per tutto l’anno, generalmente deve essere affittata massimo 200 giorni all’anno, poi dipende anche dalle norme comunali al riguardo.

In generale, per contratti di locazione brevi, si intendono tutti i contratti con una durata inferiore ai 30 giorni. Per questi tipi di contratti non è prevista la registrazione all’Agenzia delle Entrate. Avvalendosi di AIRBNB non è necessario neanche fare un contratto, in quanto è fatto in automatico dalla piattaforma.

Adempimenti:

La prima cosa da fare è sicuramente sentire il Comune della propria città, perché non tutti i Comuni hanno le stesse normative per gli affitti turistici. Occorre quindi andare allo

“sportello unico per le attività ricettive” e sentire cosa prevede il Comune dove è sito lo spazio.

In molte Città c’è l’obbligo della tassa di soggiorno, che è a carico dell’ospite, ma onere del proprietario occupartene, seguendo le procedure fornite dal Comune.

Registrare in questura:

E’ necessaria solo per gli ospiti extracomunitari ed è possibile farla on line. Occorre andare in questura e richiedere il codice personale per potersi registrare e accedere al servizio. Una volta abilitato, è sufficiente registrare i dati degli ospiti.

Un’altra cosa fondamentale da sapere prima di imbattersi in questa avventura è come dichiarare i redditi degli affitti brevi…

I redditi degli affitti brevi, così come tutte le altre locazioni, vanno dichiarate con la dichiarazione dei redditi. E’ possibile farlo con la classica tassazione IRPEF oppure avvalendosi della “Cedolare Secca”. Da quest’anno è in approvazione un decreto che prevede per gli affitti brevi gestiti da privati il regime di “Cedolare Secca” e l’istituzione di un apposito registro dell’Agenzia delle Entrate in cui verranno iscritti i privati che offrono questo servizio.

Con la tassazione a “Cedolare Secca”, quindi, il totale dei tuoi redditi netti percepiti durante l’anno precedente la dichiarazione, verranno tassati del 21%, escludendo chiaramente costi di AIRBNB, pulizie e servizi vari.

Nel prossimo post inizieremo veramente, iscrivendoci al portale di AIRBNB!

Quanto vale la tua casa? Scoprilo così!

Quanto vale la tua casa? Puoi chiederlo ad un esperto, oppure diventare tu l’esperto!

Ecco come attribuire il giusto valore di mercato alla tua casa, senza consultare nessun Agente Immobiliare.

Sicuramente, nella valutazione di un immobile, incidono diversi fattori tra cui: il piano, l’esposizione, il tipo di costruzione, lo stato di conservazione, gli impianti, il taglio, ma al di la di tutte le considerazioni, una cosa fondamentale è che rientri nel range giusto, altrimenti le persone neanche lo vedono.

Facciamo un esempio:

se tutti i bilocali a Baggio (la zona dove è ubicata la nostra agenzia), mediamente sono proposti dagli 80.000 € ai 120.000 €, difficilmente riceverai visite se il tuo è fuori a 180.000 €, seppur sia ristrutturatissimo e bellissimo.

Ormai tutte le persone iniziano le loro ricerche su internet, questo vale pressochè per ogni prodotto, e in particolare per la casa, il parametro fondamentale di partenza è sempre il prezzo. Difficilmente avrai un numero soddisfacente di visualizzazioni sul web con un prezzo non in linea al mercato di zona, risultato: nessuna appuntamento fissato!

Purtroppo se ci hai speso 50.000 € di ristrutturazione e lo avevi già pagato caro, mettiti l’anima in pace: o vendi con la consapevolezza che qualcosa ci perderai, oppure non vendere e pensa ad alte soluzioni. Gli acquirenti non ti daranno i soldi che hai speso, neanche quelli che ti servono, ma solo quello che ritengono valga.

Una delle strategie più diffuse è “partire alti per poi scendere”, vuoi il mio parere? E’ una strategia sbagliata, che ti farà perdere solo tempo!

Finchè sarai alto nessuno lo comprerà, quando arrivi ad un prezzo ragionevole, riceverai offerte, quindi a cosa è servito perdere i primi mesi?

Molti pensano che se mettono la casa a 240.000 € gli offrono 220.000 €, se la mettono a 200.000, ne ricevono 180.000, quindi conviene partire alti, perchè più spari alto e più ottieni. Sbagliato!

In realtà a 240.000, non viene nessuno, ti martellano solo quelle agenzie immobiliari che devono fare budget di nuove case da portare in ufficio. Quando finalmente ti deciderai a scendere a 200.000 €, inizierai a fare appuntamenti ed è probabile che tu riceva offerte a 180.000, perché in realtà forse è quello che vale!

L’acquirente è informato, prima di decidere vede tante case, studia tutti i prezzi, si informa, non è affatto sprovveduto. Immagina quando hai comprato tu, toglievi in automatico 20.000 € da tutti i prezzi che leggevi o ragionavi sul vero valore che poteva avere la casa che ti interessava?

E’ probabile che per alcune case avresti voluto chiedere sconti di 40.000/50.000, su altre ti saresti accontentato anche solo di 5.000 € se lo avessi ritenuto un affare.

Spesso ho fatto vendite in cui i venditori non sono scesi neanche di 1 euro, e sai perché? Perché la casa li valeva tutti. Quindi non è automatico: più parto più ottengo, il cliente propone quello che in base alle sue conoscenze ed esigenze ritiene che valga.
Poi, chiaro, un margine di trattativa ci sta: a tutti piace avere uno sconto, essere troppo rigidi rende difficili le trattative, ma il prezzo deve essere congruo alla zona e alla tipologia, se no perdi solo tempo. La casa fuori prezzo, ormai neanche le agenzie immobiliari te la prendono in gestione.

Noi cerchiamo sempre di essere onesti con i clienti,  dire esattamente quanto vale, così il cliente non rimane deluso e magari non inizia neanche operazioni che poi non riuscirà a portare a termine. Non prenderemo tutte le case della zona, ma cerchiamo di prenderle al giusto prezzo.

Altro consiglio, non ti fidare troppo della casa che ha venduto il vicino più piccola della tua, messa peggio ad un prezzo molto più alto… Sembra che in ogni condominio ci sia un Master della vendita che spunti sempre prezzi esorbitanti e fuori mercato.

Spesso mi è capitato anche su case che ho venduto io, sentir raccontare storie di presunte vendite a cifre ben al di sopra di quelle che io sapevo essere esatte. Ovviamente, la privacy dei miei clienti è sacra, meglio tacere, piuttosto che “tradire” un mio cliente, ma questo per dirti di non fidarti troppo delle chiacchere di condominio, spesso le cifre nei vari passaparola vengono un po’ ritoccate verso l’alto.

Dopo averti detto cosa non farei, passiamo a vedere cosa farei per attribuire il giusto valore al tuo immobile…

Uno degli strumenti che ritengo più scientifico del passaparola da condominio è quello di verificare sul sito dell’agenzia delle entrate le quotazioni immobiliari.

Se scrivi su google: “quotazioni immobiliari OMI” entri nel sito dell’agenzia delle entrate e puoi, inserendo provincia, comune e zona di ubicazione, visualizzare tutti i parametri delle varie tipologie della zona. Ti fornisce il valore al MQ della media delle case vendute in quella zona nell’ultimo semestre. Parliamo di tutto ciò che è stato venduto lì in zona negli ultimi 6 mesi, non sono chiacchere, non è roba buttata sul mercato, sono case realmente vendute. Cosa c’è di più attendibile? Come sai molte case messe in vendita sono proposte ad un prezzo che poi non è mai o quasi mai il prezzo reale di realizzo.

Una volta che hai il valore al MQ delle case nella tua zona, puoi analizzare cosa propone il mercato. Per questo, puoi consultare i portali immobiliari, noi ad esempio facciamo pubblicità su immobiliare.it e idealista.it, secondo me al momento sono i migliori, quelli con più visite. Io controllo sempre i dati delle visite web, mi piacciono molto le statistiche. Li puoi confrontare cosa c’è sul mercato di simile e a che prezzo lo vendono.

Lo so, casa tua è più bella, ha caratteristiche uniche, ma se si deve confrontare in questo mercato, deve per forza parametrarsi con le altre. Se la media dei trilocali in vendita in zona è 170.000 €, difficilmente tu venderai a 240.000 € perché hai rifatto gli infissi…

Devi essere obbiettivo, se vuoi vendere.

Capisco che non sia facile valutare un bene proprio, in cui hai riversato tutti i tuoi sacrifici, dove è cresciuta la tua famiglia ecc… ecc.. ma il mercato immobiliare è insensibile a tutto ciò, esattamente come lo sei stato tu quando lo hai acquistato, prima di affezionartici così tanto…

Ora il parametro al mq ce l’hai, sai cosa c’è in zona di simile, in base alle caratteristiche singolari che ha casa tua (esposizione, comodità, conservazione ecc…) puoi determinare il giusto prezzo, ma se proprio i sentimenti prevalgono sulla ragione e vuoi un freddo parere di un esperto, richiedici qui una valutazione gratuita.

Quanto vale la tua casa? Scoprilo così!
Prospettive per il 2017

Prospettive per il 2017

Per il mercato immobiliare il 2016 appena concluso è stato un anno positivo, infatti dopo tanti anni bui, si registra finalmente un aumento delle compravendite immobiliari.

Nei primi nove mesi del 2016 c’è stato un incremento medio delle transazioni immobiliari pari al 20%, dato che fornisce l’Agenzia delle Entrate.

Il motivo evidente di questo incremento è dovuto sicuramente alla diminuzione dei prezzi, ma anche a una maggiore accessibilità ai mutui.

Gli immobili dal 2007 a oggi hanno perso mediamente quasi il 40% del loro valore, anche se, secondo me, oggi forse hanno valori più reali alla capacità di acquisto degli italiani.

Le banche hanno ricominciato a dare mutui, non in maniera selvaggia come una volta, ma in maniera più attenta e ragionata. I tassi di interesse sono ad un valore minimo inimmaginabile.

Questi fattori favoriranno sicuramente anche per il 2017 il trend di crescita, le compravendite sono previste ancora in aumento su tutto il territorio nazionale.

Nel 2017 si prevede che i prezzi, nelle grandi città, inizino a risalire leggermente, per tutti gli altri comuni probabilmente bisognerà invece attendere il 2018.

Ci sono ancora tanti immobili sul mercato, quindi vasta scelta per gli acquirenti, questo porterà a privilegiare sempre di più la qualità, rispetto ad un immobile da ristrutturare.

Sul fronte locazione la richiesta non si è mai fermata e continuerà anche nel 2017 con prezzi sempre stabili; per chi potrà, sicuramente sarà molto più conveniente acquistare, sfruttando ancora dei tassi di mutuo molto bassi.

Si può affermare che la lunga crisi del settore sia passata lasciando un mercato immobiliare più consapevole: più attento alla qualità e più competente nelle valutazioni.

Venditori, acquirenti, operatori di mercato, aspettiamoci un 2017 divertente e dinamico!

 

Buon 2017

Avvisiamo la gentile clientela che l’ufficio resterà chiuso dal 31/12/2016 al 08/01/2017.

SPAZIOURBANO  IMMOBILIARE vuole ringraziare tutti i clienti che in questo anno si sono rivolti a noi e augurare  a tutti di passare delle piacevoli festività, ci vediamo a Gennaio.

BUON ANNO A TUTTI!

Buon 2017

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